influenza

CI MANCA GIUSTO L'INFLUENZA ANOMALA - BOOM FUORI STAGIONE DI ITALIANI A LETTO: SONO CIRCA 5 MILIONI, L'INCIDENZA È DI 4,76 CASI PER MILLE ABITANTI - SE PRESA ASSIEME AL COVID SI HA UNA PROBABILITÀ QUATTRO VOLTE MAGGIORE DI FINIRE IN OSPEDALE SOTTO VENTILAZIONE E 2,4 IN PIÙ DI MORIRE RISPETTO A CHI HA SOLO IL CORONAVIRUS - SECONDO GLI SCIENZIATI "NON È MOLTO COMUNE ESSERE INFETTATI DA PIÙ DI UN VIRUS, MA È IMPORTANTE ESSERE CONSAPEVOLI DEL FATTO CHE LE COINFEZIONI SI VERIFICANO..."

Antonio Caperna per “il Giornale

 

reparto di terapia intensiva brescia 21

Sono circa 5 milioni gli italiani messi a letto dall'influenza. L'incidenza è di 4,76 casi per mille abitanti, 282 casi la scorsa settimana, con un numero di campioni positivi per virus influenzali, che supera il 30%. Sono questi i dati dell'ultimo rapporto del sistema di sorveglianza InfluNet dell'Istituto Superiore di Sanità.

 

L'attuale stagione influenzale è anomala, poiché dopo un calo consistente dei casi iniziato nella terza settimana dell'anno, dall'inizio di marzo si è osservata una ripresa dei nuovi casi di sindromi simil-influenzali in crescita.

 

COVID TERAPIA INTENSIVA

La ripresa dei contagi è trainata dai bambini con meno di 5 anni: nella settimana dal 14 al 20 marzo è stato registrato un'incidenza di 14,82 casi per mille, che però è in crescita in tutte le età: 6,94 casi per mille nella classe 5-14 anni; 4,45 nella fascia 15-64; 1,77 negli over-65.

 

I casi di sindromi simil-influenzali sono in risalita in tutta le regioni, eccetto Basilicata e Sardegna, e vedono sul podio le Marche con 9,3 casi per mille, il Piemonte con 8,54 e la Lombardia con 6,15. Restano sotto la soglia basale di 3,16 casi per mille Veneto, Lazio, Molise, Campania e provincia autonoma di Trento.

 

terapia intensiva coronavirus

Per quanto riguarda Sars-Cov-2, sono 30.710 i nuovi contagi in Italia. Si registrano inoltre altri 95 morti e 211.535 tamponi processati tra molecolari e antigenici, con un tasso positività al 14,5%.

 

I ricoverati con sintomi sono 9.496, 315 in più da ieri, mentre 487 sono le terapie intensive occupate, 23 in più da ieri. Proprio influenza e Covid sono al centro di uno studio dell'Università di Edimburgo, Liverpool, Leiden e dell'Imperial College di Londra su The Lancet, secondo il quale i pazienti con coinfezione da SARS-CoV-2 e virus influenzali hanno una probabilità 4 volte maggiore di richiedere il supporto della ventilazione e 2,4 in più di morire rispetto a chi ha solo il Covid.

 

terapia intensiva

La ricerca, condotta nell'ambito del Consorzio di caratterizzazione clinica del Coronavirus dell'International Severe Acute Respiratory and emergente Infection Consortium (Isaric), è la più grande mai realizzata su persone con Covid-19 e altri virus respiratori endemici. Isaric è stato avviato nel 2013 in vista di una pandemia come questa.

 

Il team ha esaminato i dati degli adulti positivi a Sars-Cov-2, ricoverati in ospedale nel Regno Unito tra il 6 febbraio 2020 e l'8 dicembre 2021. I risultati dei test per le coinfezioni virali respiratorie sono stati registrati per 6.965 pazienti con Covid, circa 227 di questi avevano anche il virus dell'influenza e hanno avuto esiti significativamente più gravi.

 

terapia intensiva covid 3

«Abbiamo scoperto che la combinazione Covid/virus influenzali è molto pericolosa. Questo sarà importante poiché molti Paesi diminuiranno l'uso delle misure di distanziamento sociale e contenimento - afferma Kenneth Baillie, docente di medicina sperimentale all'Università di Edimburgo - Ci aspettiamo che il Covid circoli con l'influenza, aumentando le possibilità di co-infezione. Ecco perché dovremmo cambiare la nostra strategia di test per i pazienti positivi in ospedale e testare l'influenza in modo molto più ampio».

 

«Non è molto comune essere infettati da più di un virus, ma è importante essere consapevoli del fatto che le coinfezioni si verificano - conclude Peter Openshaw, docente di medicina sperimentale dell'Imperial College - I vaccini contro Covid e influenza sono diversi e le persone hanno bisogno di entrambi».

Ultimi Dagoreport

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...