roberto burioni

CI HAI ROTTO I BURIONI - “LA VERITÀ” INFILZA IL VIROLOGO: “DAL 10 MARZO SARÀ DISPONIBILE IL SUO NUOVO LIBRO. COME NON FIDARSI DI CHI IL GIORNO PRIMA DI CODOGNO DICEVA: ‘HA PIÙ SENSO PREOCCUPARSI DEI METEORITI CHE DEL VIRUS IN ITALIA’?” - “IL FATTO”: “RENZI LO VOLEVA CANDIDARE, FORSE AFFASCINATO DI AVER TROVATO UNO PIÙ INDISPONENTE DI LUI. SE C'È UNA COSA CHE POSSIAMO CONSIGLIARE A BURIONI, È DI SCAPPARE A GAMBE LEVATE DAI SOCIAL E DA RENZI, ESPERTISSIMO NON DI VIROLOGIA, MA DELLA PARABOLA DA "BRILLANTE PROMESSA" A "SOLITO STRONZO"…”

1 - BURIONI CI FA SUBITO UN LIBRO

Da “la Verità”

 

ROBERTO BURIONI

Se il vaccino per il coronavirus non è stato ancora trovato, ma arriverà, quello per l'egotismo dei competenti di turno scordiamocelo. La pulsione a vendere a noi poveri ignoranti dosi della loro sapienza è insopprimibile. Pochi giorni fa abbiamo accolto con sollievo l'annuncio del libro sul morbo della virologa dell'ospedale Sacco di Milano.

 

Ora gioiamo nell'apprendere che anche Roberto Burioni, IL competente, sarà nelle librerie dal 10 marzo con il tomo nel quale ci insegnerà come (solo) «la scienza può salvare l'umanità». Il volume ci aprirà gli occhi, d'altra parte come non fidarsi di chi il giorno prima di Codogno diceva: «ha più senso preoccuparsi dei meteoriti che del virus in Italia»?

 

roberto burioni by lughino

2 - IL FENOMENO BURIONI ESTINGUE IL CORONA UN TWEET ALLA VOLTA

Daniela Ranieri per “il Fatto quotidiano”

 

Eccolo lì, lo riconosceremmo da chilometri, splendente, adamantino, aurorale: è il paradigma di Arbasino, quello per il quale in Italia c'è un momento stregato in cui si passa dalla categoria di "bella promessa" a quella di "solito stronzo" perché soltanto a pochi fortunati l' età concede di accedere alla dignità di "venerato maestro".

 

roberto burioni

Niente è scritto, e forse proprio adesso, con l' epidemia in corso, è quel momento stregato in cui Roberto Burioni, Professore di Microbiologia e Virologia all' Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, può scegliere la seconda strada e avviarsi verso la gloria, confutando l'eccezionale potenza euristica di una legge che Edmondo Berselli, in Venerati maestri (sottotitolo: Operetta immorale sugli intelligenti d' Italia), decretava "infallibile".

 

Burioni, già veemente portavoce della Scienza sui social, ai tempi del coronavirus ha sfondato il diaframma della Tv generalista e adesso è dappertutto, a tutte le ore: da Fazio, su Rai2, su Rai1, su La7, al Corriere Tv, a Circo Massimo, oltre che su Twitter e sul suo blog, a infondere Scienza al popolo con pochi semplici concetti: "Lavatevi le mani.

Spesso, anzi spessissimo. Va bene il sapone comune, non serve quello antibatterico".

 

roberto burioni

È il Fleming dello zapping; il Padre Pio della bilocazione igienico-televisiva; il Dulbecco del collegamento, tanto che la televisione pubblica, anche per ragioni di economia mentale di parlante e destinatari, potrebbe trasmettere un messaggio di Burioni alla Nazione a reti unificate, tipo Juan Domingo Perón dell'Amuchina.

 

Ieri, in piena pioggia gratificazionale, Burioni ha retwittato un articolo che Science gli ha dedicato il 2 gennaio, dove lo si chiama media star con la "chioma brizzolata, le sopracciglia a punta e il sorriso ironico" e si ricorda che Burioni è passato dall' essere un "avvocato della scienza" dopo aver combattuto nel 2016 in un talk show contro due temibili NoVax: il dj Red Ronnie e la presentatrice Eleonora Brigliadori.

 

ROBERTO BURIONI BRIGATE ROSSE

È questo il punto: Burioni ha studiato; è laureato; è competente; è uno scienziato. Nessuna persona sana di mente si sognerebbe di affidare il proprio bambino a un diplomato all' istituto alberghiero convinto che i vaccini causino l'autismo invece che a Burioni; eppure, per qualche strana alchimia socialara, a un certo punto la questione è diventata se di virologia ne sapesse di più Burioni (dottore di ricerca in Microbiologia a Ginevra etc.) o un troll dei social, con Burioni che più dava dei "somari" a carburatoristi di Rimini, estetiste della Magliana, tatuatori di Vicovaro e tolettatori di cani del viterbese, più diventava famoso e creava tifoserie opposte intorno alla non-questione, foriera di liti e insulti da querela, sollevata dall'apoftegma burioniano per antonomasia: "La Scienza non è democratica".

