scarlett johansson sam altaman

"LA NOSTRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE È ABBASTANZA SICURA" – L’INQUIETANTE DICHIARAZIONE DEL CEO DI OPENIA SAM ALTAMAN, LA BIG TECH CHE HA SVILUPPATO CHATGPT - L’AFFERMAZIONE NON È RASSICURANTE, VISTO CHE OPENAI HA SCIOLTO IL TEAM DEDICATO A COMBATTERE I RISCHI A LUNGO TERMINE DELLA TECNOLOGIA – RICCARDO LUNA SUL CASO DELLA VOCE “RUBATA” DALL’IA A SCARLETT JOHANSSON, CHE AVEVA DETTO NO ALLA RICHIESTA DI ALTMAN: "CI POSSIAMO FIDARE? LO SCOPO DI OPENAI NON È FARCI INNAMORARE MA CREARE UN FETICCIO TECNOLOGICO..."

 

OPENAI, 'LA NOSTRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE È ABBASTANZA SICURA'

Sam Altman

(ANSA-AFP) - OpenAI afferma che la sua intelligenza artificiale è "abbastanza sicura". Lo ha detto il Ceo Sam Altman durante un evento di Microsoft - società che finanzia l'azienda - proprio nel mezzo di una polemica su una presunta clonazione della voce di Scarlett Johansson per l'ultima versione di ChatGpt.

 

"Diamo per scontato" che GPT-4, sebbene "lontano dall'essere perfetto sia generalmente considerato abbastanza robusto e sicuro per un'ampia varietà di usi", ha affermato Altman. "Il mio più grande consiglio - ha poi aggiunto rivolgendosi al pubblico degli sviluppatori - è che questo è un momento speciale, approfittatene". Altman ha poi insistito sul fatto che OpenAI ha svolto "un'enorme quantità di lavoro" per garantire la sicurezza dei suoi modelli.

scarlett johansson alla cena dei corrispondenti

 

Altman è salito alla ribalta mondiale dopo che OpenAI ha rilasciato ChatGpt nel 2022, ora è alle prese con le tante domande sulla sicurezza dei sistemi di IA. Proprio nei giorni scorsi si è sciolto il team dell'azienda dedicato allo studio dei rischi di questa tecnologia, dopo che sono andati via il co-fondatore dell'azienda Ilya Sutskever e il co-leader del team Jan Leike.

 

Nelle scorse ore Scarlett Johansson ha espresso indignazione per una voce utilizzata dall'ultima versione di ChatGpt che suona simile alla sua nel film del 2013 Her e per cui ha negato il permesso all'utilizzo. Altman si è scusato con l'attrice, ha messo in pausa la voce, ma ha insistito sul fatto che non era basata sulla sua voce.

 

MA ADESSO QUALCUNO CI DICA SE POSSIAMO FIDARCI DAVVERO

Estratto dell'articolo di Riccardo Luna per “La Stampa"

 

sam altman al world economic forum di davos

Che cosa, esattamente, del no di Scarlett Johansson non era chiaro a Sam Altman? Possibile che a una donna non basti mai dire "no" per essere presa sul serio? Cosa pensava, l'amministratore delegato di Open AI? Che l'attrice avesse declinato la sua proposta ma che in fondo fosse d'accordo («Dai che alla fine ci sta…»)? E, soprattutto, possiamo ancora fidarci di Sam Altman?

 

Questa vicenda - la voce di Scarlett Johansson utilizzata per Chat-Gpt nonostante il suo diniego - rivela le strategie di Open AI ben più dei comunicati ufficiali, e soprattutto misura in maniera impietosa l'etica che guida le scelte della persona che più di altri ha in mano il fuoco di questa tecnologia e può decidere se lo useremo per scaldarci, per difenderci o per bruciare tutto. Per mandare il mondo in malora.

 

scarlett johansson cannes 2023

Sam Altman cerca da subito, lo scorso settembre, Scarlett Johansson, una circostanza che riduce al rango di pietosa bugia la frase «non era nostra intenzione…» usata dallo stesso Altman e dalla responsabile della tecnologia di Open AI Mira Murati per scagionarsi quando è scoppiato lo scandalo.

 

E invece era proprio la loro intenzione: volevano la voce suadente di Scarlett, volevano creare quell'effetto per cui non sappiamo più se stiamo dialogando con un meccanismo o un organismo; volevano che qualcuno si innamorasse di Chat-Gpt come nel film preferito di Atman, Her.

 

Perchè non lo sappiamo: lo scopo di Open AI non è farci innamorare ma creare quel feticcio tecnologico che prende il nome di AGI, l'intelligenza artificiale generale «in grado di fare tutto quello che facciamo noi umani ma meglio». Visto in questa prospettiva, far innamorare un essere umano di un software è forse la più alta forma di manipolazione possibile, il segnale che l'AGI è stata raggiunta.

 

[…] Nel frattempo ad Open AI fanno passi da gigante: la voce ora è in grado di simulare empatia con chi le parla e i tempi di reazione dimezzano, siamo attorno ai 200 millisecondi, come un essere umano. Due giorni prima del lancio di GPT4o Altman cerca di nuovo l'attrice sperando che abbia cambiato idea, ma poi senza attendere la sua risposta fa un post con l'annuncio, lo intitola Her e dice che è come nel film.

 

scarlett johansson lucy

Ora, provare a ridurre il tutto ad un difetto di comunicazione, come stanno facendo ad Open AI, non è accettabile. Qui non è la comunicazione che è mancata, ma è la cultura che c'è dietro ad essere sbagliata e pericolosa. L'abbiamo vista all'opera in questi venti anni di Silicon Valley.  […]

 

Quella visione poi è andata in pezzi, travolta dai vari scandali in cui Facebook è stata coinvolta. Ma a sorpresa l'ha ripresa integralmente da Altman il primo gennaio del 2021, quando su Twitter, invece di fare banalmente gli auguri per l'anno nuovo al mondo, scrisse testualmente: «Muovetevi ancora più velocemente. La lentezza in qualche punto giustifica la lentezza ovunque». La lentezza come male assoluto. E quindi meglio «nel 2021 che nel 2022», meglio «questa settimana invece della prossima, oggi invece di domani».

SCARLETT JOHANSSON

 

E se con tutta questa fretta qualcosa si rompe, qualcuno si fa male, basta chiedere scusa: «Scusa Scarlett, non volevamo…» non è un atto di contrizione, è un copione.

I danni fatti dalla fretta di Mark Zuckerberg e degli altri guru della Silicon Valley all'informazione e alla politica sono sotto gli occhi di tutti: per fare più profitti hanno spalancato le porte ai populismi, hanno picconato le già fragili democrazie.

Ora con l'intelligenza artificiale siamo ad un altro bivio: possiamo usarla per creare una società migliore e più inclusiva oppure no.

 

Ci vorrebbe un po' di lentezza, che non vuol dire spegnere l'innovazione, ma provare a capire che futuro stiamo costruendo. Gli effetti collaterali della rivoluzione social non li abbiamo visti arrivare, questa volta è diverso: l'Ue si è dotata di un pacchetto di regole importanti che ieri hanno avuto l'ultimo ok. Qualcuno a Bruxelles ci dica se possiamo fidarci di Altman e intanto convochi gli ex componenti della sicurezza di Open AI: erano le persone incaricate di far sì che l'intelligenza artificiale non possa fare danni e la settimana scorsa si sono dimessi in blocco. C'è puzza di bruciato.

scarlett johansson a cannes. scarlett johansson lucy scarlett johansson

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”