melania rizzoli andrea purgatori

DIAGNOSI OPPOSTE, METASTASI CHE FORSE NON C’ERANO, MEDICI CHE LITIGANO: COS’È SUCCESSO DAVVERO AD ANDREA PURGATORI? – MELANIA RIZZOLI: “CI SI CHIEDE COME SIA POSSIBILE FIRMARE UN REFERTO PESANTE COME QUELLO DELLA PRESENZA DI RIPETIZIONI DEL TUMORE DIFFUSE NEL CERVELLO DA PARTE DI UN MEDICO MOLTO ESPERTO, PER ESSERE SMENTITO IL MESE DOPO DA UN ALTRO STIMATO PROFESSIONISTA” – “L’ESAME ACCURATO E COMPARATO DELLE LASTRE E DELLE ANALISI DIRIMERÀ OGNI DUBBIO, CHE TRA QUALCHE MESE SARÀ VERITÀ. LA COSA CERTA È CHE…”

 

Estratto dell’articolo di Melania Rizzoli per “Libero quotidiano”

 

melania rizzoli foto di bacco (1)

 Sono giorni difficili per i familiari di Andrea Purgatori, straziati dal dolore per la perdita prematura del loro caro, ma ancora di più per […] il tremendo sospetto che le cure alle quali fu sottoposto non furono adeguate, se non sbagliate.

 

Una vicenda molto intricata e tormentata, affidata oggi alla Procura di Roma, che ha sequestrato esami, cartelle cliniche e salma del paziente per accertare se il percorso terapeutico scelto ed applicato a Purgatori sia stato corretto ed esente da gravi errori diagnostici o di valutazione.

 

 

ANDREA PURGATORI

La cosa che ha colpito di più i familiari, gli amici e l’opinione pubblica è stata la disputa tra il radiologo Gianfranco Gualdi, che per primo, il 9 maggio, rivelò al giornalista la presenza di un tumore del polmone in fase avanzata, con la nefasta diffusione di metastasi cerebrali, evidenziate nel corso di una Tac Totalbody al quale lo aveva sottoposto, e il prof Alessandro Bozzao, ordinario di neuroradiologia alla Sapienza, il quale, in una valutazione radiografica richiesta dal giornalista a un mese di distanza, dopo essere stato sottoposto, dal 14 maggio, a radioterapia ad alto dosaggio sul cervello, ha negato l’esistenza delle stesse, affermando addirittura che le metastasi non c’erano mai state, e che le immagini rilevate alla Tac cerebrale indicavano la presenza di alcune piccole e non preoccupanti zone ischemiche.

 

GIANFRANCO GUALDI

[…] qualcosa non è proprio andato per il verso giusto, visto che il paziente, che ha sempre continuato a lavorare durante le cure ed era in condizioni discrete, è entrato in coma improvvisamente e da quel che si capisce poi è prematuramente morto.

 

La iniziale diagnosi del prof Gualdi è stata messa in discussione anche dai medici dell’Humanitas di Rozzano, ai quali Purgatori si era rivolto, quando, iniziando ad avere qualche dubbio sugli esiti dei trattamenti radiologici subìti ritenne opportuno richiedere un ulteriore parere […].

 

Il mondo medico è giustamente sconcertato nel leggere le notizie riportate dai quotidiani, soprattutto perché ci si chiede come sia possibile firmare un referto pesante come quello della presenza di ripetizioni del tumore diffuse nel cervello da parte di un medico molto esperto, per essere smentito il mese dopo da un altro stimato professionista che […] afferma che la diagnosi iniziale fu sbagliata, e che di conseguenza la terapia radiante effettuata sull’intero encefalo abbia fatto precipitare il paziente verso il baratro.

 

alessandro bozzao

Conosco personalmente il prof Gianfranco Gualdi, nella capitale considerato una assoluta autorità nel campo della “diagnostica per immagini”, al punto di essere, dal 1981, consulente per il Vaticano ed aver seguito per anni Papa Wojtyla, […] e mi resta difficile immaginare che lui abbia visto e confermato radiologicamente delle metastasi inesistenti, come mi resta ancora più difficile credere che la radioterapia effettuata sul cervello del paziente le abbia fatte regredire in due settimane fino a farle scomparire, o addirittura ridurle a piccole lesioni ischemiche, quelle confermate dal neuroradiologo Bozzao.

 

L’esame accurato e comparato delle immagini delle lastre e delle analisi dirimerà ogni dubbio, che tra qualche mese sarà verità, purtroppo a paziente non più in vita.

La cosa certa è che Andrea Purgatori il 6 giugno, nonostante le pesanti terapie, era in piedi e lavorava, è stato audito in Senato dalla Commissione d’inchiesta su Emanuela Orlandi, era lucido e preciso, senza alcun disturbo neurologico evidente. Il giorno dopo è stato in Calabria a ritirare un premio dalla Confartigianato e l’8 giugno era sul palco dell’Auditorium di Roma a presentare un libro con il regista Enrico Vanzina. Quindi nulla a che vedere con un malato grave, neurologico o terminale.

 

andrea purgatori foto di bacco (1)

[…] Le sue condizioni però precipitano l’8 luglio, quando viene portato in ambulanza al policlinico Umberto I dove viene sottoposto ad una nuova Tac (senza contrasto) che, ironia della sorte, non evidenzia alcuna neoplasia polmonare, bensì una patologia definita “carcinosi dell’encefalo”, ovvero una malattia tumorale che aveva raggiunto le meningi, e di conseguenza causato il coma improvviso e irreversibile che aveva richiesto il ricovero urgente, fino a portare il paziente al decesso, senza aver mai ripreso conoscenza, il 19 luglio.

 

[…]  In casi come questi lo stesso scontro tra professionisti della medicina non fa di certo onore alla categoria, ma soprattutto quello che è più triste e sconfortante in questa disgraziata vicenda è immaginare il tragico pellegrinare di un amico, di un paziente, fragile psicologicamente e provato moralmente dopo che gli è stata comunicata una diagnosi terribile, che ad ogni controllo radiologico viene informato su dissensi e dubbi diagnostici e su possibili e clamorosi errori di valutazione, e di conseguenza terapeutici, per cui viene gettato nello smarrimento e nello sconcerto personale, e soprattutto nella impossibilità di credere ad alcuno degli specialisti ai quali si era affidato per curarsi e forse guarire da una grave malattia che c’era o forse non è mai esistita.

 

ANDREA PURGATORI - GREENPEACE

Andrea Purgatori era un grande giornalista sempre alla ricerca della verità assoluta in tutti i molteplici casi di cronaca giudiziaria nazionale dei quali si è occupato, che ha affrontato ed approfondito sempre senza ideologie di sorta, e merita, per la sua storia e la sua dignità, che venga fatta luce sulla pratica sanitaria scelta per lui dai vari medici, professori e scienziati di fama, sulla effettiva causa della sua morte, che ha lasciato un vuoto incolmabile non solo in chi gli voleva bene, ma nell’intero giornalismo italiano.

ANDREA PURGATORI

andrea purgatori articolo simbolo su strage ustica 21 aprile 1984IL POST DI ERICA DALL ARA, COMPAGNA DI ANDREA PURGATORI andrea purgatori alla camera ardente di gianni mina in campidoglioandrea purgatori sciacallaggio no vax sui socialANDREA PURGATORI IN SENATO IL 6 GIUGNO 2023

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....