DA PECHINO COL PARRUCCHINO - AL RITORNO DALLA SFIDA CON IL NAPOLI PER LA SUPERCOPPA ANTONIO CONTE SI DIMETTERA’ DA ALLENATORE DELLA JUVE - GIOVEDI’ I VERDETTI DELLA DISCIPLINARE: 10 MESI AL MISTER CON UN DIAVOLO PER CAPELLO - ANDREA AGNELLI, SUO EX STRENUO DIFENSORE, L’HA GIA’ SCARICATO (SU ORDINE DI YAKI ELKANN) E LUI CAMBIERA’ AVVOCATI: VIA QUELLI DELLA JUVE, ARRIVA GIULIA BONGIORNO - PER IL DOPO-CONTE PRANDELLI O BENITEZ?...

Matteo Pinci per Repubblica.it

Il giorno delle sentenze. Già domani, intorno all'ora di pranzo, le commissioni radunate in camera di consiglio per giudicare le 30 posizioni, tra club e tesserati, dei due procedimenti al calcioscommesse - quello relativo al filone di Cremona, e quello di Bari - dovrebbero depositare i propri dispositivi. Poi, dalla mattina di giovedì, avvocati e tifosi conosceranno i verdetti della Disciplinare. Già scritta o quasi la pena per il nome che più d'ogni altro interessa e tiene con il fiato sospeso: Antonio Conte.

Per il tecnico della Juventus non sembra necessario attendere i dispositivi: la pena già scritta (o quasi) è di 10 mesi di squalifica. Uno sconto importante rispetto alle richieste di 15 mesi di stop del procuratore federale, che riequilibra la forbice con il patteggiamento al ribasso proposto da Palazzi (3 mesi e 200 mila euro di ammenda). Ma che rischia di non bastare a salvare la panchina del tecnico.

Perché il rapporto tra Conte e la Juventus non è mai stato così scivoloso. Anzi, nonostante una Supercoppa ancora da giocare, si potrebbe già parlare di rottura insanabile, tanto che circola con insistenza la voce secondo cui di ritorno dalla Cina, vittoria o meno, il rapporto tra l'allenatore e il club si interromperà. Forse soltanto una eventuale assoluzione avrebbe potuto rimettere insieme i cocci, anche se la frattura sembra decisamente più profonda.

Il primo segnale inequivocabile è arrivato ieri, con la notizia che il tecnico avrebbe, in
caso di condanna, cambiato i rappresentanti legali per l'appello: via gli avvocati della Juventus Chiappero e Briamonte, dentro un nome di grido come quello di Giulia Bongiorno, per affiancare il legale di fiducia di Conte, Antonio De Rensis.

Soltanto però la punta di un iceberg più profondo: all'interno del club bianconero esiste una corrente che vorrebbe interrompere immediatamente il rapporto. Non un caso, forse, la coincidenza con la riapertura dell'inchiesta della procura di Bari sulle partite tra i 2008 e il 2009, quello allenato da Conte.

Anche se intorno al nome dell'allenatore fino a oggi non sono emersi particolari scottanti. In più ieri a Torino hanno di fatto "dimesso" il collaboratore dell'allenatore, Cristian Stellini (oggi ascoltato in procura a Bari), proprio per evitare di dovere mettere la faccia della Juventus su eventuali guai giudiziari del "vice" ed ex giocatore biancorosso.

La società - che crede invece con forza nell'innocenza di Bonucci e Pepe ed è convinta di strappare l'assoluzione fin dal primo grado - non ha certamente ancora trovato un eventuale sostituto di Conte, anche se le voci intorno a Prandelli iniziano a farsi ricorrenti. Ma prima verrà affrontata la questione Conte, solo dopo si penserà a come (il "se" sembra quasi un dettaglio trascurabile) sostituirlo. Una cosa è certa: le ferita ha già iniziato a sanguinare e anche a Pechino l'aria inizia a farsi pesante.

 

ANTONIO CONTE jpegGIULIA BONGIORNO IL PROCURATORE FEDERALE STEFANO PALAZZILEONARDO BONUCCI conte antonioANDREA AGNELLI E ANTONIO CONTE

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO