la casa di rita bellezza la pasionaria di caivano

COME FANNO PERSONE “INDIGENTI” AD AVERE CASE CON VASCHE IDROMASSAGGIO, PAVIMENTI IN MARMO, COLONNE E FINITURE DORATE? RITA BELLEZZA, LA PASIONARIA CHE DA GIORNI STREPITA PER LO SGOMBERO DELLA SUA CASA A CAIVANO, PIANGE MISERIA, MA SUI SOCIAL POSTAVA LA SUA VITA DORATA: OLTRE ALLA CASA, SU TIKTOK HA DOCUMENTATO I SUOI VIAGGI E I PARTY DI LUSSO. TUTTO MERITO DEI LEGAMI CON I CLAN: NEL 2011 FINÌ IN MANETTE PER SPACCIO MENTRE LA MADRE, NOTA COME “ROSETTA ‘A TERRORISTA” È ANCORA IN CARCERE… - VIDEO

@ritabellezza3

non riesco a focalizzare che non o più un tetto per le mie figlie per 20 volta mi avete messa inginocchiò ????

? suono originale - ? Rita Lucy Miniero ?

 

Estratto dell’articolo di Gennaro Scala per www.corriere.it

 

rita bellezza 8

Vasche idromassaggio, mobili laccati, pavimenti in marmo e finiture dorate. Erano così gli interni di alcune delle 36 case popolari sgomberate sei giorni fa giorni fa a Caivano, in provincia di Napoli, perché abitate da persone che non ne avevano diritto, sia per questioni di reddito, sia perché pregiudicate e risultate vicine alla camorra. 

 

la casa di rita bellezza a caivano 8

Trentasei alloggi del rione Parco Verde sono stati liberati dalle forze dell’ordine e nello stesso momento sono partite le proteste di un gruppo di mamme. Ma ce n’è una che ha preso la scena, Rita Bellezza.

Da giovedì scorso il suo volto imperversa sui social e sui media nazionali. […] La «pasionaria» del Parco Verde si fa portabandiera di famiglie senza mezzi, ma che, per lo più, vivevano in case lussuose. 

 

la casa di rita bellezza a caivano 7

Quarant’anni compiuti da pochi giorni e raccontati sui social in tutto il loro sfarzo, accanto alle story delle vacanze tra piscine e spettacoli nei villaggi Valtour, Rita Bellezza, che oggi attacca il governo e punta l’indice contro «l’operazione di legalità» coordinata dalla Prefettura di Napoli, è parte integrante dello stesso sistema che quei rioni li ha nutriti con l’illegalità. 

Parla di diritti la «pasionaria» del Parco Verde e lo fa alzando i toni insieme alle altre donne che ripetono: «Non abbiamo niente».

 

la casa di rita bellezza a caivano 5

Quella che raccontano i social è una realtà diversa. La donna affida a TikTok gli ultimi ricordi legati alla casa da cui è stata messa fuori. Sei camere arredate con sedie dorate in stile impero, divani impunturati rosso cardinale, lampadari di cristallo, oro e ostentazione kitsch ovunque. In camera da letto spicca una tv con schermo piatto applicata al muro e incastonata in una cornice. Dorata pure quella. Sulla testa del letto un baldacchino, mentre sui comodini spiccano una foto e una statuetta di Padre Pio. No, non proprio una casa popolare. 

 

[…]  

la casa di rita bellezza a caivano 6

Le donne di Caivano hanno attaccato persino don Maurizio Patriciello, il prete anticamorra, che non avrebbe dato loro libero asilo in parrocchia. Il sacerdote smentisce: «Da un anno a questa parte, la più grande piazza di spaccio d’Europa non funziona, potete immaginare coloro che di questo vivevano quanto mi vogliono bene». Già, perché la camorra e la droga, in qualche modo, nella vicenda c’entrano. La donna che sta guidando le proteste a Caivano è la stessa che, nel febbraio 2011, fu coinvolta in un blitz che colpì i clan del Parco Verde.

 

rita bellezza 1

Finì in manette insieme alla madre, Rosa Amato, nota come «Rosetta ‘a terrorista» che, per l’Antimafia, coordinava le attività di spaccio della piazza «dei carcerati». Rita fu poi condannata con rito abbreviato nel giugno del 2012. La madre, arrestata anche di recente, è ancora detenuta. 

E non è la sola tra gli sfollati ad avere un cognome noto. Tra i destinatari del provvedimento di sgombero anche la figlia di un boss. Anche quella casa, neanche a dirlo, era rigorosamente in stile «Scarface».

rita bellezza 6la casa di rita bellezza a caivano 2la casa di rita bellezza a caivano 4la casa di rita bellezza a caivano 1la casa di rita bellezza a caivano 10rita bellezza 2la casa di rita bellezza a caivano 3la casa di rita bellezza a caivano 9rita bellezza 4rita bellezza 5rita bellezza 3rita bellezza 7

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?