pieraccioni bistecca al cartoccio

PIERACCIONATE – SUI SOCIAL LEONARDO PIERACCIONI ATTACCA LA BISTECCA AL CARTOCCIO, IL NUOVO STREET FOOD CHE SI E’ DIFFUSO A FIRENZE: “IO PROVEREI A FARE IL BABÀ AL TEGAMINO E IL CACCIUCCO NELLA LATTINA” - I PURISTI DELLA BISTECCA SI SONO GIÀ SCATENATI, E QUALCUNO HA GIÀ PROPOSTO LA CANDIDATURA DELLA RICETTA DELLA FIORENTINA A…

Marco Gasperetti per corriere.it

 

pieraccioni bistecca al cartoccio

Il rito «sacrilego» si sta diffondendo a Firenze. Lentamente, timidamente, ma, temono i duri e puri della bistecca, inesorabilmente. E non è un caso che il regista Leonardo Pieraccioni, fiorentino doc, ha postato un video sui social nei quali con la solita ironia toscana parla della nuova «moda» di servire la bistecca in modi alternativi.

 

«Qui a Firenze si fa un gran parlare perché hanno inventato la bistecca al cartoccio», racconta Pieraccioni. Che poi con la faccia stralunata commenta provocatoriamente: «Non è una cattiva idea. Io proverei a fare il babà al tegamino e il cacciucco nella lattina».

 

 

La bistecca alla Fiorentina

leonardo pieraccioni

I puristi bella bistecca si sono già scatenati, per non parlare di quelli della Fiorentina. A Firenze esiste un’accademia dedicata al «bisteccone al sangue» e qualcuno ha già proposto la candidatura della ricetta della Fiorentina a patrimonio dell’Unesco. Poi c’è la cultura. Osannata da Pellegrini Artusi, la Fiorentina ha scritto capitoli di storia. Amatissima dai Medici, simbolo mangereccio della festa di San Lorenzo, amata e sognata persino dai cavalieri inglesi, il piatto ha un disciplinare di cottura (e di scelta della carne) da rispettare severamente.

 

A questo punto però bisogna fare dei distinguo tra bistecca e Fiorentina. Quest’ultima è rigorosamente un taglio di carne da un 1-1,5 chili e dallo spessore di 5 centimetri, deve frollare per due settimane e poi va cotta su una brace di legna e carbone. Vietate cotture con forni a gas, griglie elettriche e altre diavolerie elettroniche. La semplice bistecca, invece, può essere servita come meglio si crede e ci piace. Anche al cartoccio, ovvero a mo’ di pesce chiusa in un involucro alimentare, speziata, oliata e poi infilata in forno e servita a pezzettini in contenitori come si fa con le patatine fritte. Insomma, una bistecca da passeggio.

se son rose pieraccioni 2

 

Certo non è la stessa cosa assaggiare una bistecca con l’osso, cucinata alla brace e servita su un piatto, come vorrebbe la tradizione. Ed è proprio qui se dividono i puristi della «normale» bistecca, che preferirebbero non vederla diventare uno street food.

 

Insomma da una parte chi si attiene solo alla tradizione, dall’altra chi vede di buon occhio la sperimentazione e la novità, che a Firenze è stata introdotta dalla Trattoria Vecchio Mercato (che nel menu propone naturalmente la più tradizionale delle bistecche toscane, ma che ha «osato» anche cambiare, ben consapevole di quelle che potevano essere le reazioni — tanto da aver ripostato sui social anche la «critica» di Pieraccioni — e del dibattito che ne sarebbe nato).

 

bistecca

I puristi della carne

Ma adesso anche la Fiorentina potrebbe essere trasformata in un cibo da strada? «La Fiorentina al cartoccio? Assolutamente no. Io non l’ho mai vista, per fortuna, ma sarebbe un sacrilegio – dice Massimiliano Costagli, tra i titolari della trattoria «Sostanza detto Il Troia», locale storico fondato nel 1869 del centro storico di Firenze – noi, insieme a un’altra decina di antichi locali continuiamo a cucinarla alla vecchia maniera con il carbone vegetale.

 

Ma le nuove regole per i nuovi ristoranti vietano l’uso del carbone e dunque si usa quello che c’è». E già, perché il problema sembrano essere proprio le nuove regole. Senza carbone e legna, gli chef migliori usano la pietra refrattaria, gli altri s’arrangiano. Qualcuno utilizza la cottura reverse searing con l’uso di forno, griglia o padella. Si rischia la fine della mitica Fiorentina? Anche babà e cacciucco alla livornese, citati da Pieraccioni, iniziano a preoccuparsi.

pieraccioni

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...