matilda de angelis sanremo

DE ANGELIS CANTA SANREMO – MATILDA DE ANGELIS SARÀ SUL PALCO DELL’ARISTON COME CO-CONDUTTRICE PER UNA SERA. AMADEUS: “È SPIGLIATA, CON UNA CARATURA GIÀ INTERNAZIONALE” – E SUL PUBBLICO IN SALA AMA SI INFERVORA: “CI SARANNO DEI FIGURANTI. CHI DICE CHE IL PUBBLICO NON SERVE FA UN ALTRO MESTIERE. O SANREMO SI FA IN SICUREZZA OPPURE NON SI FA. O SIAMO COMPATTI E LAVORIAMO PER FARLO AL MEGLIO OPPURE CI RIVEDIAMO NEL 2022…”

Renato Franco per "Il Corriere della Sera"

 

amadeus

«Sono giornate complicate, ma abbiamo anche una bella notizia: oltre a Elodie, come co-conduttrice per una sera abbiamo chiuso con Matilda De Angelis che sta avendo un grande successo con The Undoing , la serie con Nicole Kidman e Hugh Grant. Mi piace perché è una giovane attrice, spigliata, con una caratura già internazionale: sarà l'occasione per farla conoscere ancora di più». A poche settimane dal Festival più complicato in 70 anni di Sanremo, Amadeus affronta tutti i temi più spinosi sul tavolo in questi giorni. Lei pensa anche allo show ma non mancano le polemiche... «Sanremo è abituato alle polemiche, cambia l'argomento ma le discussioni sono sempre tante». Appunto.

 

Molti si chiedono: se si apre l'Ariston per Sanremo, perché i teatri devono rimanere chiusi?

matilda de angelis nuda the undoing

«Intanto chiarisco: da parte mia c'è grande sostegno a tutto il mondo dello spettacolo dove c'è gente disoccupata che non lavora da quasi un anno. Penso che con le dovute accortezze, i distanziamenti e i numeri ridotti, teatri e cinema dovrebbero riaprire. Nel caso di Sanremo però parliamo di uno studio televisivo, come succede per tanti altri programmi».

 

Dunque ci sarà un pubblico di figuranti?

«Sì, pensiamo a figure contrattualizzate che sono parte integrante dello spettacolo nel rispetto del Dpcm. Con le giuste distanze possiamo arrivare a 380 persone in platea, mentre la galleria sarà ovviamente chiusa. Dobbiamo offrire al pubblico a casa e agli artisti che sono sul palco la possibilità di avere uno spettacolo vero. Chi dice che il pubblico non serve fa un altro mestiere. Io non mi metto a sindacare di protocolli sanitari e mi affido al giudizio di tecnici ed esperti. Su come si fa uno spettacolo invece penso di avere l'esperienza per sapere come si realizza uno show così importante».

 

Riesce a garantire un Sanremo in piena sicurezza?

«Io sono sempre stato chiaro o Sanremo si fa in sicurezza - perché la salute viene al primo posto - oppure non si fa. Abbiamo l'esempio di Sanremo Giovani: è stato fatto in un teatro piccolo, con tanti cantanti e tecnici che si sono avvicendati sul palco. È andato tutto bene: non abbiamo avuto mezzo problema. Se il protocollo sanitario è preciso le cose si possono fare. Con Sanremo Giovani la Rai lo ha dimostrato».

 

Non ha preso in considerazione l'idea di spostare Sanremo in avanti?

matilda de angelis

«Se lo posticipi a maggio non è Sanremo, ma il Festivalbar. E poi chi ci dice che a maggio avremo lasciato le mascherine e potremo abbracciarci tranquillamente? Se così fosse firmerei subito, ma a maggio probabilmente saremo più o meno nella stessa situazione. Quindi spostarlo per trovarsi con gli stessi problemi non avrebbe senso. Chiarisco una cosa: non vorrei che sembrasse che mi sono intestardito a fare Sanremo a tutti i costi. Lo deve volere la Rai, la discografia e la città di Sanremo. Lo dobbiamo volere tutti: o siamo compatti e lavoriamo per farlo al meglio oppure ci rivediamo nel 2022».

 

La Rai è compatta?

AMADEUS CON LA PARRUCCA

«La Rai è compatta, ma il fronte deve essere unito anche nei confronti di tutte le polemiche, se no sembra il classico armiamoci e parti».

 

La Fimi (la federazione che riunisce le quattro multinazionali del disco: Universal, Sony, Warner e Bmg) però è scettica, chiede un Festival blindato, solo televisivo...

«Mi sento quotidianamente con le major e gli indipendenti, con tante persone che mi chiedono di fare un grande Festival perché la musica è in fin di vita. Il Festival blindato non serve a niente, non è uno spettacolo televisivo, passerebbe alla storia per il Sanremo del Covid. Intono al Festival da 70anni a oggi è sempre stato costruito uno spettacolo. Se in una partita di calcio mi togli il pubblico, mi levi le porte, riduci a 8 i giocatori e il pallone sì ma sgonfio, forse è meglio rimandare la partita». 

 

matilda de angelis

Sanremo sarà blindata.

«Certo, non ci potranno essere eventi esterni, in piazza Colombo c'era uno sponsor importante, ma troveremo un piano B. Io devo ragionare anche in termini televisivi e commerciali: gli ascolti e gli incassi sono importanti, non sono pagato per la gloria»

 

La sala stampa sarà ridotta a meno di 100 persone?

«Una rappresentanza di giornali, web e radio è fondamentale, in sicurezza, con protocollo e tamponi. Tra l'altro la stampa nella serata di venerdì vota, quindi i giornalisti ci devono essere».

 

L'idea della nave è tramontata?

«Penso sia un'idea bellissima, non la affonderei del tutto. Si può pensare a utilizzarla in altro modo, ci stiamo lavorando».

 

fiorello diodato amadeus

Fiorello tace sui social, è tranquillo?

«Ci sentiamo tutti i giorni, sta preparando cose molto belle, il pubblico sarà felice di trascorrere cinque serate in serenità: la gente ha bisogno di intrattenimento in un periodo psicologico molto difficile».

 

Lei non ha mai nascosto di essere ipocondriaco. Non è preoccupato?

«Se le cose si fanno bene e in sicurezza, con protocolli precisi, non bisogna preoccuparsi. È facile dire si chiude, non si fa, opporre sempre dei «no»: è una scorciatoia semplice e banale».

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