luca bizzarri

TIPI BIZZARRI - VITA, LIBRI E BISCHERATE DI LUCA BIZZARRI: "LA STORIA DI QUESTO GOVERNO, CON GIGINHO CHE TRADISCE SALVINHO COL MOJITO, SE METTI I NOMI SUDAMERICANI, È UNA TELENOVELA ANNI 80 - I TWEET CONTRO I POLITICI? MI PIACE INDICARE IL PISTOLINO DEL RE - LA CANNABIS LIGHT? UNA FORZA DI SINISTRA COME IL PD E UNA ANTIPROIBIZIONISTA COME I 5 STELLE FANNO UNA COSA PIÙ PROIBIZIONISTA DI SALVINI?" – L’ADOLESCENZA INQUIETA, LE SIGARETTE DI CONTRABBANDO, IL SOGNO DI FARE L'ATTORE, LA MANIFESTAZIONE NO MASK A ROMA E QUELLE CENE… - IL LIBRO

CANDIDA MORVILLO per il Corriere della Sera

 

luca e paolo con ilary blasi le iene

Luca Bizzarri è, con Paolo Kessisoglu la metà del duo Luca & Paolo. Insieme, sono stati Iene in tv e hanno fatto film e programmi di successo, e in proprio, Luca è presidente della Fondazione Palazzo Ducale di Genova e ha un milione e mezzo di follower su Twitter, collezionati randellando politici. Ora, non pago, debutta come romanziere, con un thriller, Disturbo della pubblica quiete , edito da Mondadori.

 

luca bizzarri

L'indole è inquieta. In videochiamata, fa su e giù per casa e dice: «Ormai, ho capito che la mia vita è come in American Psycho quando pensi di avercela fatta e invece arrivi a una porta dove c'è scritto: questa non è un'uscita. Ecco, passi la vita cercando una porta che, se l'oltrepassi, sarai realizzato. Ma, se hai la fortuna o la bravura di arrivarci, ti accorgi che ce n'è un'altra e un'altra ancora e non c'è mai l'uscita. Non so se anche quando hai una famiglia o un figlio. Quella porta ancora mi manca».

 

Le manca perché non l'ha trovata o non l'ha cercata?

luca bizzarri alessia marcuzzi e paolo kessisoglu le iene 2003

«L'ho evitata, ma non abbastanza accuratamente. Ho avuto storie importanti, ma non mi sono avventurato in cose che forse non avrei saputo tenere vive e credo sia stato un bene per chi mi stava vicino. Però, non è che ho deciso di non avere famiglia o figli. Nel 2021 avrò 50 anni, qualche possibilità ancora ce l'ho».

 

Ora, perché un romanzo?

«Era una storia che avevo in testa da anni, l'inizio mi era stato raccontato da un amico poliziotto: due agenti incontrano un personaggio che vuole essere portato in galera ma non ha fatto niente e loro non sanno come liberarsene.

 

Mi sembrò una bella foto del nostro menefreghismo davanti alle seccature. Questi due poliziotti, se seguissero le procedure, finirebbero sommersi dalle scartoffie. Quindi, cercano di sfilarsi all'italiana, scaricando su qualcun altro, e finiscono per creare un problema molto più grande».

 

La polizia ne esce male.

luca bizzarri le iene

«Non ci sono buoni e cattivi, ma ogni personaggio ha una spinta ad agire giustificabile e molto umana. E io non potrei essere contro la polizia, essendo figlio di carabiniere».

 

Però, Kessisoglu sostiene che, in gioventù, lei era un mezzo delinquente.

«Ho avuto un'adolescenza inquieta, però è passata. Alla fine, siamo il risultato di quello che abbiamo fatto. E io fatto mille errori che non rifarei». Il più grave? «Perdere tempo. Dai 14 ai 20 anni non ho studiato, ho solo bighellonato in giro».

 

Delinquendo quanto?

bizzarri su di maio

«Con gioia di mamma e papà, ero diventato amico di un marocchino che vendeva sigarette di contrabbando in centro, a Genova. Passavo le sere con lui a parlare e vendere sigarette. Era stato un professore universitario di nome Zbir. Mi ha ispirato il boss del romanzo. Furono sere belle».

 

Pure lei vendeva sigarette?

«Quando Zbir stava per finirle, andava a prendere le altre e io rimanevo a tenere il banchetto. Per cui, capitava».

 

Chi le somiglia di più? L'immigrato che vuole essere arrestato o i poliziotti?

bizzarri su di maio

«Rossetti, l'agente più giovane, che è appena stato disilluso: pensava di diventare il più forte del mondo, si è accorto che la vita non è il sogno che hai da ragazzo, ma il lavoro di tutti i giorni».

 

Lei sarebbe disilluso?

paolo kessisoglu luca bizzarri

«Ho realizzato il sogno di vivere facendo l'attore,ma ogni sogno raggiunto vale meno di quanto credevi».

 

Come mai tanti tweet contro i politici?

«Mi piace punzecchiare e indicare il pistolino del re». Ha inventato una telenovela, con Luis de Mayo detto Giginho, Alejandro de Baptista, Zingaretto, Salvinho... «La storia di questo governo, con Giginho che tradisce Salvinho, Salvinho col mojito, se metti i nomi sudamericani, è una telenovela anni 80».

Perché da giorni twitta forsennatamente a favore della cannabis light?

«Ci sono centinaia di aziende e migliaia di famiglie in regola che non sanno se il loro lavoro diventa illegale. Una forza di sinistra come il Pd e una antiproibizionista come i 5 Stelle fanno una cosa più proibizionista di Salvini». Lei fuma cannabis? «Solo quella legale».

 

luca bizzarri

Che ci faceva con la mascherina a una manifestazione no mask a Roma?

«Mi ci sono trovato per caso. Io della pandemia ho paura, ho i genitori anziani. Il Covid l'ho fatto ai primi di marzo, tre giorni di febbre, poi l'ho scoperto facendo il sierologico, ma nessuno sa dirmi se posso riprendermelo. Vivo mascherato, sanificato e, per fortuna, avevo una vita sociale vicina allo zero anche prima: alle undici sono a letto, alle feste già non mi invitavano più, vado sempre negli stessi quattro ristoranti con non più di tre persone. Le cene dove a un tavolo si parla di due argomenti già le detesto».

 

bizzarri cover

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