 

IL TWEET DI ROBERTO BURIONI SULLE DONNE BRUTTE

Famoso vuol dire fagocitabile da Renzi: che lo voleva candidare, forse affascinato di aver trovato uno più indisponente di lui. E se sui vaccini Burioni è con la comunità scientifica (e ci mancherebbe!), sembra un contrappasso ironico che in tema Coronavirus Burioni sia più d' accordo con gli utenti comuni che con gli scienziati, alcuni dei quali non disdegna di "blastare" per insufficiente contezza della pericolosità del morbo, come la virologa Maria Rita Gismondo, chiamata "la signora del Sacco", come facesse la portantina, colpevole di aver declassato la peste da Covid-19 a infezione appena più seria di un' influenza, alla quale ha consigliato di "riposarsi" (magari twittando un po', invece di isolare virus e fare tamponi dalla mattina alla sera).

 

Un' onorata carriera di titoli prestigiosi ribaditi su Twitter a utenti scuolesenti con pervicacia ossessiva: "Prima si prende una laurea in medicina, poi una specializzazione in immunologia, poi un dottorato in virologia molecolare, poi viene a dirmi cosa devo ritrattare nella materia che studio da 35 anni".

 

ROBERTO BURIONI

Citiamo a memoria, un po' intimoriti di incorrere nell' accusa di scrivere "menzogne", come quella volta che raccontammo scherzosamente il siparietto comico tra il Professore e Renzi - che lo invitò alla Leopolda convinto che la comunità scientifica internazionale voterebbe Renzi - e dicemmo sbagliando che aveva "letto" dei tweet di utenti NoVax mentre invece li aveva recitati a memoria (il Prof. poi si dispiacque, in privato, di averci aizzato contro i fan, ma intanto: auguri di malattie mortali, parti bicefali, cancrene e lutti per famigliari decimati dal morbillo, da parte di quelli che amano la razionalità e la civiltà dell' immunologia).

 

burioni renzi

Ora, l' epidemia accelera il momento Arbasino, che in condizioni normali si verifica al ralenti. E poteva mancare Renzi, che col suo culto del Superuomo, o forse solo del Superman, vorrebbe fare di Burioni il Virologo d' Italia, legibus solutus, chiaramente in chiave anti-Conte e anti-governativa, con Luciano Nobili di Italia Viva che lo propone come una specie di Super Commissario di Salute pubblica, scavalcando l'Oms e l'Iss, per investitura twitterina: "Cosa aspetta il governo Conte ad affidare a @RobertoBurioni, l'unico che aveva previsto la situazione e aveva indicato le misure da adottare, la gestione commissariale della task force che sta fronteggiando l' emergenza coronavirus?".

 

burioni

Burioni, che aveva consigliato la quarantena per chi veniva dalla Cina, ha ringraziato con modestia: "Penso di essere più utile al Paese continuando a fare il mio lavoro". Che stando a Renzi sembrerebbe quello del profeta, o dello scommettitore di partite: "Roberto Burioni non ha sbagliato un colpo", infatti Burioni aveva detto: "In Italia il rischio è zero. Il virus non circola", virus che al momento ha fatto 378 contagi. Ecco, se c' è una cosa che possiamo consigliare a Burioni, che ha un libro in arrivo proprio sul Coronavirus (tu guarda il caso), è di scappare a gambe levate dai social e da Renzi, espertissimo non di virologia, ma della già citata parabola da "brillante promessa" a "solito stronzo" (ma poi sai che onore: essere usato nel name dropping per farsi bello con gli sceicchi e i petromilionari nelle ski-trip in Pakistan: "Quello che ha sconfitto il Coronavirus l' ho inventato io").

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…

meloni board of peace marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI PORTA L’ITALIA NEL CLUB DEI PUZZONI GLOBALI! IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE SARÀ L’UNICA GRANDE POTENZA EUROPEA A ENTRARE NEL “BOARD OF PEACE” DI DONALD TRUMP, INSIEME A DITTATURE, REGIMI MILITARI, AUTOCRAZIE E MONARCHIE ASSOLUTE DOVE I GIORNALISTI VENGONO FATTI A PEZZETTI - IL NOSTRO PENSIERO VA A MARINA BERLUSCONI: UNA SETTIMANA FA IN UN’INTERVISTA AL “CORRIERE” HA TUONATO CONTRO TRUMP (“LA SUA UNICA REGOLA È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE. E LUI LA CHIAMA LIBERTÀ”), E SI RITROVA IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, ANTONIO TAJANI, IN PARTENZA PER WASHINGTON A BACIARE IL PANTOFOLONE DEL TYCOON, IN MODALITÀ MAGGIORDOMO DI CASA MELONI...

