coronavirus russia-7

DI COVID SI MUORE – CI VOLEVA LO STUDIO ISTAT PER CONFERMARE IN MANIERA DEFINITIVA IL DATO SULLA MORTALITÀ DA COVID: IL SARS COV 2 È CAUSA DIRETTA DI MORTE NELL'89% DEI DECESSI DI PERSONE POSITIVE -  NON SOLO. IL VIRUS PUÒ RIVELARSI FATALE ANCHE IN ASSENZA DI CONCAUSE COME DIMOSTRANO IL 28,2% DEI DECESSI. ERGO: SE NON CI FOSSE STATO IL COVID MOLTI PAZIENTI SI SAREBBERO POTUTI SALVARE…

Graziella Melina per "Il Messaggero"

 

ospedale cotugno napoli 3

C'è voluta l'analisi di 4.942 schede di morte di soggetti positivi al SarsCov2 perché alla fine la polemica che ha tenuto banco durante l'epidemia da Covid sulla effettiva letalità del virus si spegnesse in modo definitivo, e senza ulteriori strascichi e puntualizzazioni.

 

Ora il dato è ufficiale e lo certifica l'Istituto Superiore di Sanità insieme all'Istituto Nazionale di Statistica: il Sars Cov 2 è causa diretta di morte nell'89% dei decessi di persone positive, mentre solo per il restante 11% dei pazienti il decesso è dovuto a malattie cardiovascolari (4,6%), nel 2,4% a tumori, nell'1% a malattie del sistema respiratorio, e poi a diabete (0,6%), e a demenze e malattie dell'apparato digerente (rispettivamente 0,6% e 0,5%).

coronavirus viaggio al centro dell’epidemia 5

 

I DATI Dal rapporto Impatto dell'epidemia Covid-19 sulla mortalità', che prende in considerazione il 15,6% del totale dei decessi notificati fino allo scorso 25 maggio, emerge poi che il Sars Cov 2 ha colpito soprattutto (nel 92%) le persone dai 60 ai 69 anni e nel 82% dei casi chi aveva meno di 50 anni. Tra le concause di morte, si confermano le cardiopatie ipertensive (18% dei decessi), il diabete mellito (16%), nel 13% le cardiopatie ischemiche, per il 12% i tumori (12%).

coronavirus effetto sui polmoni 2

 

Hanno avuto un peso nell'aggravamento della malattia anche (ma con frequenze inferiori al 10%) le malattie croniche delle basse vie respiratorie, le malattie cerebrovascolari, le demenze o la malattia di Alzheimer e l'obesità. Le complicanze di Covid che portano al decesso sono principalmente la polmonite (79% dei casi) e l'insufficienza respiratoria (55%).

 

Altre complicanze meno frequenti sono lo shock (6%), la sindrome da distress respiratorio acuto (Ards) ed edema polmonare (6%), le complicanze cardiache (3%), la sepsi e poi le infezioni non specificate (3%). Ma che il Sars Cov 2 non debba essere preso sottogamba neanche dai soggetti sani, gli esperti dell'Iss lo ribadiscono chiaramente: Covid-19 è una malattia che «può rivelarsi fatale anche in assenza di concause».

 

ECCO COME L'ORGANISMO COMBATTE IL CORONAVIRUS

E infatti, «non ci sono concause di morte preesistenti nel 28,2% dei decessi analizzati - come si legge nel rapporto - percentuale simile nei due sessi e nelle diverse classi di età». Solo tra 0-49 anni la percentuale di decessi senza concause è più bassa, pari al 18%. Il 71,8% dei decessi di positivi ha invece almeno una concausa: il 31,3% una, il 26,8% due, il 13,7% tre o più.

 

coronavirus anziani 2

I COMMENTI «Finalmente questo rapporto conferma in maniera definitiva il dato sulla mortalità da Covid precisando che nella stragrande maggioranza dei casi la mortalità è legata direttamente alla presenza del virus - commenta Massimo Andreoni, direttore clinica malattie infettive del Policlinico Tor Vergata di Roma -. Questi dati attestano quella che è l'osservazione clinica abituale, ossia che anche in pazienti con precedenti comorbidità, in alcuni casi estremamente grave, la causa finale di morte è comunque strettamente legata alla presenza del virus.

emergenza coronavirus

 

Quindi - sottolinea Andreoni - la discussione legata al concetto se il paziente con Covid muore con Sars cov 2 oppure muore per colpa di Sars cov 2 finalmente trova una sua definitiva conferma sulla importanza che il virus riveste come causa di morte».

 

Anche Claudio Mastroianni, direttore della clinica malattie infettive del Policlinico Umberto I di Roma aveva già osservato sul campo la pericolosità del virus: «Ci siamo subito resi conto, soprattutto nella fase pandemica, come il virus rappresentava il movente principale, la causa iniziale che poi sfociava in complicazioni - ricorda -. Se non ci fosse stato il virus molti dei nostri pazienti probabilmente si sarebbero potuti salvare, non avrebbero avuto le complicanze che si sono verificate.

il virus cinese simile alla sars 1

 

Questo è un aspetto molto importante da considerare soprattutto nella diffusione massima del virus: all'inizio forse c'è stata un'esposizione continua e ripetuta a quantità di Sars Cov 2, documentata anche dagli esami autoptici. I dati oggi lo documentano, e i fatti ce lo dimostrano non solo qui in Italia, ma anche in Paesi dove la pandemia è esplosa. Negli Stati Uniti e in Brasile non credo che ci sarebbero stati tanti morti se il virus non fosse stato così diffuso».

coronavirus ospedalecoronavirus e fumo 1

Ultimi Dagoreport

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…