michael harpon parigi accoltellatore

''LA NOTTE PRIMA AVEVA AVUTO VISIONI'' - PARLA LA MOGLIE DEL KILLER DI PARIGI, IL FUNZIONARIO DI POLIZIA CHE 18 MESI FA SI ERA CONVERTITO ALL'ISLAM E IERI HA ACCOLTELLATO 4 AGENTI. ''UDIVA LE VOCI, PRONUNCIAVA FRASI CONFUSE'' - SUL LAVORO SPESSO ''NON VENIVA PRESO SUL SERIO'', MA IN 20 ANNI NON AVEVA MAI DATO MOTIVO DI PREOCCUPAZIONE

 

1. FRANCIA: ACCOLTELLATORE,LA NOTTE AVEVA AVUTO 'VISIONI'

MICHAEL HARPON PARIGI ACCOLTELLATORE

 (ANSA) - Michael Harpon, l'impiegato della questura di Parigi che ieri ha ucciso 4 poliziotti accoltellandoli, aveva "avuto delle visioni e udito delle voci" la notte precedente: lo ha detto la moglie, interrogata dagli inquirenti e tuttora in stato di fermo, secondo quanto riferisce la radio France Info. La donna ha detto che il marito aveva pronunciato frasi "confuse". Varie testimonianze di colleghi parlano di una persona che spesso "non veniva presa sul serio" sul posto di lavoro.

 

 

2. UCCIDE 4 AGENTI IN QUESTURA,SI ERA CONVERTITO ALL'ISLAM

Paolo Levi per l'ANSA

 

Strage in questura a Parigi. Quattro funzionari di polizia - tre uomini e una donna - sono stati massacrati a colpi di pugnale nella centralissima sede della Préfecture de Police, di fronte alla cattedrale di Notre-Dame, da un collega a sua volta ucciso durante l'assalto. L'uomo, Michael Harpon, affetto da sordità e con venti anni di servizio alle spalle, viene descritto come "un impiegato modello", al di sopra di ogni sospetto.

 

parigi accoltella al commissariato

Secondo diverse fonti citate dai media transalpini, si era convertito all'Islam 18 mesi fa, ma nessun elemento consente di concludere, al momento, che si fosse radicalizzato. Gli agenti hanno perquisito il suo domicilio di Gonesse, in Val d'Oise, e hanno posto la moglie, anch'essa musulmana, in stato di fermo.

 

Al momento, la procura antiterrorismo non ha ritenuto opportuno occuparsi dell'inchiesta e gli inquirenti propendono piuttosto per un movente personale, legato a un conflitto sul luogo di lavoro. In questo giovedì nero per la polizia francese, all'indomani della 'marcia della rabbia' dei poliziotti a Parigi, il presidente Emmanuel Macron si è rapidamente recato sulla scena del crimine per "testimoniare sostegno e solidarietà all'insieme del personale".

 

Presenti, sull'Ile-de-la-Cité blindata dopo il massacro, il premier Edouard Philippe e il ministro dell'Interno Christophe Castaner, oltre che il prefetto di Parigi Rémy Heitz e la sindaca Anne Hidalgo. L'assalitore aveva 45 anni ed era nato a Fort-de-France, in Martinica, territorio francese d'oltremare.

poliziotti accoltellati a parigi

 

 Prestava servizio come esperto informatico alla Drpp, la Direction du Renseignement de la préfecture de police de Paris, ovvero i servizi di intelligence. Non aveva "mai presentato difficoltà comportamentali" né "il minimo segno di allerta", ha spiegato Castaner, che a causa dei fatti di Parigi ha dovuto annullare all'ultimo una visita in Turchia e Grecia incentrata sul nodo migranti. Il cosiddetto premier flic de France, il primo poliziotto di Francia, ha aggiunto che il suo ministero "è in lutto".

 

La folle spedizione di morte del funzionario si è consumata tra le 12.30 e le 13. Armato di un coltello in ceramica, ha attaccato tre agenti della Direction du renseignement de la préfecture de police in due uffici situati al primo piano della questura a due passi dalla Senna. Si è poi incamminato in altre zone dell'edificio colpendo sulle scale altre due funzionarie. Una volta sceso nel cortile un poliziotto ha invitato il killer a lasciare quel coltello da cucina con cui aveva già ucciso i quattro colleghi, poi ha aperto il fuoco, uccidendolo con un colpo alla testa.

 

poliziotti accoltellati a parigi

Oltre ai quattro morti, un ferito è stato operato nel pomeriggio e le notizie sul suo stato di salute sarebbero "rassicuranti", ha precisato Castaner. Intervistato da Bfm-Tv, il segretario per l'Ile-de-France del sindacato Alliance Police Nationale ha descritto un "funzionario modello" che fino ad oggi non aveva mai dato problemi. Blindata per tutto il giorno la centralissima Ile-de la Cité, una delle zone più frequentate della città, con i ponti sulla Senna chiusi al traffico, mentre un elicottero sorvolava la zona. Ingente lo schieramento di forze intorno alla questura, con automezzi della polizia e dei vigili del fuoco.

 

Proprio ieri 25 mila poliziotti erano scesi in piazza a Parigi per una 'marcia della rabbia', una manifestazione di protesta contro la pressione sempre più forte cui sono sottoposti gli agenti, fra terrorismo, scontri con i black bloc, mancanza di mezzi e progetti di riforma delle pensioni di categoria. A far da detonatore a questa manifestazione unitaria degli agenti, il malessere delle divise, testimoniato dal crescente numero di suicidi: 52 soltanto dall'inizio dell'anno, e spesso con l'arma di servizio. Una manifestazione senza precedenti negli ultimi 20 anni.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...