jacobs can yaman

SE CI SONO LE GNOCCHE È UN FESTIVAL SESSISTA, SE ARRIVANO I BONI E' TUTTO NORMALE? A SANREMO POTREBBERO ESSERCI ANCHE CAN YAMAN E MARCELL JACOBS PER SAZIARE LA VISTA ALLE TELE-SCIURE - CONTINUA IL MISTERO FIORELLO: CI SARA’ SOLO PER UNA SERATA? MA LA SUA PRESENZA E’ DECISIVA PER LA CONCLUSIONE DELL'ACCORDO DI SPONSORIZZAZIONE RAI-WIND TRE - IN CORSA ANCHE LA DIRETTRICE D’ORCHESTRA BEATRICE VENEZI. LA CONCOMITANZA CON IL VOTO PER IL QUIRINALE E IL POSSIBILE INTERVENTO DI BENIGNI PER SALUTARE MATTARELLA

Paolo Giordano per “il Giornale”

 

can yaman

Fatto il cast dei 25 concorrenti (gli ultimi tre giovani sono stati proclamati l'altra sera su Raiuno: Yuman, Tananai e Matteo Romano), del Festival di Sanremo resta da conoscere tutto il resto. Ossia gli ospiti, i coconduttori con Amadeus e le altre apparizioni che dal primo febbraio si susseguiranno all'Ariston.

 

Per ora pochi i nomi certi, anzi praticamente nessuno. Rimane l'incognita Fiorello, che potrebbe esserci almeno per una serata e che qualcuno considera decisivo per la conclusione dell'accordo di sponsorizzazione tra la Rai e Wind al posto di Tim. E continua l'attesa per Roberto Benigni, che non è stato annunciato ma che potrebbe aver già pronto un intervento legato anche alla attualità politica visto che proprio durante il Festival, ossia il 3 febbraio, termina ufficialmente il mandato del presidente della Repubblica Mattarella. Non si conosce neppure chi cocondurrà di fianco ad Amadeus.

diletta leotta can yaman

 

Girano i nomi di Simona Ventura (assente la scorsa edizione per Covid), di Miriam Leone e anche di Alessia Marcuzzi che però qualche indiscrezione ritiene sempre meno probabile. È probabile che ci sia una «girandola» di coconduttrici/conduttori che si alternerà sera dopo sera. Trattative sono in corso per Tommaso Paradiso, ex dei Thegiornalisti che ha un disco pronto a uscire immediatamente dopo. Sarebbe presente per una o addirittura due serate. Potrebbe esserci anche Beatrice Venezi, il direttore d'orchestra che potrebbe tornare all'Ariston anche sull'onda di una popolarità sempre crescente.

 

E sembra molto vicino all'accordo anche Can Yaman, l'attore/modello turco diventato famoso anche per una chiacchierata storia d'amore con Diletta Leotta. Qualche giorno fa ha disattivato a sorpresa le pagine Instagram dedicate al suo profumo «Mania» e seguite da una valanga di followers. Di certo la sua presenza scatenerebbe i social, visto il consenso oceanico che totalizza a ogni post. Poi i Maneskin. Il loro ritorno sarebbe la chiusura ideale di un anno favoloso decollato proprio con l'inattesa vittoria al Festival.

JACOBS

 

Anche Loredana Bertè potrebbe arrivare (tornare) al Festival di Sanremo se non altro perché è nella giuria di The Voice Senior e sta vivendo un ennesimo periodo di popolarità trasversale perché piace a quattro generazioni diverse. In sostanza, è l'ospite tv ideale per chi pensa anche agli ascolti. A proposito, a questo giro festivaliero c'è qualcuno di più «attraente» degli sportivi? Magari proprio Marcell Jacobs, il re dei cento metri olimpici appena apparso seminudo sulla copertina di Vanity Fair. Oppure qualche campione europeo e paralimpico. In ogni caso, come ha spiegato il direttore di Raiuno, Coletta: «Si è aperto ufficialmente il sipario sul progetto Sanremo2022, con lo show dedicato ai giovani che, oltre a vincere la serata televisiva con il 13,5% di share, ha registrato il miglior risultato d'ascolto delle ultime cinque edizioni». Adesso è tempo di totofestival, almeno fino a quando si alzerà il sipario.

marcell jacobs su vanity fairbeatrice venezi 19marcell jacobs su vanity fairbeatrice venezi 16beatrice venezi 18beatrice venezi 17beatrice venezi 13beatrice venezi 11beatrice venezi 15beatrice venezi 12beatrice venezi 14beatrice venezi 9beatrice venezi 8beatrice venezi 10amadeus e fiorello 1amadeus fiorello 3JACOBS 2

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)