alba parietti

SI-PARIETTI DALL’ALDILA’ – ALBA SCATENA UN PANDEMONIO CON UN POST "TESTAMENTARIO" E POI SPIEGA A RADIO 2– “QUANDO PRENDO IL SONNIFERO FACCIO DANNI. MI SONO DIVERTITA A IMMAGINARMI, COME TUTTI I MEGALOMANI, IL MIO FUNERALE. HO DETTO DI NON METTERE FOTO DI ME INVECCHIATA…” – POI RACCONTA LE MOLESTIE SUBITE, UNA VOLTA DA UN POLITICO, UN'ALTRA VOLTA DA UN… - LA RISSA SOCIAL CON UN FOLLOWER: “SEI UN MAIALE”

 

Da I Lunatici Rai Radio2 https://www.raiplayradio.it/programmi/ilunatici

 

alba parietti

Alba Parietti è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format i "Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì notte dalla mezzanotte alle sei del mattino.

 

Uno degli ultimi post pubblicati dalla Parietti su Instagram ha fatto clamore: "Quello sul mio 'testamento'? Allora, è un gioco. Io prima di dormire prendo tre o quattro gocce di un potente sonnifero per cercare di prendere sonno. Quando prendo questo sonnifero faccio dei danni incalcolabili, perché scrivo cose belle, divertenti, mi lascio andare. E allora ho pubblicato questo post. Bisogna sempre guardare a che ora faccio il post.

 

alba parietti

Mi sono semplicemente divertita a immaginarmi, come tutti i megalomani, il mio funerale. Ho detto di non mettere foto di me invecchiata, ma foto di me al top. E poi dicevo tutte le cose che bisognerebbe fare durante la mia celebrazione. Vorrei anche una lista di persone che non dovrebbero assolutamente entrare. Vorrei una sorta di buttafuori. E' bello pensare che uno possa ancora agire quando tutti gli altri pensano ormai di poter dire di te quello che vogliono".

 

Sull'idea dell'invecchiamento e della morte: "Devo ancora trovarlo uno che mi dica sul serio che l'idea della vecchiaia o della morte non gli facciano paura. Soprattutto l'idea della morte. La più grande domanda che uno si fa è cosa c'è dopo, nella speranza di non perdere tutto, dove il tutto non significa nulla di pratico, dove il tutto è legato agli affetti, alle persone. Il mio rapporto con gli anni che passano? Io credo che sia necessario modificare l'idea che tu hai di te. Bisogna accettare che l'estetica non sia più il punto di forza che è sempre stato. Prima, prima di ogni altra cosa arrivava Alba Parietti fisicamente.

alba parietti in versione maleficent

 

Chi dice che la bellezza è un'arma a doppio taglio dice una balla. La bellezza è un grande lasciapassare. Ma può diventare un limite. Come la ricchezza. Essere molto belli esteticamente può significare anche lasciarsi sempre dietro qualcosa e dare per scontato che tanto le cose ti accadono, perché quando arrivi la gente rimane ammaliata e affascinata. Avevo un tipo di bellezza che mi faceva ricordare, ho avuto delle gratificazioni che non mi aspettavo. Ormai non me ne frega più niente di essere la più bella del reame. Ma nessuno mi vieterà mai di essere magari la più affascinante. Dipende dagli argomenti che ho. Da come mi pongo".

 

alba parietti 2

Alba Parietti, poi, ha parlato di alcuni episodi che le sono accaduti in passato: "Se  mi è mai capitato di essere ricattata o molestata? Più di una volta me lo hanno chiesto. Non sono mai stata violentata, ma molestata sì. Però mi sono sempre raccontata che non mi era successo. Ho fatto questa omissione perché mi sento una donna forte, perché penso di essere una donna risolta. E quindi certe cose sono stata incapace di ammetterle anche con me stessa. A me è successo di essere stata molestata, ricordo perfettamente gli episodi, almeno due o tre molto spiacevoli.

 

 

ALBA PARIETTI

Non erano addetti ai lavori. Uno era un politico, l'altro era un amico. Persone molto potenti. Le molestie sono soprattutto psicologiche. Nel mio caso ci sono stati atti, gesti e parole che mi inducevano a capire che se avessi sbagliato il comportamento o avessi offeso questa persona sarebbe stata la fine per me. Non so perché in tutti questi anni in cui si è parlato di #metoo, non mi volevo raccontare la verità fino in fondo. In certi momenti sei totalmente impreparato.

 

alba Parietti

Parlandone con altre donne ti accorgi che quando hai il coraggio di dirlo, una per una iniziano a ricordare. Quando capitano certe cose parte un assurdo senso di colpa che ti fa pensare di aver in qualche modo pensare di aver prestare il fianco. Quando è capitato a me, non avevo dato la benché minima possibilità a quelle persone di agire in quel modo. Lo stupore e la sorpresa ti fanno trovare impreparato. Stupito, sconvolto".

ALBA PARIETTIalba pariettialba pariettialba pariettialba parietti il macellaioalba pariettialba pariettialba pariettialba pariettialba parietti

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)