doping atletica africa

I CASI DI DOPING SCUOTONO L'ATLETICA AFRICANA: QUATTRO MEMBRI DELLE "LEPRI", CHE NEL 2019 AIUTARONO ELIUD KIPCHOGE AD ABBATTERE IL MURO DELLE DUE ORE IN MARATONA, SONO STATI SQUALIFICATI - DUE DEI QUATTRO KENIANI SONO RISULTATI POSITIVI A DEI FARMACI VIETATI, MENTRE GLI ALTRI DUE NON SI SONO PRESENTATI AI TEST ANTIDOPING - SOLO NEL 2022 SONO STATI SOSPESI OLTRE 100 ATLETI IN TUTTO IL CONTINENTE - TRA I CASI ANCHE QUELLO DI HILLARY KIPROTICH, CHE HA CORSO ALCUNE MARATONE SOTTO L'IDENTITÀ (FEMMINILE) DI SHIEYS CHEPKOSGEI…

Marco Bonarrigo per il “Corriere della Sera”

 

marius kipserem 1

Inutile cercarli in Rete: sono scomparsi dal web come quei dignitari cinesi e russi caduti in disgrazia e rimossi dalla memoria della patria. I ritrattini e le biografie di Marius Kisperem, Philemon Kacheran e Justus Kimutai sono stati da poco «sbianchettati» dal sito ineos159challenge.com in cui comparivano tra gli «angeli-pacemaker», le «lepri», che il 12 ottobre 2019 a Vienna aiutarono Eliud Kipchoge ad abbattere il muro delle due ore in maratona, una delle operazioni di marketing sportivo più riuscite di sempre.

philemon kacheran 1

 

Un quarto, Alex Korio, era già stato sanzionato. Le colpe dei quattro keniani non sono politiche ma farmacologiche: eritropoietina (per Marius), testosterone (per Philemon) e fuga dai test antidoping per Justus e Alex. Il divino Kipchoge (che con i tre casi e il doping non c'entra nulla) non ha commentato, Ineos nemmeno, ma per l'Athletics Integrity Unit (Aiu) che esegue i controlli nell'atletica i quattro casi sono solo la punta di un iceberg.

justus kimutai 2

 

Dallo scorso 1° gennaio sono 23 (record) i keniani sospesi per doping mentre 56 loro connazionali, 12 etiopi e altri 60 atleti di Nigeria, Marocco, Etiopia e ulteriori dieci nazioni africane stanno scontando una squalifica. Dietro prestazioni pazzesche non ci sono solo le famose scarpe col tacco ma c'è anche un doping impressionante.

mathew kipkoech kisorio

 

I numeri dell'egemonia sono noti: ci sono soltanto sei non africani tra i cento più veloci maratoneti di sempre e solo due (su 70) tra quelli che negli ultimi dieci anni hanno trionfato nelle grandi maratone olimpiche e mondiali, sfuggendo al dominio africano.

 

diana kipyokei

Il nuovo mix di farmaci di fondisti e maratoneti associa a prodotti classici (le vecchia Epo, il testosterone e i suoi fratelli), le trasfusioni di sangue, il futuribile acceleratore metabolico GW501516, l'antischemico trimetazidina molto caro ai ciclisti, l'ostarina, il meldonio lanciato dalla Sharapova, il letrozolo di tennistica memoria, il gettonatissimo triamcinolone, un glucocorticoide che ha prodotto dieci casi in pochi mesi come quelli di Diana Kipyokei, vincitrice a Boston nel 2021, e di Betty Wilson Lempus, trionfatrice all'ultima mezza maratona di Parigi.

aziz lahbabi

 

I cacciatori di dopati a volte pescano in maniera mirata, altre a strascico. Nei casi di positività a sostanze «ospedaliere» come l'Epo, abbondano finti ricoveri e finte trasfusioni, come per l'etiope Etaferahu Wodaj, squalificato per dodici anni.

 

I test a sorpresa per costruire il passaporto biologico che ha incastrato il marocchino Aziz Lahbabi richiedono pedinamenti continui e i tantissimi «mancati controlli» hanno risvolti quasi comici: indirizzi inesistenti, fughe dalle finestre di casa. Per incastrare Mathew Kipkoech Kisorio, uno dei migliori al mondo nella mezza maratona, gli ispettori di Aiu sono piombati quattro volte in dieci mesi a casa e dove il keniano diceva di allenarsi ma lui era sempre altrove.

hillary kiprotich1

 

Ci sono poi casi grotteschi: squalificato nel 2017 per doping, il keniano Hillary Kiprotich ha corso recentemente alcune maratone internazionali sotto l'identità (femminile) di Shieys Chepkosgei. Smascherato, si è discolpato presentando alla Corte penale di Eldoret un finto certificato di parto. Alla squalifica (raddoppiata) si è aggiunta una condanna penale.

alex korio 2etaferahu wodajhillary kiprotich2marius kipserem 3justus kimutai 1philemon kacheran 2alex korio 1

 

marius kipserem 2

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO