SPLENDE IL “SOLE” SULLO SCHERMO - IL QUOTIDIANO FINANZIARIO GRAZIE ALLE COPIE DIGITALI È IL SECONDO PIÙ LETTO D’ITALIA, DOPO IL “CORRIERE” - MA PER IL MERCATO EDITORIALE I NUMERI SONO HORROR: PUBBLICITÀ SEMPRE IN CALO E 226MILA COPIE PERSE IN UN ANNO

 

Andrea Biondi per “Il Sole 24 Ore

roberto napoletano e moglieroberto napoletano e moglie

 

La marcia verso il basso dell'editoria quotidiana è proseguita anche nel mese di ottobre. La consueta rilevazione Ads sulle copie diffuse e vendute in Italia restituisce ancora una volta un quadro in cui a prevalere sono le tinte noir. Per comprendere la situazione bastano in fondo due numeri: le copie diffuse mensilmente sono in media 226mila in meno rispetto a un anno fa. E non è andata meglio neanche nel breve periodo: rispetto a settembre mancano all'appello oltre 85mila copie di media ogni giorno.

 

Ezio Mauro Eugenio Scalfari Ezio Mauro Eugenio Scalfari

Insomma, la situazione continua a mostrare tratti preoccupanti, anche perché il numero appena citato riguarda la diffusione comprensiva di copie cartacee e copie digitali, con le seconde salite del 35% in un anno e e arrivate a quota 515.920: il 13% del totale e il 35% in più rispetto a ottobre dello scorso anno.

 

FERRUCCIO DE BORTOLI FERRUCCIO DE BORTOLI

Quindi le copie «2.0» crescono, ma non riescono a risollevare né i numeri, né tantomeno i ricavi del mercato dell'editoria quotidiana. Nel primo caso parlano le diffusioni complessivamente in calo. Nel secondo caso a parlare sono i bilanci appesantiti dalla flessione della pubblicità che prosegue inesorabile. Secondo i dati Nielsen nel solo gennaio-ottobre sono andati persi 74 milioni di euro rispetto ai primi 10 mesi dello scorso anno (-10,1%). E questo dopo un 2013 in cui la raccolta complessiva è stata inferiore di 217,6 milioni (-19,5%) rispetto al 2012. ?

 

Questo dunque è il contesto generale. All'interno si stagliano situazioni differenziate fra i vari editori, come differente è la velocità con la quale gli stessi editori si stanno muovendo sulle copie digitali: indubbiamente la principale novità del mercato editoriale degli ultimi due anni. Una innovazione che ancora stenta a mostrare appieno i propri risultati sul fronte economico visti i numeri non ancora elevati a livello generale. A questo poi si aggiunge il fatto che per policy condivisa fra gli editori le copie «2.0» certificate possono essere vendute a sconto fino al 50% sul prezzo di copertina se copie singole o multiple (a grandi clienti) o fino al 70% se in abbinata carta-digitale.

Premio Guido Carli Carla Fendi premia Virman Cusenza Premio Guido Carli Carla Fendi premia Virman Cusenza

 

Detto ciò, da Oltreoceano arrivano indicazioni che dovrebbero invitare a spingere su questo filone. Una su tutte l'indagine ComScore che ha segnalato come nel mese di ottobre circa 166 milioni di adulti negli Usa abbiano letto i giornali su piattaforme digitali, con un aumento del 17% rispetto allo scorso anno.

 

Andando nel dettaglio degli editori italiani, Il Corriere della Sera si conferma il primo quotidiano nazionale per diffusione complessiva carta più digitale con 397.818 copie di media al giorno (+2,1% rispetto a settembre e -9,1% a confronto con ottobre 2013).

 

prima pagina avvenireprima pagina avvenire

Per il secondo mese consecutivo sul secondo gradino sul podio si colloca Il Sole 24 Ore (374.484 copie; +1,2% mensile e +23,9% annuo), allungando le distanze su la Repubblica, al terzo posto con 369.857 copie (+0,8% mensile e -2,6% annuo). In questo quadro le copie digitali hanno avuto un peso, con Il Sole 24 Ore che a ottobre si è confermato al primo posto (194.706 copie «2.0»; +0,3% sul mese di settembre e +86,7% rispetto a ottobre 2013), seguito da Corriere della Sera (83.247; -2% mensile e -6% annuo) e da la Repubblica (68.437; +4,7% mensile e +30,2% annuo).

 

Si tratta di una conferma importante per il quotidiano del Gruppo 24 Ore per il quale anche i ricavi da edicola cartacea a prezzo pieno e invariato sono in crescita del 7,6%, in linea con i dati della trimestrale, e in netta controtendenza rispetto all'andamento del mercato. Il dato algebrico dell'edicola riflette la strategia editoriale del Sole 24 Ore di convertire il più possibile gli abbonamenti domiciliati edicola in abbonamenti digitali (entrambi rilevati Ads) per ragioni evidenti di redditività visti i maggiori margini assicurati dalle copie «2.0». Una strategia che sta pagando: il travaso è pari al 29% del totale.

Piero Chiambretti Paolo De Paola Piero Chiambretti Paolo De Paola

 

Per quanto riguarda gli altri principali quotidiani italiani, La Stampa (219.799 copie; +0,6% mensile e -1,4% annuo) è tornata al quarto posto superando La Gazzetta dello Sport (208.015; -11,9% mensile e -8,9% annuo). Distanziato di gran lunga, al sesto posto nel ranking si colloca Il Messaggero (139.057 copie; -3,9% mensile e -2,9% annuo), seguito da Avvenire (123.576; +11,2% mensile +14,5% annuo); Qn Il Resto del Carlino (114.484; -1,1% mensile e -5,9% annuo); Il Corriere dello Sport (109.129; -9,2% mensile e -12,1% annuo) e Il Giornale (94.717; -7,2% mensile e -13,6% annuo).

 

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...