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BATTAGLIA A HONG KONG: POLITECNICO SOTTO ASSEDIO – OLTRE 100 STUDENTI ANCORA ASSERRAGLIATI NEL CAMPUS, LA GOVERNATRICE LAM: "SI ARRENDANO PACIFICAMENTE" - ALCUNI RAGAZZI PROVANO A FUGGIRE CALANDOSI CON UNA CORDA - IL NUOVO CAPO DELLA POLIZIA: “SITUAZIONE MOLTO VICINA AL TERRORISMO" – I REPUBBLICANI USA CHIEDONO A TRUMP DI “SOSTENERE PUBBLICAMENTE I MANIFESTANTI"- VIDEO

Da repubblica.it

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La governatrice di Hong Kong Carrie Lam si è detta "molto preoccupata per la pericolosa situazione" del Politecnico assediato dalla polizia, puntando ad avere "una soluzione pacifica" per superare lo stallo. All'interno del campus ci sono ancora asserragliati oltre 100 studenti, ha spiegato Lam nella tradizionale conferenza stampa che precede la riunione del suo gabinetto, aggiungendo che circa 600 manifestanti sono andati via.

 

La leader di Hong Kong chiede ai manifestanti intrappolati nel PolyU, il Politecnico diventato la roccaforte delle proteste a favore della democrazia, di arrendersi pacificamente assicurando di aver ordinato alla polizia di gestire la situazione in modo umano. Per gli studenti intrappolati nell'ateneo è il terzo giorno di assedio.

 

 

I rivoltosi, ha detto Carrie Lam citando un suo colloquio con i vertici della polizia di Hong Kong, "devono porre fine alle violenze, cedere le armi, uscire pacificamente e seguire le istruzioni della polizia", aggiungendo che i minorenni all'interno del campus verranno trattati "in maniera molto umana", e che non verranno immediatamente arrestati all'uscita dal PolyU.

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Il Consiglio di Stato, il governo cinese, ha intanto nominato il nuovo commissario di Polizia di Hong Kong, Tang Ping-keung, che sostituisce il capo della polizia uscente, Stephen Lo Wai-chung. "La decisione è stata presa in linea con la Legge Fondamentale", che regola il rapporto tra Pechino e l'ex colonia britannica, scrive l'agenzia Xinhua, "e in base alla nomina alla candidatura e alla proposta del capo esecutivo, Carrie Lam".

 

Il nuova capo della polizia  ha subito chiesto il sostegno della popolazione nella condanna delle violenze in corso nella città, che hanno prodotto una situazione che "spezza il cuore" e che è anche "molto vicina al terrorismo". Tang ha parlato in un'intervista concessa al South China Morning Post, alla vigilia della sua nomina al vertice della polizia della città, annunciata oggi dal Consiglio di Stato, il governo cinese.  "Se ognuno fosse uscito prima a condannare le violenze, la società non si sarebbe trovata in questo stato, in cinque mesi", ha detto al quotidiano di Hong Kong.

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"Possiamo solo porre fine ai disordini con la condanna della società, la riflessione da parte dei rivoltosi, più le nostre tattiche adatte". Tang si è anche detto in disaccordo con le accuse di un uso eccessivo della forza da parte degli agenti, dicendo che "usiamo la forza quando c'è violenza".

 

E dopo il pronunciamento dell'Alta corte che ha ritenuto anticostituzionale vietare l'uso delle mascherine durante le manifestazioni, dura la replica di Pechino. La Commissione per gli Affari Legislativi del parlamento cinese sostiene che l'Alta Corte di Hong Kong non ha il potere di decidere sulla costituzionalità delle leggi della città. Lo riporta la Xinhua.

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E dagli Usa, il leader di maggioranza al Senato degli Stati Uniti, Mitch McConnell, sollecita il presidente Donald Trump a sostenere pubblicamente i manifestanti ad Hong Kong. "Incoraggerei il presidente, che ha visto il comportamento cinese per quello che è con una chiarezza che ad altri è mancata, a non restare in disparte su Hong Kong. Il mondo ha bisogno di sentire direttamente da lui che gli Stati Uniti sono dalla parte di questi uomini e donne coraggiosi", ha detto McConnell parlando in Senato mentre non accenna ad allentarsi l'assedio della polizia dell'ex colonia al PolyU, il Politecnico diventato la roccaforte dei manifestanti che ha sollevato lo spettro di una nuova Tienanmen.

 

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Secondo McConnell, l'amministrazione Usa dovrebbe porre l'autonomia di Hong Kong sul tavolo delle relazioni diplomatiche con Pechino. Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha avvertito che tutte le opzioni sono sul tavolo, compreso l'intervento statunitense a Hong Kong se la Cina fa intervenire l'esercito contro il manifestanti.

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