QUANDO TWITTATE INVANO IL SUO NOME, ARRIVA LA POLIZIA? ALLORA, “SE VE STANNO A RAPINÀ, TWITTATE #BOLDRINI” - “SAVIANO RICORDA…”

Val. Cat. Per "Il Fatto Quotidiano"

"Se ve stanno a rapinà, twittate #Boldrini". Così @saturninox su Twitter commenta in modo ironico la velocità con cui la polizia è intervenuta nei confronti di un blogger. Uno dei tanti pensieri in 140 caratteri che arricchisce il dibattito sulla libertà di espressione all'interno dei social.

Ancora protagonista il presidente della Camera Laura Boldrini, oggetto di attenzione da parte di un blogger emiliano: un suo commento su facebook e twitter a corredo di una foto finta, ha fatto intervenire la Polizia Postale con una rapidità che ha lasciato senza parole lo stesso blogger.

La notizia è stata pubblicata dal Giornale nell'edizione di ieri. Si racconta lo spavento che si è preso Alessandro M., emiliano; gli agenti della Postale di Bologna hanno bussato alla sua porta, avendo un mandato del magistrato. I poliziotti lo hanno invitato a togliere alcuni commenti e una foto che riguardavano il presidente Boldrini, fra cui "Popolo del tweet, inviamo un fotomontaggio osè al presidente Laura Boldrini, che ci denunci tutti, come in Corea". A colpire è stata la rapidità dell'intervento, che si deve all'attenzione dedicata dagli informatici della polizia alla tutela della figura del presidente Boldrini sulla Rete.

Tutela che si è fatta molto severa, eseguita da alcuni dei migliori poliziotti della Postale di Roma, dopo l'episodio che ha avuto protagonista Antonio Mattia, indagato per diffamazione aggravata; Mattia aveva pubblicato su Facebook un fotomontaggio con una falsa foto osé della Boldrini.

La questione riguarda anche la libertà di espressione: sino a che punto ci si può spingere sulla Rete? Dal social dei cinguettii arrivano posizioni diverse. "Buongiorno a quel Paese in cui la polizia piomba in casa di un blogger per fargli cancellare un tweet sulla #Boldrini. Buongiorno Pyongyang", scrive @Umb80.

Solidarietà a Boldrini arriva da@Lady_ofshalott: "Comunque, un tweet sessista, offensivo e di minacce non è "un tweet ironico". Almeno scrivetela giusta". Si chiude con il sorriso (amaro) di Spinoza, famoso per le sue battute al vetriolo: "Pubblica un tweet contro la #Boldrini e si trova la polizia post... scusate, suonano alla porta".

2. LE "MEMORIE" SU FACEBOOK
Da "Il Fatto Quotidiano"

Subito mille "mi piace" per il profilo "Saviano ricorda..." Bonaria presa in giro alla retorica dello scrittore. E le foto si susseguono...

 

 

Roberto Saviano laura boldrini n SAVIANO RICORDA LA PRESA IN GIRO DI FACEBOOK SAVIANO RICORDA LA PRESA IN GIRO DI FACEBOOK SAVIANO RICORDA LA PRESA IN GIRO DI FACEBOOK SAVIANO RICORDA LA PRESA IN GIRO DI FACEBOOK

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