concorso navigator

DIAMO IL REDDITO DI CITTADINANZA AI 2700 NAVIGATOR: RESTERANNO SENZA CONTRATTO AD APRILE - AVREBBERO DOVUTO TROVARE UN POSTO A COLORO CHE RICEVONO IL SUSSIDIO MA L'ESPERIMENTO È FALLITO (E NON PER COLPA LORO) - I NAVIGATOR SCONTANO LE INEFFICIENZE DEI CENTRI PER L'IMPIEGO E IL BASSO LIVELLO DI ISTRUZIONE DEI BENEFICIARI OCCUPABILI

Giusy Franzese per "il Messaggero"

 

DI MAIO NAVIGATOR

Hanno protestato dandosi appuntamento nelle piazze di tutte le più grandi città italiane, da Torino a Napoli, da Roma a Milano, da Bari a Palermo. Raccogliendo la solidarietà dei principali sindacati. A fine aprile il loro contratto scadrà, la ministra dimissionaria del Lavoro Nunzia Catalfo, aveva promesso una proroga almeno fino al termine dell'anno: una soluzione che - diciamocelo - non risolveva proprio nulla se non quello di far spendere alle casse dello Stato 38 milioni di euro in aggiunta alle svariate centinaia già spese tra periodo di formazione e buste paga. Risultati ottenuti: quasi zero. Stiamo parlando dei navigator, mitiche figure che secondo i Cinquestelle avrebbero trovato lavoro a milioni di disoccupati beneficiari del Reddito di cittadinanza.

DI MAIO NAVIGATOR

 

Non è andata così. Anche se ora i 2.700 navigator (erano tremila, ma 300, fiutata l' aria, hanno preso al volo altre occasioni di lavoro) tentano disperatamente di dire il contrario sperando che qualcuno ci creda e arrivi l'agognato rinnovo del contratto da 1.700 euro al mese (1.400 di stipendio e 300 di rimborso spese).

 

I dati parlano chiaro: su un milione e 25.000 beneficiari del Reddito di cittadinanza occupabili, i navigator sono riusciti a fare le presa in carico con la sottoscrizione del Patto per il lavoro soltanto del 39,2% del totale. Ovvero poco meno di 402.000 persone. Lo si evince dalle tabelle dell' Anpal (l' agenzia nazionale per le politiche attive guidata dal professor Mimmo Parisi che ha assunto i navigator dislocandoli poi nei vari centri per l'impiego) relative a ottobre 2020. Le ultime pubblicate.

il concorso per navigator alla fiera di roma 23

 

Nei mesi successivi la situazione dovrebbe essere migliorata: i dati ufficiali non ci sono ancora ma alla stessa Anpal dicono che al 31 dicembre 2020 le persone chiamate per uno o più colloqui dai navigator sono state 710.000 su una platea di beneficiari del sussidio occupabili che nel frattempo ha superato quota 1.300.000. Se i dati saranno confermati significa che la metà delle persone con i requisiti per l' occupabilità a fronte di un sussidio percepito regolarmente tutti i mesi non solo non ha trovato alcun lavoro, ma non ha nemmeno sostenuto il colloquio iniziale con i navigator.

 

il concorso per navigator alla fiera di roma 37

I CONTRATTINI

Soltanto il 33% di coloro che ha sottoscritto il Patto poi ha trovato un lavoro. Il 33% di 710.000 presi in carico vuol dire 234.000 persone. Parisi in audizione della Camera a novembre scorso ha parlato di oltre 352.000 contratti cumulati nel tempo; attivi 192.851 al 31 ottobre. Tradotto: la maggior parte dei pochi contratti trovati era a termine e di questi il 70% era inferiore ai 6 mesi. Magari anche solo di un mese o due. Solo una quota pari al 9,3% supera la soglia dell' anno.

 

il concorso per navigator alla fiera di roma 22

Ecco, questo è il resoconto del contributo dei navigator. Loro in piazza lo hanno definito eccellente, ma a conti fatti non sembra proprio. C' è da dire una cosa però che va a discolpa di questi ragazzi (tutti laureati con ottimi voti): hanno iniziato a essere operativi a dicembre 2019, ma il Covid li ha costretti a lavorare in smartworking e a sospendere i colloqui da marzo 2020 fino al 17 luglio compreso.

 

LE DIFFICOLTÀ

C'è poi un altro motivo che li scagiona del tutto: è il grado di istruzione delle persone alle quali dovrebbero trovare un lavoro, che è bassissimo. Secondo le tabelle Anpal, il 70,9% ha al massimo la terza media, il 26,4% ha un diploma delle superiori, il 2,6% la laurea. Con una platea così, in un momento in cui l' economia è bloccata causa pandemia, occorre riconoscere ai navigator che gli è stata affidata una sorta di mission impossible.

il concorso per navigator alla fiera di roma 36

 

A maggior ragione se poi - atavico problema dei centri per l'impiego italiani - spesso non c'è dialogo e scambio dati nemmeno tra i centri di province confinanti. Tutto questo giustifica un rinnovo/proroga del contratto? Deciderà Draghi. Qualche spiraglio potrebbe aprirsi se si dovesse andare avanti con il progetto di assumere 11.600 persone nei centri per l'impiego. In questo momento non sembra siano previsti punteggi in più per i navigator. E questo forse, d' accordo con le Regioni, potrebbe essere corretto.

il concorso per navigator alla fiera di roma 20il concorso per navigator alla fiera di roma 35il concorso per navigator alla fiera di roma 21il concorso per navigator alla fiera di roma 34

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…