sconcerti 4

POSTA! - SCONCERTI HA COLPITO ANCORA: DOPO CHE RONALDO ERA DA PANCA NELLA JUVENTUS, AVEVA PRONOSTICATO IL PASSAGGIO DEL TURNO PER IL NAPOLI. MA UNA BELLA PANCA AI GIARDINETTI? - GLI SQUADRISTI DI “FORZA NUOVA” SOTTO LA REDAZIONE DI "REPUBBLICA" FORSE VOLEVANO SOLO INCONTRARE L'EX CAPOREDATTORE DI "ROMA FASCISTA", EUGENIO SCALFARI...

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

Caro Dago,

è giusto precisare che lo sciopero in Ryanair previsto per il 15 dicembre prossimo lo ha indetto per prima la Fit-Cisl e sia per i piloti sia per gli assistenti di volo, non solo per i primi, come è stato erroneamente detto. Inoltre non è nemmeno il primo sciopero in assoluto proclamato in Italia per i lavoratori del vettore irlandese, ma è il secondo. La Fit-Cisl ne aveva indetto un altro il 7 novembre 2016.

La Federazione cislina ha proclamato la protesta per chiedere maggiori tutele per i lavoratori in Italia e corrette relazioni industriali.

Un saluto,

Giulia Dellepiane - Cisl

 

Lettera 2

RENZI ALFANO

Caro Dago, «Andiamo avanti sereni, non ci son solo loro». Dopo il ritiro di Alfano e Pisapia, Renzi si augura da solo di «star sereno». La fine è vicina?

Daniele Krumitz

 

Lettera 3

Caro Dago, dopo abbandono Alfano e breccia di Pisapia, la Boschi sostiene che Pd può fare un ottimo risultato. Medaglia di bronzo?

Tony Gal

 

SCONCERTI 4

Lettera 4

Dago, Sconcertone ha colpito ancora: dopo che Ronaldo era da panca nella super Juve, aveva pronosticato il Napoli passante il turno. Una bella panca ai giardinetti ?

Saluti - Peprig

 

Lettera 5

Caro Dago, spostando ambasciata Usa a Gerusalemme Trump dimostra di non temere il terrorismo islamico. In Europa invece sanno solo organizzare fiaccolate.

Max A.

 

Lettera 6

«Juve e Roma passano bene il turno a gironi, come secondo me farà anche il Napoli oggi»

PISAPIA TABACCI

Ottimo, questo Sconcerti. Io lo farei opinionista alla RAI.

Giuseppe Tubi 

 

Lettera 7

Caro Dago, Sarri, saccente ma zero titoli, è da Empoli, non da Napoli.

Giancarlo Lehner

 

Lettera 8

Caro Dago, altro che Trump, se D'Alema andasse al governo, l'ambasciata la sposta a Gaza.

BarbaPeru

 

Lettera 9

michael o leary

dagoonnipresente, come di consueto in vista di elezioni in questo paese ridotto a cialtrume si svegliano magistrati e vecchi (giovani opportunisti) che si ergono a paladini di vergini amazzoni desiderose di approdare in politica e i soliti musici si procurano di sceneggiare operette che ormai non piacciono più a nessuno tranne ai soliti solerti giornalai del Il Fatto e all'editore del gruppo Repubblica Espresso che non esita a ripudiare il fondatore del medesimo, dimenticando che lui volesse la tessera n.1 del PD. Vergogna; invece di pontificare inutilmente delle nostre miserie si godesse in pace i frutti del suo lavoro in quel di St. Moritz in compagnia del suo prediletto giornalista. Non se ne pò più. Amen

PIC

 

Lettera 10

MARIA ELENA BOSCHI A PORTA A PORTA

Grazie Malgy per averci riportato alla realtà! C'è chi lamenta la fuga all'estero dei cervelli mentre noi abbiamo importato tutti quelli della numerosa famiglia Rodríguez, in grado di far rialzare il PIL anche a te! Fankulo i gufi!