giampaolo rossi giorgia meloni gianmarco chiocci paolo petrecca

DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA DISASTRATA SITUAZIONE IN RAI - TRA UN PETRECCA-PATACCA E LE LITI PESCIVENDOLE TRA I CONDUTTORI DI RAI3 (GILETTI-RANUCCI-SOTTILE), IL “FILOSOFO DI COLLE OPPIO” SI TROVA DA UN PEZZO INVISCHIATO NELLE TRAME SOTTOTRACCIA DEI VARI CHIOCCI E SERGIO - CHE AVREBBE TANTA VOGLIA DI MOLLARE, E' UN EUFEMISMO, MA ROSSI SA BENE CHE A VIA DELLA SCROFA NON AMANO LE DIMISSIONI DEI CAMERATI (INIMMAGINABILI A UN MESE DA UN REFERENDUM CHE SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' A RISCHIO) - LA SOLUZIONE E' APPESA AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA RAI: A GIUGNO, UNA VOLTA APPROVATO DAL PARLAMENTO, LE DIMISSIONI DELL'INTERO CDA SAREBBERO UN BEAU GESTE PER DARE INIZIO AL NUOVO CORSO. E AL DISPERATO ROSSI SAREBBE TOLTO L'INGRATO FARDELLO (IL PROBLEMA E' COME ARRIVARCI A GIUGNO...)

giorgia meloni donald trump jd vance friedrich merz emmanuel macron giorgia s vision libro

MA COME SI FA… E SUL “CORRIERONE’’, COSÌ CARO ALLA FIAMMA MAGICA… EPPOI CHE BISOGNO C’ERA… 24 ORE DOPO CHE MERZ DAL PALCO DI MONACO HA RIDOTTO L’‘’ASSE GERMANIA-ITALIA’’ IN UN ASSE DEL CESSO, SFANCULANDO TRUMP E IL SOVRANISMO MAGA DI VANCE - CERTO, A PALAZZO CHIGI NON HA FATTO ALCUN PIACERE VEDERE IL QUOTIDIANO DI CAIRO ANNUNCIARE L’USCITA AD APRILE NEGLI USA DEL LIBRO ‘’GIORGIA’S VISION’’, IN CUI MELONI È INTERVISTATA DA SALLUSTI, CON LA PREFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE, E CON FOTO DELLA COPERTINA SU CUI COMPARE LA FRASE DI TRUMP: “MELONI È UNA DELLE VERE LEADER DEL MONDO” - EPPURE SONO TRASCORSE APPENA 48 ORE DAL 10 FEBBRAIO QUANDO IL QUOTIDIANO DIRETTO (SI FA PER DIRE) DA LUCIANO FONTANA SPARAVA IN PRIMA PAGINA I SEGUENTI TITOLI: “MELONI-MERZ, SCOSSA ALL’EUROPA”, ‘’UE, LA VOLATA DI ROMA E BERLINO PER DARE PIÙ POTERE AGLI STATI’’…

sabrina colle vittorio sgarbi evelina

“IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – LO DICEVA, NEL 2015, VITTORIO SGARBI, CHE SOSTENEVA: “HO UNA RELAZIONE CON SABRINA COLLE, CHE HO CONVINTO, CONTRARIAMENTE AI SUOI PRINCIPI, CHE IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – ORA VITTORIONE SEMBRA AVER CAMBIATO IDEA DATO CHE VUOLE CONVOLARE A NOZZE CON LA SUA COMPAGNA. MA AL “SÌ” HANNO DETTO NO I GIUDICI CHE, SU ISTANZA DI EVELINA SGARBI, FIGLIA DI VITTORIO, HANNO RICHIESTO UNA PERIZIA PSICHIATRICA PRIMA DEL MATRIMONIO - LA RIFLESSIONE DEL CRITICO D’URTO SULLE NOZZE È STATA CATTURATA NEL DOCUMENTARIO "SGARBISTAN"  - L’INCONTRO CON PHILIPPE DAVERIO, LA MANO FEMMINILE CHE TOCCA IL PACCO A SGARBI MENTRE È STESO A LETTO E IL RACCONTO DI FORATTINI CHE DISEGNAVA SEMPRE SPADOLINI CON IL PISELLINO: "UNA VOLTA MI DISSERO: COME HAI FATTO A..."

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT! – A GRANDE RICHIESTA RIPROPONIAMO IL BECERO E VOLGARE DISCORSETTO DEL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI PER INTRODURRE UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI BEATRICE VENEZI, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO – IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI DEFINISCE LA “BACCHETTA NERA” “UNA FIGA BESTIALE” E SOSTIENE CHE “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI SI TROVA A DOVER ESSERE VALUTATA IN UN CURRICULUM ECCELLENTE DA QUATTRO PIPPE CHE DECRETANO CHE BEATRICE VENEZI È IN REALTÀ UNA SEGA COLOSSALE” – IL NIPOTE DI BRUNO VESPA ARRIVA A DIRE CHE “IN QUESTO PAESE FONDATO ORMAI SU PENSIERINI DA QUINTA ELEMENTARE, TUTTO QUELLO CHE NON È DI SINISTRA È AUTOMATICAMENTE FASCISTA” – DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO