L’OFFI-CINA DEL BRUTTO: QUANDO DISTRUGGERE È MEGLIO CHE COSTRUIRE

DAGOREPORT

Dal "Daily Mail"
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Nel processo che sta portando la Cina al pari delle più grandi potenze economiche mondiali, è curioso osservare come il modello Occidentale e quello dell'estremo Oriente si fondano. A volte i risultati sono sorprendenti, altre volte bizzarri al limite del ridicolo.

Così è per l'architettura. A fianco a splendide opere, come lo stadio olimpico Nido d'uccello di Pechino, negli ultimi anni sono sorte nel paese del Dragone alcune costruzioni che ad essere indulgenti si definirebbero incomprensibili.

Fra queste troviamo sicuramente il Pangu Plaza, considerato da molti uno dei più brutti edifici della Repubblica Popolare. Poi c'è il bizzarro palazzo a forma di anello nella città di Fushun, realizzato con 3 mila tonnellate di acciaio e 12 mila luci led. Poi il bruttissimo Tianzi Hotel di Pechino, sulla cui facciata sono riprodotte le figure di tre divinità cinesi, e un'altra costruzione, nel nordest del Paese, a forma di antica moneta.

Infine troviamo "la porta dell'est", a Suzhou, che più che una porta sembrano un paio di mutandoni, e il villaggio costruito a Lingshui, nella provincia di Hainan, in cui più di un migliaio di case grigie e identiche sono state costruite a pochi metri l'una dall'altra, formando come una moderna baraccopoli di cemento.

Ma in assoluto chi si aggiudica il premio dell'edificio più ridicolo di sempre è la sede del quotidiano People's Daily, che appare come un gigantesco fallo.

Che fosse voluto o meno è difficile da dirsi, ma certo un edificio simile per ospitare il più importante organo di informazione del Paese, nonché la testata ufficiale del governo, ispira battute a non finire. E anche gli stessi cinesi, nonostante le proverbiali restrizioni alla libertà d'espressione, non possono fare a meno di ridere di gusto passando davanti all'ambigua costruzione.

Accanto a questi disastri architettonici la Cina offre però anche degli esempi di costruzioni davvero notevoli. Uno di questi è il Phoenix International Media Center di Pechino, la cui spettacolare struttura tondeggiante che si richiude su se stessa lascia davvero con la bocca aperta. E per quanto ci sia chi l'ha definito somigliante a una ciambella, anche i critici più spietati hanno dovuto ammettere che l'edificio non è affatto sgradevole.

Altro esempio di valore architettonico è poi sicuramente il già citato stadio Nido d'uccello, la grandiosa opera simbolo delle Olimpiadi del 2008 e che ha ospitato l'altrettanto spettacolare cerimonia d'apertura dei Giochi, ideata dal regista Zhang Yimou.

 

PANGU PLAZA PECHINO LA SEDE FALLICA DEL QUOTIDIANO UFFICIALE DEL GOVERNO CINESE IL VILLAGGIO DI LINGSHUI IL PHOENIX INTERNATIONAL MEDIA CENTRE DI PECHINO EDIFICIO CINESE A FORMA DI MONETA ANTICA

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