Lex Premier

 

Lettera 11

Caro Dago, centrosinistra, Pisapia cita Bertolt Brecht: «Chi combatte rischia di perdere, chi non combatte ha già perso». E questo che sta facendo Trump. Combatte l'Islam che invadendoci con "dolcezza" ci fa nascondere le Croci e buttare via i Presepi. Ora vediamo se i cittadini d'Europa si ribelleranno ai governanti codardi che vogliono sottomettersi ai musulmani senza fiatare. Viva Gerusalemme capitale d'Israele!

Stef

 

SONIA HANG ZHOU E MARIA ELENA BOSCHI

Lettera 12

Caro Dago, la proprietaria del ristorante frequentato dalla Boschi rivela il menù di Maria Elena. Così le altre donne sapranno cosa non mangiare per evitare la cellulite!

John Doe Junior

 

Lettera 13

Caro Dago, la "Jerusalem Act", applicata da Trump, è una legge del '95. In 22 anni c'era tutto il tempo di far pace, che non è l'obiettivo dai palestinesi. Loro vogliono solo cancellare Israele.

Martino Capicchioni

 

Lettera 14

Caro Dago, Alfano scende dal carro dei sicuri perdenti e in tv spaccia l'intento di eludere il lavacro elettorale per decisione responsabile di elevato profilo istituzionale: un Angelino caduto in dolo.

EUGENIO SCALFARI GIOVANE FASCISTA

Giorgio Colomba.

 

Lettera 15

Caro Dago, si può dire che Alfano è caduto "in piedi". Nel senso che non avrà più la poltrona...

Nick Morsi

 

Lettera 16

Caro Dago, gli squadristi di Forza Nuova in azione sotto la redazione di "Repubblica". Forse volevano solo incontrare l'ex caporedattore di "Roma Fascista", Eugenio Scalfari...

Egisto Slataper

 

Lettera 17

Caro Dago, Unesco: la pizza Patrimonio dell'Umanità. Allora adesso mangiarsi una marinara diventa un crimine?

Bug

 

Lettera 18

Dear Dago, non so ridere o piangere. De Sica (Christian): l'uomo che uccise (a picconate sul cranio) Trotski era un "lontano parente" di mia madre. Lontano parente una cippa! Era Ramon Mercader, eroe nazionale sovietico (!), fratellastro della madre e pocopoco suo zio!

Cià.

Boanerges

 

Lettera 19

TRAVAGLIO

Caro Dago, Istat, lavoro: in calo il numero degli scoraggiati. Sentono che il Pd sta per andarsene a casa...

Giacò

 

Lettera 20

Caro Dago, può essere che Travaglio abbia ragione nell'attribuire alla stupidità politica di Renzi la debacle del progetto coalizione del PD, vedi rinuncia Pisapia e ritiro Alfano, ma a mio avviso altrettanto responsabili sono quegli ambienti che lo hanno illuso di essere un king maker, ambienti della finanza e dei media che avevano puntato su di una figura che se non ci si ricorda male ebbe dalla Merkel questo giudizio "....da Renzi progetto ambizioso..."

elisabetta canalis 9

 

Comunque la tristezza del Bomba non dovrebbe durare molto, ovvero non oltre il consueto rilevamento sulle intenzioni di voto che il creativo Masia distribuisce ogni lunedí sera nel tg di Mentana su La7. Per i quali prima o poi qualcuno dovrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di ....circonvenzione d'incapace.

Max

 

Lettera 21

Scusa Dago ma i piantoni notturni non esistono più ???Come può un imbecille qualsiasi mettere un ordigno davanti la porta senza che nessuno li veda e poi si comincia con gli allarmi totalmente infondati basta che uno dice Allah Akbar diventa uno dell'isis ,un deficiente mette una foto di Anna Frank e si fa pubblicità per un mese sul nulla ma quando si capirà che se uno prova a fare una qualsiasi marcia dopo 10 minuti lo sa tutto il mondo forse non è chiaro ma tutto quest can can sul nulla avrà l'effetto contrario ditelo al Bomba che è meglio che si ritira in buon ordine che il bluff è stato sgamato.

elisabetta canalis 8

Cordialmente

Alberto Gentile

 

Lettera 22

Caro Dago, Elisabetta Canalis posa per la Peta contro l'uso della pelle di rettile nella moda. Poi però immagino salga sugli aerei strafregandosene delle stragi di uccelli che provocano ogni volta che volano. Chi vuole bene agli animali dovrebbe volerne a tutti e non solo a quelli che servono per farsi pubblicità!

Franco Giuli

 

Lettera 23

romano prodi

Dear Dago

L'articolo di Franco Bechis vale veramente poco. L'idea dell'euro non è di Romano Prodi ma nasce nel 1971 quando gli USA decisero di abbandonare il sistema di cambi fissi stabilito a Bretton Woods con la famosa frase di Nixon : I don't give a shit about the lira!

Quando, negli anni 80, l'idea si fece concreta, l'Italia pensò alla furbata: facciamo debito tanto poi ci sarà una moneta unica e ce lo pagano i tedeschi.

 

Con l'ingresso nell'Europa l erario ha risparmiato 18 miliardi all'anno di interessi, tutti finiti in maggior spese (grandi opere) mentre il Belgio, che era più indebitato di noi , con questo avanzo ha ripagato il debito. La nostra industria aveva fatto boom grazie al mercato unico, poco sensato metter si ora di traverso

Gianni

 

matteo renzi a otto e mezzo

Lettera 24

Caro Dago, sembra che la coalizione di sinistra, anzi il tentativo della stessa, sia implosa. Di colpo, Matteo nostro da Firenze, si è visto scappare tra le dita, due delle formazioni stampella che avrebbero potuto fare numero utile per la prossima tornata elettorale.

 

All’inizio, l’idea che mi ha colpito, era di una consapevolezza di aver fatto la “cazzata dell’anno”, facendo approvare a suon di maggioranza la nuova legge elettorale, e che a lungo andare, per colpire il presunto nemico, cinque stelle, ha finito per affossare il promotore della legge, pd, ed i suoi alleati. Poi, pensandoci bene, un tarlo ha cominciato a farsi strada.

 

La mia vena malpensante ha preso piede e corpo ed ha partorito una subdola sensazione di fuga. Vuoi vedere che Pisapia e Angelino nostro, son scappati, rinunciando a tutto quello che rimaneva, per evitare di essere tirati giù nel baratro, dal casino della banca Etruria?

Matteo Renzi

 

L’idea che questa accelerata improvvisa delle audizioni, che chiameranno in commissione, personaggi potenzialmente devastanti, ha dato il via libera alla fuga dalla nave che affonda. Puoi raccontare delle mille leggi e delle mille idee geniali che hanno sbloccato il paese (anche se le ritieni tali solo tu), ma se vieni ricordato per essere stato invischiato in un affaraccio politico affaristico, con familiari coinvolti in prima persona, tutto passa in secondo piano.

 

Due personaggi navigati come Pisapia, che sembra un prete di campagna confuso, ma che deve invece avere un’anima gentile solo all’apparenza, e Angelino nostro Alfano, che in mezzo alle tempeste riesce sempre a galleggiare, malgrado tutto, era impensabile che non facessero i loro conti. Bruciarsi in nome e per colpe non loro, sarebbe da suicidi; e si sa che di politici masochisti, in Italia, ne abbiamo avuti pochi, e meno ancora, ne abbiamo adesso. Quindi, fatti i conti della serva, il ragionamento è maturato con la tempestività di un falco pellegrino. Ed adesso?

matteo renzi al mare

 

Matteo nostro si sta vedendo sgretolare, giorno dopo giorno, il castello di sabbia che aveva costruito con forzature quotidiane. Non ha capito, da ex democristiano, che in Italia, i soggetti autoritari hanno vita breve, soprattutto se non ne hanno le capacità, come lui. Tutto è in continuo divenire, ma vista la stagione, preparatevi alla slavina, sarà fragorosa! In attesa che si dipani questo nodo gordiano, incrociamo le dita. Benvenuti in Italia, terra di santi, poeti e politici che come i topi, sulla nave che affonda, scappano per primi!

Saluti

Pegaso Nero

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)