daniele bedini 2

DESIDERIO DI EVASIONE – DANIELE BEDINI, IL 32ENNE ACCUSATO DI AVER UCCISO DUE PROSTITUTE A SARZANA, È IN CELLA DI ISOLAMENTO DOPO AVER TENTATO PER LA SECONDA VOLTA DI EVADERE DAL CARCERE – LA DOPPIA VITA DEL FALEGNAME: GLI AMICI E I FAMILIARI LO DESCRIVONO COME UN RAGAZZO PER BENE, MA IN PASSATO AVEVA AVUTO PROBLEMI DI DROGA, DI LUDOPATIA E VIOLENZA. ERA STATO GIÀ CONDANNATO PER UNA RAPINA – IL PADRE CREDE NELLA SUA INNOCENZA, MA LE PROVE SONO SCHIACCIANTI – LA PALESTRA, I TATUAGGI MAORI E LE ARTI MARZIALI

Marco Gasperetti per il “Corriere della Sera”

 

daniele bedini 2

Ha provato una seconda volta ad evadere Daniele Bedini, il falegname di 32 anni di Carrara accusato di aver assassinato due prostitute due mesi fa a Sarzana. Un mese dopo aver tentato la fuga dal carcere di La Spezia con il più classico dei sistemi, e cioè due lenzuola legate e attorcigliate, martedì nel penitenziario di Cuneo dove era stato trasferito, ha scelto la via più spettacolare: durante l'ora del pranzo ha attraversato il cortile del carcere, si è arrampicato a mani nude sul muro della palestra, si è aggrappato ai condizionatori, è salito sul tetto, si è lanciato su un lampione e poi si è catapultato fuori dal carcere. Infine, ha raggiunto di corsa la stazione e si è infilato sul primo treno.

daniele bedini 3

 

Lo hanno arrestato pochi minuti dopo gli agenti della polizia penitenziaria e i carabinieri. E ora Bedini è in una cella di isolamento guardato a vista e probabilmente sarà trasferito in un'altra prigione: oltre ai procedimenti penali per i due omicidi di cui è sospettato (lui tramite il suo avvocato si è sempre dichiarato innocente), dovrà affrontare per due volte un processo per evasione.

 

Il numero due. Quasi un 'ossessione nella vita di questo giovane accusato d'essere un assassino freddo e spietato, capace di rubare la pistola custodita dal padre Stefano, piccolo imprenditore che ha messo su un'azienda di falegnameria a Carrara, per sparare senza pietà a Nevila Pjetri, una prostituta di origine albanese, e a Camilla Bertolotti, 43enne transessuale ed ex parrucchiera. Un sospetto doppio omicidio che in qualche modo collimerebbe con la doppia personalità del presunto responsabile.

 

Che tutti a Carrara, sino a poco tempo fa, conoscevano come un bravo ragazzo, innamorato dello sport, delle arti marziali (anche per la loro disciplina), della motocicletta, dei tatuaggi maori che aveva sulle braccia come simbolo della forza fisica e mentale. E che sognava una vita da imprenditore del legno sulle orme del padre.

daniele bedini

 

Il genitore crede all'innocenza del figlio, nonostante le prove schiaccianti, il baratro della droga, della ludopatia, della violenza e una condanna passata in giudicato per una rapina. «Lavorava con me dalla mattina alla sera, non aveva bisogno di soldi, dalla droga era uscito dopo un percorso di disintossicazione a Padova e i clienti hanno sempre detto che era bravissimo», aveva raccontato il padre Stefano poco dopo l'arresto di Daniele convinto, che non fosse lui il killer di Nevila e Camilla. Le indagini però raccontano un'altra verità.

 

daniele bedini con il padre

Certo ancora non definitiva, ma gli indizi sembrano esserci. Nella casa di Bedini, a Carrara, sono stati ritrovati i documenti ed alcuni effetti personali di una delle vittime e i proiettili che hanno ucciso Camilla e Nevila sono compatibile con la pistola rubata al padre e mai più trovata.

 

Il babbo di Daniele, che il furto aveva denunciato, è ancora oggi convinto che i responsabili siano ladri professionisti, perché l'arma era custodita in un luogo molto sicuro, quasi inviolabile. Gli investigatori, invece, hanno pochi dubbi: è stato Daniele a rubare la calibro 22 e ha ucciso per soldi.

 

daniele bedini e le sue due presunte vittime

Nel 2019 Daniele Bedini aveva rapinato a mano armata una sala giochi e per quel reato, dopo il verdetto della Cassazione, avrebbe dovuto trovarsi in carcere al momento dei due omicidi dei quali è sospettato, ma per un ritardo delle procedure giudiziarie era ancora a piede libero. Si parla anche di un presunto tentativo del giovane falegname di accaparrarsi l'incasso di un bar sfondando con un pugno una parete di cartongesso. Cosa non impossibile per un «palestrato» come Daniele, conoscitore delle arti marziali.

 

Ma ancora una volta ecco apparire i due Daniele. Il primo descritto dai vecchi amici come un ragazzo per bene, che frequentava con successo l'Istituto tecnico commerciale di Carrara. L'altro oscuro, caduto nel baratro della droga dopo una delusione d'amore. Quale abbia avuto il sopravvento sarà la giustizia a stabilirlo. Una volta per tutte.

 

 

Articoli correlati

DANIELE BEDINI, IL 32ENNE DI CARRARA ACCUSATO DI DUE OMICIDI A SARZANA, E\' EVASO DAL CARCERE DI CUNE

 

 

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…