selvaggia lucarelli daniela martani

E’ GIUSTO INVITARE LE SVALVOLATE IN TV A PARLARE DI COVID? – FURIA SELVAGGIA CONTRO DANIELA MARTANI: “VEDERLA IN TV A PARLARE DI VIRUS E VEGANESIMO, DOPO USCITE E PIAZZATE IMBARAZZANTI, È LA SCONFITTA DEL RUOLO DIVULGATIVO DEI MEDIA. POSSIAMO STUDIARE TUTTE LE CAMPAGNE CHE VOGLIAMO, MA FINCHÉ LE MARTANI UTILIZZERANNO GLI STESSI MEZZI PER DIRE IL CONTRARIO, HO PAURA CHE CONTRO L’IGNORANZA NON RAGGIUNGEREMO MAI L’IMMUNITÀ DI GREGGE"

Selvaggia Lucarelli per tpi.it

 

selvaggia

Un giorno, quando il Covid sarà un ricordo, dovremo guardarci indietro e rivedere con lucidità il film di questi ultimi mesi per fissare bene nella mente chi ha fatto la sua parte nello sconfiggere l’ignoranza, la diffidenza nei confronti della scienza, il negazionismo e chi no.

 

Perché è evidente che un’ampia fetta dell’informazione e dell’intrattenimento tv ha dato spazio a persone che sarebbero dovute rimanere, al massimo, nel recinto delle piazze sgangherate dei no-mask, assieme ai loro simili, tra folclore, mitomania, follia e miseria umana, a seconda dei casi.

 

 

E invece è successo che certi soggetti ce li siamo ritrovati nella rosa degli interlocutori, di quelli la cui opinione conta qualcosa, il tutto mentre il messaggio del governo è quello di promuovere la giusta informazione.

 

DANIELA MARTANI CON LA MASCHERINA IN TESTA

Il caso Daniela Martani è forse il più rappresentativo, visto che la storia mediatica della signora dovrebbe ormai suggerire un’unica via per gestire le uscite della ex dipendente Alitalia: lasciare che urli e strepiti nei suoi spazi, raccontata con le sue stesse gesta, senza chiederle pareri e punti di vista.

 

La Martani è, al massimo, una brutta fotografia e come tale va mostrata, non certo un fenomeno che va scavato o interrogato. Vederla in tv parlare di Covid e veganesimo, dopo uscite e piazzate imbarazzanti, diseducative e chiaramente frutto di un narcisismo fine a se stesso, è la sconfitta del ruolo delicato e divulgativo dei media in un momento così complesso, in cui ognuno ha le sue responsabilità.

 

 

selvaggia lucarelli 2

La Martani è spesso ospite di Pomeriggio 5, di Mattino 5, de La Zanzara su Radio 24 ed è spesso utilizzata come contraltare di virologi ed esperti perché rappresenta la contro-narrazione, come se ci fosse bisogno della contro-narrazione di una tizia che dice: “Il virus penetra attraverso la garza”, “La Svezia ha diminuito i contagi perché non fa indossare la mascherina”, “Tanto di qualcosa dobbiamo morire”.

 

Oppure, è invitata dalla D’Urso per commentare assieme alla Mosetti, Giovanni Ciacci e Aida Yespica la sua ribellione durante i controlli ai traghetti in Sardegna consistita nel non mettere la mascherina, bloccando una nave e chi ci stava dentro. Il tutto avvenuto con il probabilissimo sdegno della conduttrice che invita la Martani in tv per farle dire esattamente quello da cui poi si dissocia.

daniela martani

 

 

Ma la Martani è anche quella invitata con Pregliasco a discutere di studi “che mi stupisco Pregliasco non conosca” a Mattino 5 o quella che insulta dai suoi social, che non rispetta il lockdown, viene multata e scrive: “Questo governo ha dato potere in mano a dei mentecatti che lo usano per riversare tutta le loro frustrazioni e insoddisfazioni delle loro miserabili vite sui cittadini. Denuncerò questo abuso di potere”.

 

La stessa Martani che denuncia questo governo di mentecatti a cui (come si scoprirà) ha chiesto 600 euro di bonus. La Martani è quella che posta messaggi pericolosi e sbagliati come “noi vegani siamo immuni”, che invita a ribellarsi all’eventualità dell’obbligo vaccinale e che non si vaccinerà, che “gli asintomatici non sono contagiosi”, che urla contro il deputato Andrea Romano per strada “siete maledetti, state rovinando il paese, vergognatevi, la pagherete!”, mentre lui è a spasso con la figlia piccola, che “non ho seguito nessuna regola da quando è iniziata questa storia del Covid-19 non ho evitato assembramenti, non ho usato sanificanti né mascherine, ho abbracciato e baciato amici”.

DANIELA MARTANI CON LA MASCHERINA IN TESTA

 

 

E tutto questo non basta a farne un soggetto a cui non dare megafoni, anzi. I megafoni le sono offerti dalle stesse trasmissioni tv che, in un delirio schizofrenico non trascurabile, dieci minuti dopo ospitano i Sileri o i Galli che invitano a non lanciare messaggi sbagliati e a divulgare la giusta informazione.

 

Insomma, possiamo studiare tutte le campagne persuasive ed emozionali che vogliamo, ma finché le Martani utilizzeranno gli stessi mezzi per dire il contrario con la complicità di reti, autori, conduttori e responsabili dei palinsesti, ho paura che contro l’ignoranza non raggiungeremo mai l’immunità di gregge.

daniela martani blocca un traghetto perche' non vuole mettere la mascherina 3daniela martani da' dei lobotomizzati a chi mette la mascherinaDANIELA MARTANI MOSTRA IL CULO SU INSTAGRAMDANIELA MARTANI daniela martani blocca un traghetto perche' non vuole mettere la mascherina 9daniela martani da' dei lobotomizzati a chi mette la mascherina daniela martani blocca un traghetto perche' non vuole mettere la mascherina 1DANIELA MARTANI

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….