apple event tim cook

ANNO NUOVO, IPHONE VECCHIO - TRA LE NOVITÀ LA NUOVA VERSIONE DELL'IPHONE SE, LA VERSIONE ECONOMICA DEL "MELAFONINO"; LE NUOVE COLORAZIONI DELL'IPHONE 13; L'IPAD CON IL CHIP M1 E MAC STUDIO, I COMPUTER DESKTOP DOTATI DEL CHIP M1 ULTRA - APPLE STA SPINGENDO MOLTO SUI MICROPROCESSORI FATTI IN CASA PER MIGLIORARE LE PRESTAZIONI DEI PRODOTTI E ANCHE PER ESSERE INDIPENDENTI DALLA CINA…

iphone se 3 2

Biagio Simonetta per www.ilsole24ore.it

 

Tutto o quasi come previsto, nell'evento Apple trasmesso in diretta streaming da Cupertino. Un nuovo iPhone SE, nuovi iPad Air e novità nel mondo Mac. L'azienda californiana continua a spingere sul fronte prodotti, insomma. Soprattutto col lancio del nuovo iPhone economico che punta a rosicchiare clienti in fasce di mercato solitamente poco agili per Apple. E allora partiamo proprio dal nuovo iPhone SE, presentato come “potente” e “iconico”.

iphone se 3 1

 

iPhone SE 2022

Per chi immaginava un iPhone economico che stravolgesse il design dei modelli precedenti, arriva una sostanziale delusione. Apple non abbandona l'architettura già vista, quella che ha fatto la storia degli ultimi iPhone dal 5 all'8 (prima dell'arrivo del modello X, insomma). E allora classico tasto centrale per il famoso (e in alcuni casi rimpianto) tasto Touch ID. E soliti bordi accentuati. Uno stile un po' in disuso. Cambiano però alcune caratteristiche. E non sono banali.

iphone se 3 4

 

Il vetro, ad esempio, è lo stesso usato per iPhone 13 Pro e iPhone 13 ed è – secondo Apple «il più resistente montato sulla parte frontale e sul retro di uno smartphone». Inoltre monta il processore dei top di gamma, dunque l'A15 Bionic che di fatto promette un uso molto fluido di questo smartphone, con prestazioni degne anche in fatto di autonomia. Dai dati Apple, iPhone SE è fino a 1,8 volte più veloce rispetto a iPhone 8.

iphone se 3 5

 

Inoltre sono presenti le innovazioni più recenti sul fronte machine learning, con funzioni come Testo attivo nell'app fotocamera e la dettatura on-device. Inoltre, iPhone SE ha la connettività 5g. È in arrivo in 3 colorazioni differenti. mezzanotte, galassia e product red. Potrà essere pre-ordinato a partire da venerdì 11 marzo e sarà disponibile a partire da venerdì 18 marzo. Tre i modelli previsti: 64GB, 128GB e 256GB. Prezzo: a partire da 529 euro.

 

iPhone 13: nuova colorazione verde

iphone 13 nuovi colori 1

Spazio anche per una piccola review di iPhone 13. Nel corso dell'evento, infatti, Apple ha annunciato anche due nuove colorazioni per iPhone 13 Pro e iPhone 13: verde alpino e verde. I nuovi iPhone 13 Pro verde alpino e iPhone 13 verde potranno essere pre-ordinati a partire da venerdì 11 marzo e saranno disponibili a partire da venerdì 18 marzo. I prezzi sono quelli già in vigore sulla gamma.

 

iPad Air con processore M1

Aria nuova anche sul fronte iPad. Apple ha svelato i nuovi iPad Air con processori M1, processore made in Cupertino che ha fatto il suo esordio già sui Mac e sull'iPad Pro. È un bell'upgrade, rispetto al modello Air del 2020, perché le prestazioni sono superiori del 60%, secondo Apple. Interessante la tecnologia Center Stage nella fotocamera frontale (da 12MP), che riesce a inquadrare gli utenti – anche in movimento – durante una videochiamata.

ipad air m1 3

 

La fotocamera posteriore registra video in 4K e, nella versione cellular, questo iPad supporta la connettività 5g. Il design è interessante: Display Liquid Retina da 10.9 pollici, bordi sottili e touch ID integrato nel tasto superiore (come già visto sull'ultimo iPad Mini). Anche il nuovo iPad Air sarà ordinabile a partire da venerdì 11 marzo e sarà disponibile a partire da venerdì 18 marzo. I modelli Wi-Fi di iPad Air hanno un prezzo a partire da 699 euro, mentre quelli Wi-Fi + Cellular partono da 869 euro. Capacità variabili: da 64GB e 256GB. Colori disponibili: grigio siderale, galassia, rosa, viola e blu.

apple m1 ultra 3

 

M1 ultra e i nuovo Mac

Ma questo evento Apple è stato utile alla casa di Cupertino per presentare le sue innovazioni in ambito Mac. A partire da un nuovo processore, l'M1 ultra, che va ad allargare la famiglia di Apple Silicon. È un processore pensato soprattutto per i dispositivi fissi (i desktop), e promette grandi prestazioni.

mac studio 1

 

M1 Ultra può essere configurato con un massimo di 128GB di memoria unificata a larghezza di banda elevata e bassa latenza, accessibile dalla CPU 20-core, dalla GPU 64-core e dal Neural Engine 32-core. La base di M1 Ultra è il chip M1 Max. Il nuovo Mac presentato è invece il Mac Studio, col monitor Studio Display. Si tratta di una soluzione desktop abbastanza nuova, per Apple. Mac Studio è di fatto un Mac Mini dalle dimensioni leggermente più grandi, ma con prestazioni decisamente superiori.

mac studio display 2

 

Chiaramente il prezzo varia in base alla configurazione (si può scegliere anche il processore M1 Max, o il nuovo M1 ultra). È in vendita a partire da 2.349 euro. Studio Display è invece un monitor 27” con tecnologia retina 5K. È utilizzabile sia in verticale sia in orizzontale ed è dotato di videocamera e altoparlanti che promettono prestazioni nuove e interessanti. Studio Display è in vendita a 1.799 euro.

mac studio display 3iphone se 3 3ipad air m1 1mac studio 2mac studio display 1apple m1 ultra 1apple m1 ultra 2apple mac studio studio display hero 220308 big.largeipad air m1 2iphone 13 nuovi colori 2iphone 13 nuovi colori 3

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…