giorgia ferrero iene

IL CASO DEL PROFESSORE DI NAPOLI SI INGROSSA: GIRA SU YOUTUBE UN VIDEO CON I MESSAGGI IN CUI CHIEDE FOTO DI NUDO A UNA STUDENTESSA, LA CHIAMA ''PUTTANELLA STRONZA''. SUI SOCIAL PIOVONO I COMMENTI DELLE EX ALUNNE CHE CI SONO PASSATE: ''FINALMENTE TUTTE QUELLE CHE HA PERSEGUITATO AVRANNO UNA PICCOLA SODDISFAZIONE'' - SI TRATTA DI UN NOTO REGISTA CINQUANTENNE, I CUI AVVOCATI HANNO CHIESTO DI ACCORCIARE I TEMPI PER POTERSI DIFENDERE - SARÀ FORSE LO STESSO REGISTA NAPOLETANO DI CUI PARLARONO LE ''IENE''?

 

 

 

IL REGISTA NAPOLETANO E PROFESSORE DELLE BELLE ARTI ACCUSATO DALLE STUDENTESSE, E' PER CASO LO STESSO DI CUI PARLAVA GIORGIA FERRERO?

i messaggi del regista napoletano a giorgia ferrero a le iene

(da www.ilfattoquotidiano.it del 23 ottobre 2017)

 

“La foto del mio culo non te la do” – Giorgia Ferrero, attrice cinematografica e teatrale, ha recitato ne La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino. Racconta le molestie subite via chat da parte di un regista napoletano. Tutto succede una domenica mattina. E’ febbraio 2016. Lui la chiama e le dice di avere pensato a lei per un ruolo da protagonista. Le propone un incontro a Napoli per parlarne. Lì finisce la chiamata e inizia il dialogo in chat. Durata un’ora, dove l’attrice si trasforma nel giro di due minuti da “protagonista” a “mammoletta” perché rifiuta di dormire col regista. Prima di cambiare idea, le chiede le sue misure e scrive: ‘Seno zero’.

i messaggi del regista napoletano a giorgia ferrero a le iene

 

 Lei risponde: ‘Una seconda’. E lui, ancora: ‘Sì magari’. Le chiede di inviarle una foto in reggiseno, lei lo fa. Ma non è abbastanza: vuole una foto a seno nudo. “Non ho problemi a fare scene di sesso e nudo se richiesto dalla sceneggiatura”, prosegue l’attrice. Quindi gliela manda. A quel punto lui pretende una foto del fondoschiena. “La foto del mio culo non gliela mando – ricorda Ferrero -. Ero molto confusa“.

 

 

Lui vuole convincerla a dormire nel letto matrimoniale quando si vedranno, lei gli dice “se ci stai provando con me stai sbagliando tutto”. Lui continua: “Voglio diventare intimo, voglio una cosa senza filtri, se ti fidi di me ti chiedo un coinvolgimento assoluto fin dall’inizio”. Lei rifiuta. E dalle 10.52 alle 10.54 cambia tutto: lei non accetta le avance del regista e da protagonista assoluta diventa “mammoletta“.

giorgia ferrero le iene

 

OGGI:

Leandro Del Gaudio per www.ilmattino.it

 

Chiede di anticipare i tempi, di fare presto, di accorciare un’attesa pesante, insopportabile. Ha avviato indagini difensive, anche di fronte a un sospetto hackeraggio subìto sul proprio profilo facebook. Eccola la contromossa del professore, del docente all’Accademia di Belle arti, a distanza di qualche giorno dall’esplosione del caso di presunta violenza sessuale nei confronti di una sua ex alunna.

i messaggi del regista napoletano a giorgia ferrero a le iene

 

Un caso che si è interamente riversato sui social e sul canale youtube dove è accaduto qualcosa di inedito fino ad oggi, a proposito di indagini e media: qualcuno ha realizzato un film usando solo messaggi audio e scritti che sarebbero riconducibili al docente, per dimostrare la presunta violenza sessuale avvenuta mesi fa. Una sorta di «film», dove compare il nome e il volto del docente, che ha ottenuto in pochi giorni oltre ottomila condivisioni, salvo poi essere reso inaccessibile solo nella serata di ieri.

 

napoli il professore delle belle arti accusato di molestie sessuali 5

Un «film» montato solo con gli apprezzamenti, le avance, le provocazioni che sarebbero state trasmesse dall’uomo alla giovane studentessa, che serviva a sostenere la denuncia di stupro a carico del docente. Una riduzione su cui ora spetta alla Procura fare chiarezza. Ma torniamo alla cronaca di ieri.

