marco trani

QUANDO LA PANDEMIA (BENIGNA) ERA LA FEBBRE DEL SABATO SERA: CORRADO RIZZA DISCO-MEMORIES: “MARCO TRANI E’STATO IL PIU’ GRANDE DJ DEL MONDO” – I VILLAGGI TURISTICI, GLI ANNI AL GILDA: “MI COSTRUIRONO UNA CONSOLLE A FORMA DI NUVOLA, GIANCARLO BORNIGIA MI VESTÌ DA PRETE...” - RIZZA SI E’ TRASFERITO A MIAMI DOVE, OLTRE A SUONARE, CONTINUA A SCRIVERE LIBRI E A REALIZZARE DOCUMENTARI (TRA GLI ALTRI BEAT PARADE E LARRY' S GARAGE ). SU FACEBOOK È AMMINISTRATORE DEL GRUPPO “VENT'ANNI DI ROMA BY NIGHT” - VIDEO

Maria Egizia Fiaschetti per il Corriere della Sera - Roma

 

marco trani roberto d'agostino corrado rizza

È un jukebox la sua prima folgorazione, l' astronave sonora che lo attrae quando, da bambino, i nonni lo accompagnano a prendere il gelato nel bar sotto casa, a Monteverde: «L' immagine dei ragazzi riuniti intorno a quel totem, come fosse un rituale - racconta Corrado Rizza, 59 anni, dj - mi diede subito l' idea di aggregazione». Da ragazzino cresciuto nei «favolosi anni Sessanta», scopre i Beatles e la musica pop consumando 45 giri ascoltati con una fonovaligia. Nel decennio successivo eccolo alle prese con le prime playlist: «Alle feste ero un po' timido, ma mi piaceva controllare il divertimento dei miei amici, avevo capito di avere una capacità di selezione».

jovanotti corrado rizza al gilda

 

Nelle cantine, trasformate in piste da ballo, pile di vinili si alternano su giradischi a braccetto, mentre la curiosità onnivora, non fossilizzata su un unico genere, si apre al rock psichedelico e ai concept album (Pink Floyd, Genesis, Jethro Tull). Fino al «virus» esploso a metà degli anni Settanta, pandemia benigna innescata dal film La febbre del sabato sera.

fiorello corrado rizza luigi guida al gilda

 

Pur non essendo un ballerino, Rizza frequenta le prime discoteche, il Mais e il Green Time: «Il pomeriggio iniziai a studiare i dj, su tutti Francesco Bonanno, tra i componenti degli Easy Going, autori della hit Baby I love you . Mi affascinava il mixaggio, l' idea di manipolare un disco, che fino a poco tempo prima si ascoltava religiosamente dall' inizio alla fine».

 

corrado rizza eddie murphy

Il desiderio di avvicinarsi a quel mondo è talmente forte che si trova un lavoro nel negozio Best Records di Claudio Casalini, «il papà di tutti i dj». Ascolta in anteprima i dischi di importazione per proporli ai dj, che poi avrebbero scelto quali acquistare. Incontra così l' amico-mentore Marco Trani, resident all' Easy Going, del quale è già un fan accanito. Dopo un periodo nei villaggi turistici, dove conosce Fiorello, Trani lo chiama come suo secondo e tecnico delle luci all' Histeria: «Era il 5 ottobre dell' 83, per me fu un miracolo. Marco è stato il più grande dj del mondo».

corrado rizza

 

Dopo aver preso strade diverse, i due si ritrovano nel 2008: tra i progetti comuni il libro I love the nightlife, scritto a quattro mani. Nel mezzo, mentre Trani suona a Cortina e a Riccione, Rizza va a New York, per tornare a Roma come resident prima all' Histeria, poi al Gilda: «Mi costruirono una consolle a forma di nuvola, Giancarlo Bornigia mi vestì da prete...». Dopo l' esperienza come producer con l' etichetta «Lemon Records», fondata assieme all' amico d' infanzia Gino «Woody» Bianchi e a Domenico Scuteri, si trasferisce a Miami dove, oltre a suonare, continua a scrivere libri e a realizzare documentari (tra gli altri Beat Parade e Larry' s Garage ). Su Facebook è amministratore del gruppo «Vent' anni di Roma by night».

trani con jovanotti e rizzamarina ripa di meana lucreiza lante della rovere corrado rizzamarco trani faber cucchetti corrado rizzabeatles a roma dal libro di corrado rizza 6RIZZA FIORELLO CECCHETTOMarco Trani e Claudio Rizza beatles a roma dal libro di corrado rizza 11BORNIGIA PRIMO A DESTRA CON I SUOI DISC JOCKEY SI RICONOSCONO CORRADO RIZZA COCCOLUTO PAOLO MICIONI GIANCARLINO beatles a roma dal libro di corrado rizza 17Marco Trani e Claudio Rizza beatles a roma dal libro di corrado rizza 7beatles a roma dal libro di corrado rizza 8pietro micioni, ennio baldelli e stefano mattoni al much moreprogetto histeria di gepy marianivaleria marini luca pezzinibeatles a roma dal libro di corrado rizza 9monica belluccimoana pozzimassimo buonerba jovanotti alle stellepaola lucidi gianni de michelismassimo buonerba al maismarco tranialessandra del drago corrado rizza paola lucidi claudio casalini laura melidonicorrado rizza maurizio catalani federica tessarimarco trani claudio coccoluto all'histeriaclaudio casalini corrado rizza roberto d agostinofiorello corrado rizza luigi guida al gildaclaudio belfiore francesca bergerroberto d'agostinobig lauraal lupo al lupo di verdone al piperbeatrice iannozzilive jockeyeasy goingcubista al gildacorrado rizza con d agostinodr. felix all' histeriaesay goinggabriella sassone alienflamini lo faro kevin kostnerlaura melidoni roberto d'agostinocorrado rizza roberto d agostinokalimba corrado rizza quincy jones gino bianchilaura melidoni james brown al gildalaura melidoni lionel richiecorrado rizza (2)corrado rizza con gli amicicorrado rizza con paul micionirizza e dagocorrado rizza con la mamma carmelaroberto quattrino corrado rizza claudio amorosifiorello corrado rizza luigi guidajovanotti corrado rizzakalimba corrado rizza quincy jones gino bianchialessandra del drago corrado rizza paola lucidi claudio casalini laura melidoni al gildaroberto d agostino barbara palombelli corrado rizza

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno genocidio chiamato

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")