joe biden afghanistan talebani

AFGHANISTAN, STORIA DI UN FALLIMENTO – GLI USA E LA NATO HANNO SPESO 3MILA MILIARDI DI DOLLARI IN VENT’ANNI DI GUERRA: UNA GROSSA PARTE DOVEVA SERVIRE AD ADDESTRARE ED EQUIPAGGIARE 320MILA SOLDATI E POLIZIOTTI. È STATO TUTTO INUTILE: NON SI È POSTO ALCUN FRENO ALLA CORRUZIONE DEL PAESE, ANZI, GLI ALLEATI HANNO CERCATO LA COMPIACENZA DI COMANDANTI E CAPETTI LOCALI CHE SI INTASCAVANO LE PAGHE DEI SOLDATI – LE COLPE DELLE ONG E IL “COLONIALISMO CULTURALE” IMPOSTO A UNA SOCIETÀ TRADIZIONALISTA E CONSERVATRICE – VIDEO: LA FUGA IN ELICOTTERO DEGLI AMERICANI

 

 

 

 

 

ELICOTTERO AMERICANO SOPRA L AMBASCIATA DI KABUL

1 - KABUL ACCERCHIATA SI PREPARA A RESISTERE FUGA DI MASSA DI CIVILI

Estratto dell’articolo di Giordano Stabile per “La Stampa”

 

(…) Stati Uniti e Nato, gli hanno fatto notare da Washington, hanno speso 3 mila miliardi di dollari in vent' anni, una parte consistente per addestrare ed equipaggiare al meglio 320 mila fra soldati e poliziotti. Sono evaporati, quando non sono passati in massa con il nemico. L'esito della guerra, a meno di non rispedire indietro decine di migliaia di militari occidentali, è segnato. (…)

LA GUERRA IN AFGHANISTAN BY ALTAN

 

2 - AFGHANISTAN, PERCHÉ LE TRUPPE ADDESTRATE DA USA E ALLEATI SONO CROLLATE COSÌ?

Lorenzo Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

1) Perché abbiamo fallito?

La dimensione della disfatta in Afghanistan appare ancora più grave se si tiene conto che l’impegno della coalizione internazionale a guida Usa e il coinvolgimento di tutti i Paesi Nato è durato in modo continuativo per un ventennio: come quattro Seconde guerre mondiali. Ed è giunto dieci anni fa a contare oltre 130.000 soldati di ben 51 contingenti. Oltre a centinaia di ong che hanno operato per aiutare la società civile in ogni campo. Il fallimento dunque è dell’intera coalizione in tutti i suoi aspetti.

TALEBANI

 

2) Quali gli errori militari?

Il primo grave fu la scelta di attaccare l’Iraq di Saddam Hussein nel marzo 2003. Così, meno di due anni dopo la defenestrazione dei talebani, l’attenzione americana e del mondo si spostò sull’Iraq. L’Afghanistan, ancora debole e bisognoso di aiuti, venne dimenticato, dando ai talebani lo spazio per riorganizzarsi, anche grazie al contributo pachistano.

 

3) Come funzionò la coalizione alleata?

TALEBANI 1

Male, sin dall’inizio. Gli americani, assieme agli inglesi, insistettero sull’aspetto «combat», gli europei, con in testa Italia e Germania, su quello «peacekeeping». Ne risultò un meccanismo inceppato e poco coordinato. Ne ha scritto un articolo molto secco di recente anche il settimanale tedesco Der Spiegel: di fatto tutti i contingenti, tranne quello britannico, ricorrevano di continuo agli americani (specie all’aviazione) per difendersi dagli attacchi. L’ambiguità della copertura della «missione di pace», utilizzata dai governi europei per spiegare la scelta dell’invio di soldati in Afghanistan alle proprie opinioni pubbliche, ha impedito azioni efficaci e tempestive in un teatro che era spesso di guerra.

 

guerra in afghanistan

4) Ma come è stata possibile la débâcle delle truppe afghane?

Si replica oggi a Kabul lo scenario del fallimento iracheno di fronte a Isis vittorioso a Mosul nel 2014. Non si è posto un freno alla corruzione imperante. I programmi di addestramento sono proseguiti ben sapendo che le diserzioni erano in crescita e i comandanti spesso si intascavano le paghe dei soldati. Sulla carta si parlava di 350.000 effettivi, in realtà erano meno di 100.000. La loro aviazione dipende dai contractor occidentali per la manutenzione e l’armamento. Partiti loro, gli aerei non volano quasi più.

guerra in afghanistan 2

 

5) E che responsabilità hanno le ong?

Alcune hanno agito molto bene e sono utilissime. Ma tante sono arrivate nel Paese con programmi confusi, non coordinati tra loro e soprattutto con personale non specializzato che si è ritrovato a gestire somme ingenti per programmi ambiziosi. Al meglio fu lo spreco di miliardi, al peggio andò ad alimentare la corruzione.

TALEBANI 2

 

C’è stata una forma evidente di «colonialismo culturale», di valori imposti dall’alto. L’emancipazione delle donne ha sollevato vasta ostilità in questa società profondamente tradizionalista e conservatrice, specie per il fatto che non veniva da loro, ma era importata dai nuovi arrivati.

 

in afghanistan torna il burqa

Tanti afghani, anche a Kabul, hanno iniziato a criticare l’apertura di bar e ristoranti dove si consumava alcool. Il governo Karzai dovette intervenire per espellere le prostitute cinesi. Altro tema di critica fu l’aumento dei prezzi delle case nei quartieri del centro. Gli affitti pagati dagli stranieri fecero lievitare i prezzi, di fatto allontanando la vecchia classe media afghana.

afghani scappano prima che i talebani arrivino a kabul

 

6) Un esempio di spreco italiano?

La riforma del sistema giudiziario afghano. All’Italia fu dato il ruolo di «Paese guida» in questo campo sin dal 2002. Per anni e anni i nostri esperti si avvicendarono per stilare i codici locali. «Non funziona nulla. Noi veniamo qui per brevi periodi, pochi mesi, solo il tempo di cominciare a capire e poi veniamo sostituiti da altri, che a loro volta devono studiare i dossier da capo. Inutile dire che le nostre proposte sono lettera morta. Tutti soldi e sforzi sprecati», ci disse già nel 2013 un giudice inviato da Roma. Ora, con i talebani al potere, del poco che era stato adottato rimarrà nulla.

bandiera bianca a kandahartalebani con gli elicotteri del governo afghanotalebani a jalalabadrifugiati a kabul rifugiati a kabul 1talebani nel palazzo del generale dostum 2talebani a kandahar avanzata dei talebani verso kabul afghani scappano prima che i talebani arrivino a kabul 1talebani 2talebani a kandahar guerra in afghanistanguerra in afghanistan 3guerra in afghanistan 3guerra in afghanistan 2guerra in afghanistan 4guerra in afghanistan 6joe biden - riunione sull afghanistan guerra in afghanistan 5guerra in afghanistan 1guerra in afghanistanguerra in afghanistan 1talebani nel palazzo del generale dostumtalebani a kandahar rifugiati

 

talebani 4

 

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…