quarantena lockdown

E ANCHE PASQUA LA FAREMO IN LOCKDOWN - A METÀ MARZO POTREBBE ESSERE RAGGIUNTO UN PICCO DI ALMENO 25 MILA CASI GIORNALIERI, SEMPRE CHE OVVIAMENTE NON VENGANO RAFFORZATE LE MISURE DI CONTENIMENTO (CHE COMUNQUE AVREBBERO UN EFFETTO A MEDIO TERMINE, NON IMMEDIATO) - PESA LA DIFFUSIONE DELLA VARIANTE INGLESE CHE RAPPRESENTA QUASI IL 50% DEI CASI - PESSIMA IDEA RIAPRIRE LE SCUOLE: CI SONO DECINE DI FOCOLAI CHE VANNO DAGLI ISTITUTI DI CARPINETO ROMANO E COLLEFERRO A QUELLA DI BOLLATE PER ARRIVARE AL LICEO DI FORLÌ…

EUROPA IN LOCKDOWN

Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

 

La stagnazione dei nuovi casi è conclusa, l'incremento è cominciato. La simulazione che circola all' Istituto superiore di sanità e che è stata visionata anche dal Comitato tecnico scientifico ipotizza, in linea teorica e senza misure di contenimento, che la variante inglese possa trascinare a quota 40.000 il numero giornaliero degli infetti. Sia chiaro: è solo una simulazione teorica.

 

variante inglese a bollate

Ma anche tenendo conto delle limitazioni che ci sono e che prevedono le Regioni divise in fasce più zone rosse circoscritte in alcune province come Perugia, Chieti e Pescara, o in alcune cittadine come Colleferro, alcuni esperti concordano sul fatto che a metà marzo la variante inglese sarà dominante. Viaggia a una velocità più elevata del 40 per cento e questo fa presumere che a metà marzo possa essere raggiunto un picco di almeno 25.000 casi giornalieri, sempre che ovviamente non vengano rafforzate le misure di contenimento (che comunque avrebbero un effetto a medio termine, non immediato).

 

tamponi ai bambini

ALLARME

Il campanello d' allarme sulla ripresa della corsa del contagio, trascinata dalla variante inglese che già oggi dovrebbe rappresentare il 40-50 per cento dei casi (l' ultima rivelazione dell' Iss la dava al 17,8, ma ormai sono passati molti giorni), non è rappresentato solo dall' Rt nazionale che a 0,99, dunque a un soffio dal livello critico di 1. I dati del fine settimana testimoniano che la corsa è cominciata e i prossimi giorni saranno decisivi per comprendere se è solo un' anomalia statistica o se invece sta succedendo altro.

focolaio tra i giovani

 

Nell' ultimo week-end, dunque tra il 19 e il 21 febbraio, sono stati registrati 43.862 nuovi casi positivi con questo andamento: 15.479 venerdì, 14.931 sabato, 13.452 ieri. Non inganni il fatto che apparentemente i numeri sono in discesa perché sabato e domenica hanno sempre dati più bassi. Se per il confronto prendiamo il fine settimana precedente (tra il 12 e il 14 febbraio) scopriamo che i nuovi casi positivi sono stati 38.505) con questa successione: venerdì 12 13.908, sabato 13 13.532 e domenica 14 11.068.

 

VARIANTE INGLESE CORONAVIRUS VIRUS COVID

In sintesi: questo fine settimana ha avuto 5.357 casi positivi in più con un incremento del 14 per cento. Questo dato del week-end segna un cambio di passo perché sembra interrompere una fase di stabilità dell' epidemia che aveva anche portato a una lievissima flessione. La benzina della variante inglese ora sembra dare davvero nuova velocità al contagio, che interessa con più frequenza i più giovani, soprattutto nelle scuole, con decine di focolai che vanno dagli istituti di Carpineto Romano e Colleferro a quella di Bollate per arrivare al Liceo di Forlì, in cui la settimana scorsa sono state sospese le lezioni a causa di decine di studenti contagiati.

controlli variante inglese

 

RIPARTENZA

«Il contagio sta ripartendo, la variante inglese è arrivata» aveva avvertito per tempo la settimana scorsa il professor Massimo Galli, direttore di Malattie infettive dell' Ospedale Sacco di Milano. Ora i numeri gli stanno dando ragione, anche perché tra le regioni che mostrano un incremento più corposo dei casi c' è la Lombardia, insieme all' Emilia-Romagna, al Veneto e alla Campania, per limitarsi solo alle più grandi. Sono già in sofferenza gli ospedali? Solo in alcune aree: ad esempio in Abruzzo, dove il tasso di occupazione dei posti letto di rianimazione raggiunge il 40,2 per cento.

 

la variante inglese in italia

In Molise, a Termoli (Campobasso) sarà allestito un ospedale da campo della Croce rossa. In generale, però, ancora l' effetto sui posti letto occupati è ridotto: domenica 14 febbraio, in Italia, erano 20.534 (di cui 2.085 in terapia intensiva); ieri erano meno, 19.898, ma con un incremento rispetto a sette giorni prima delle terapie intensive (2.094).

 

Questi scenari tra gli esperti del Ministero della Salute, dell' Istituto superiore di sanità ma anche delle varie Regioni sono ben conosciuti. Tutti sanno che un uragano sta arrivando, ciò che ancora non è chiaro è quale sarà la sua forza e quali misure saranno necessarie per contenerlo. «Sicuramente - osserva un esperto che chiede l' anonimato - le zone rosse locali per fermare le varianti sono utili, ma sono troppo leggere, servirebbero chiusure molto più rigorose».

Ultimi Dagoreport

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...