monopattino

CRASH SHARING - A MILANO 46 PERSONE AL MESE FINISCONO IN OSPEDALE PER INCIDENTI SUI MONOPATTINI ELETTRICI - NELLE METROPOLI INTERNAZIONALI FINISCONO IN PRONTO SOCCORSO IN UN CASO OGNI 1.500 VIAGGI, MA UN PAZIENTE SU TRE GUIDA DOPO AVER BEVUTO - IL PICCO DI INCIDENZA DEI TRAUMI AVVIENE TRA LE ORE 18 E LE 22 E L’ETÀ MEDIA DEI PAZIENTI È DI 34 ANNI – IL DOTTOR PIETRO RANDELLI: “ABBIAMO AVUTO PAZIENTI CHE DOPO TRE MESI DALL’INCIDENTE...”

Da www.corriere.it

monopattino

 

A referto: 46 pazienti al mese. Solo al Gaetano Pini. Più di uno al giorno. Sono gli «schiantati» dei monopattini che finiscono in traumatologia e ortopedia. Il pronto soccorso ne ha presi in carico 280 negli ultimi sei mesi. 

 

Diagnosi: traumi e fratture da incidente. I «monopattinisti» sono il 14,3% dei pazienti soccorsi, ricoverati e curati dall’ospedale dopo un incidente sui mezzi di trasporto «leggeri» (a due ruote o a rotelle, appunto). 

incidente monopattino elettrico

 

In totale sono stati 1.955 i milanesi presi in carico dai sanitari del Pini: 1.105 sono caduti o sono stati investiti in bicicletta (56,5 per cento), gli altri viaggiavano su moto e scooter.

 

La ricerca

Il bilancio esce da un’indagine del Centro specialistico ortopedico-traumatologico di Milano presentata al convegno «Monopattino: libertà sì, ma non di farsi male», con medici e operatori del settore sharing. Dei 280 pazienti che viaggiavano sulla tavoletta elettrica, il 46 per cento ha rimediato una frattura e il 10 per cento (28 persone) ha subito un’operazione. 

incidente monopattino elettrico

 

L’ospedale di Niguarda ha registrato 37 accessi al Pronto soccorso per «incidente da monopattino elettrico» (luglio 2020-novembre 2021); al Policlinico sono stati 149 gli ingressi tra gennaio 2019 e maggio 2021. La casistica: ci si fa male, e molto, alle braccia (nel 52 per cento dei casi), al ginocchio (17,1 per cento), al gomito (15), al polso (14,3), alla caviglia (11,8) e alle mani (9,6).

 

monopattini elettrici5

L’età media dei pazienti

Nelle metropoli internazionali si è visto che l’incidenza delle visite in Pronto Soccorso è di un caso ogni 1.500 viaggi e che circa un paziente su tre guida dopo aver assunto alcolici. Il picco di incidenza dei traumi avviene tra le ore 18 e le 22, tra l’happy hour e la cena. I ricoveri: uno ogni 100 mila viaggi. 

 

Età media dei feriti: 34 anni. «La rottura bilaterale del gomito è la frattura tipica, molto frequente in questo genere di traumi e molto rara in altri incidenti», spiegano i medici: «Questo testimonia la violenza dell’impatto a terra per l’arto superiore nella classica caduta “a catapulta”, in cui il guidatore del monopattino è sbalzato in avanti». 

incidente monopattino genova 2

 

Il 30 per cento di traumi da monopattino avviene quando ci si mette alla guida per la prima volta. Il 37 per cento degli incidenti è per colpa della velocità eccessiva.

 

I danni fisici

«Abbiamo avuto pazienti che a tre mesi dall’incidente non avevano ancora avuto una guarigione completa. Un paziente di 33 anni, a sei mesi dalla caduta, zoppica ancora», ha raccontato Pietro Randelli, direttore del Comitato scientifico dell’Asst Gaetano Pini-Cto.

 

MONOPATTINO 4

 «Gli accessi al Niguarda da incidente in monopattino riguardano pazienti da 4 a 62 anni — ha spiegato Marco Cenzato, direttore di Neurochirurgia dell’ospedale di Niguarda — Un terzo ha subito un trauma cranico. Dei 14 pazienti con questa diagnosi: uno è deceduto, cinque sono finiti in coma e otto hanno avuto un trauma minore. 

 

I pazienti in coma sono stati in terapia intensiva fino a 17 giorni e alcuni sono rimasti in ospedale anche più di un mese. Solo due dei 37 pazienti indossavano il casco». Così il professor Bruno Gianni del Policlinico: «L’87 per cento degli incidenti è dovuto a cadute accidentali da perdita di equilibrio (legata o meno alle irregolarità del manto stradale)».

 

monopattino elettrico 5

Le contromisure

Secondo lo studio del Gaetano Pini-Cto potrebbero essere utili a ridurre il numero degli incidenti (e i loro effetti) l’uso di protezioni a mani e polsi, un’educazione maggiore all’utilizzo del mezzo dopo «test drive» e tutorial, oltre a un attento controllo della velocità massima del monopattino.

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