 

 

LA MOSSA DEL PROF

Lunedì mattina, prime ore di lavoro: sono i due avvocati napoletani Lucilla Longone e Maurizio Sica a depositare un’istanza in Procura, nel tentativo di tutelare il docente accusato di violenza sessuale. Cosa chiedono i due legali? Puntano ad anticipare la data del conferimento di incarico per decodificare il cellulare della ragazza, acquisito dieci giorni fa per ottenere riscontri della denuncia resa dalla studentessa. Come è noto, l’incarico per dare inizio all’analisi dei dati - con un back up in presenza delle parti - era stato fissato per il prossimo cinque marzo.

 

Una data ritenuta troppo lontana, anche alla luce di quanto sta avvenendo sui social. È di questi giorni, infatti, la diffusione on line di un’intervista della ragazza (ripresa di spalle, con la voce adulterata, in un servizio di Fanpage), in cui vengono forniti particolari della presunta violenza subita dal professore. Per la studentessa non ci sono dubbi: «Sono stata violentata, mi ha invitato a casa sua, ero inerme, sono stata abusata».

 

E giù altri particolari intimi da parte di chi non nasconde di essere in cura sotto il profilo psicologico. Poi, in questi giorni, è spuntato il «film» su youtube. Messaggi privati, presunte richieste di prestazioni sessuali (tra cui anche foto hot), di fronte a quella che viene spacciata come una minaccia, all’insegna del «se non lo fai, ti boccio». Ricostruzioni fortemente respinte dalla difesa del docente, che alcuni giorni fa aveva giocato un’altra carta ad effetto. Come è noto, i difensori del professore avevano depositato pochi giorni fa la trascrizione di centinaia di messaggi, tutti ricavati dalle chat intercorse (via Whastapp, Instagram e Telegram) tra il loro assistito e l’alunna.

 

IL SECONDO FILONE

napoli il professore delle belle arti accusato di molestie sessuali 4

Brutta storia, qui all’Accademia di Belle arti. Da mesi circolano accuse di molestie sessuali, da parte di uno o più prof, atteggiamenti sgradevoli che sarebbero stati subiti da una o più alunne. Tanto che il caso del docente e della sua ex alunna viene indicato da qualcuno come la classica punta di un iceberg. Quanto basta a spingere la Procura ad aprire un secondo filone di indagine, che punta a fare chiarezza dopo tanto chiacchiericcio. Un fascicolo esplorativo, volto a sgomberare il campo da sospetti e suggestioni che rischiano di rendere ancora più velenoso il clima all’ombra di via Costantinopoli.

 

Ma torniamo al caso principale, alla liaison tra il docente e la studentessa. Lui è un cinquantenne in carriera, apprezzato regista; lei è una ragazza appena ventenne. A settembre inizia la loro relazione, che va avanti per un paio di mesi, finendo in malo modo. Stando alla versione di lei, il prof l’avrebbe costretta a fare sesso, a mandargli foto hot, ad assecondarla.

 

napoli il professore delle belle arti accusato di molestie sessuali 3

Secondo il racconto di lui, invece, le cose sono andate diversamente: sarebbe stata lei a cercare il primo contatto (con una emoticon a forma di faccina, alla quale lui avrebbe risposto con un punto interrogativo), dando inizio a un rapporto sempre consenziente. Discutibile moralmente, ma consenziente. Ed è in questo scenario che tocca al pm Cristina Curatoli e all’aggiunto Raffaello Falcone provare a fare chiarezza. A leggere o sentire i messaggi scritti o vocali di lui, si ha la sensazione di trovarsi di fronte a un atteggiamento molesto, insistente.

 

Si ha invece una impressione differente, a leggere (o ascoltare) le stesse parole ricondotte al docente, ma calate in un dialogo tra due persone: intimo, clandestino ma comunque all’insegna della complicità, dell’intesa. Provocazioni spinte ma reciproche? O un rapporto verticale in cui l’uomo si impone come docente di peso sulla sua giovane alunna? Attorno all’analisi delle chat ruota l’affare esploso dentro e fuori l’Accademia.

napoli il professore delle belle arti accusato di molestie sessuali 2napoli il professore delle belle arti accusato di molestie sessuali 1

 

Ultimi Dagoreport

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT – SUL CASO BEATRICE VENEZI, NESSUNO ERA ANCORA SCESO ALLE PROFONDITÀ DI BECERA VOLGARITÀ E IGNORANZA RAGGIUNTI DAL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI. IN UN VIDEO INCREDIBILE, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO, RUGGIERI PRESENTA UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI VENEZI INFORMANDO CHE È “ACCLAMATA IN TUTTO IL MONDO COME UN FENOMENO”. PER LA VERITÀ, QUALSIASI GIORNALE STRANIERO CHE SI SIA OCCUPATO DELLE SUE DISAVVENTURE VENEZIANE HA SCRITTO ESATTAMENTE L’OPPOSTO. MA, “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI”, SECONDO IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI, “BEATRICE VENEZI È UNA FIGA BESTIALE” - DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO