roula khalaf

ROULA HOP! LA KHALAF ZOMPA ALLA GUIDA DEL ''FINANCIAL TIMES'', PRIMA DONNA NELLA SUA STORIA: DOPO 14 ANNI AL TIMONE, LIONEL BARBER HA ANNUNCIATO L'ADDIO VIA EMAIL - LA RICERCA DEL SUCCESSORE ERA INIZIATA LO SCORSO MAGGIO E SARÀ LA SUA VICE CHE LO AFFIANCAVA DA 3 ANNI. MOLTO FOCALIZZATA SUL MEDIORIENTE, PER LE SUE ORIGINI LIBANESI, KHALAF CONOSCE MOLTO BENE L'ITALIA, HA UNA SPICCATA ATTENZIONE SU TEMI MACRO E SULLA POLITICA ESTERA, MA MENO SULLA FINANZA

Simone Filippetti per www.ilsole24ore.com

 

roula khalaf financial times

È un simil-terremoto quello che è avvenuto a Londra nello scintillate edificio in cristallo di Friday Street, che guarda la cupola della cattedrale di St. Paul, la nuova sede del Financial Times. Dopo 14 anni al timone, il potente e storico direttore Lionel Barber ha annunciato il suo addio. Al suo posto la prima donna alla guida del quotidiano britannico: Roula Khalaf .

 

Con un’email, il direttore che ha portato la nave del più autorevole quotidiano economico inglese (e mondiale) fuori dalla tempesta che si è abbattuta sul mondo dell'editoria, sotto forma di rivoluzione dell'on-line, crollo della pubblicità, invasione dei social media, ha annunciato alla redazione che da gennaio lascerà il ponte di comando, dove era salito nel novembre del 2005, un'era geologica fa rispetto alla velocità delle trasformazioni degli ultimi anni.

 

La prima volta di una donna

roula khalaf

 

La sera di lunedì 11 novembre non era però ancora noto il nome del successore la cui ricerca era iniziata lo scorso maggio. Nella giornata del 12 novembre è stato invece comunicato che a prendere in mano la pesantissima eredità e uno scettro non facile sarà la sua vice, Roula Khalaf che lo affiancava da 3 anni. Oltre al clamore dell'addio, l'altra notizia è che alla poltrona più alta del quotidiano salmonato arriva per la prima volta una donna. Molto focalizzata sul Middle East, per le sue origini libanesi, Khalaf conosce molto bene l'Italia, per aver partecipato varie volte al forum che l'Ambasciata italiana di Londra organizza ogni anno a Venezia per la stampa inglese. Il nuovo direttore, che entrerà in carica a gennaio, ha una spiccata attenzione su temi macro e sulla politica estera, ma meno sulla finanza.

 

gillian tett peter spiegel roula khalaf

 

E' una sorpresa la tempistica, ma non è un ribaltone, fenomeni pure frequenti nei giornali. Barber, 64 anni, era in predicato di lasciare la direzione già prima che il gruppo Pearson, editore del quotidiano londinese, vendesse la testata per 800 milioni di sterline al Nikkei, il più grande gruppo editoriale giapponese, nel 2015. Ma

 

la nuova proprietà nipponica aveva chiesto a Barber di rimanere per gestire il passaggio senza traumi e appianare il clima in redazione (l'arrivo del Nikkei era stato accolto con un duro comunicato dei giornalisti) e lui stesso non era disponibile a lasciare fino a che non avesse avuto un incarico di prestigio, cosa che ha nel frattempo ottenuto. Lascia dunque in pompa magna. Barber era un interno che aveva fatto tutto il suo cursus honorum dentro al quotidiano ricoprendo vari incarichi, dopo alcune esperienze allo Scotsman e al Sunday Times.

roula khalaf L ARTICOLO DI ROULA KHALAF PER FORBES SU JORDAN BELFORT Roula Khalaf roula khalaf

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...