ilaria cucchi insulti social

“LE AUGURO DI MORIRE PATENDO OGNI DOLORE SIA FISICO CHE MENTALE” – NEL 2018 DIEDE SU TWITTER A ILARIA CUCCHI DELLA “TROIA”, MA I PM CHIEDONO PER DUE VOLTE L’ARCHIVIAZIONE. L’ACCUSA DELLA SENATRICE DI VERDI E SINISTRA: “NON L’HANNO MAI CERCATO” – LA PROSSIMA UDIENZA È FISSATA PER IL 14 DICEMBRE: VEDREMO SE DOPO OLTRE 5 ANNI DA QUEL POST SI RIUSCIRÀ A CAPIRE CHI È IL REALE AUTORE O SE DIRE “TROIA” ALLA FINE NON È NEANCHE DIFFAMAZIONE...

Valeria Pacelli per il “Fatto quotidiano” - Estratti

 

ilaria cucchi insulti social

Manuale per piccoli diffamatori. Un giorno un tale Francesco insulta una donna su X (Twitter). La chiama “tr**a” e le augura la morte tra atroci sofferenze. Il tutto potrebbe essere ignorato tra i migliaia di post quotidiani. Ma se Francesco viene denunciato le cose potrebbero mettersi male. O anche no. Perché basta cancellare il proprio account e grazie a una sorta di “scudo social” non essere indagato o al massimo archiviato.

Twitter può non fornire ai magistrati l’identità di chi si nasconde dietro i nickname e tanto basta per chiudere il caso.

 

È successo a Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il giovane pestato da due carabinieri e deceduto una settimana dopo l’arresto all’ospedale Pertini di Roma. Nei confronti di un uomo che l’ha definita “tr**a” sui social, la Procura di Roma ha chiesto per due volte l’archiviazione. Non sono bastate le indagini difensive di Fabio Anselmo, l’avvocato di Cucchi, che ha presentato pure il certificato di residenza di colui che ritiene aver scritto l’insulto. Poteva essere sequestrato il cellulare dell’indagato come peraltro la stessa Procura ha fatto quando l’odio social aveva altri destinatari.

ilaria cucchi va a trovare cospito in carcere 3

 

(...)

Il post contro Cucchi invece risale al 19 ottobre 2018. Su Twitter un uomo scrive: “#StefanoCucchi vorrei far patire alla sorella, di cui me ne frega un c***o che nome abbia, far patire DUE volte quello che hanno fatto al fratello. Le auguro di morire patendo ogni dolore sia fisico che mentale. Tr**a!”.

 

Cucchi (ora senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra) denuncia, e le esprime solidarietà anche Selvaggia Lucarelli che in un post, dopo aver fatto alcune ricerche, identifica l’uomo spiegando che si tratta di un imprenditore che vive in provincia di Como. Si chiama Pietro.

 

A dicembre 2019 però il pm deposita una prima richiesta di archiviazione.

Cucchi presenta opposizione.

 

 

ilaria cucchi va a trovare cospito in carcere 1

(...) L’avvocato mette in fila i risultati delle indagini difensive e deposita anche le testimonianze di due giornaliste. Una è una cronista de La Provincia di Como che ha raccontato di aver trovato l’uomo e di essere andata anche a casa sua: “Senza negare di esser stato lui a scrivere il tweet (...) iniziava a insultarmi e a minacciare che se fosse sceso dall’abitazione mi avrebbe denunciato”. Sentita in indagini difensive anche Selvaggia Lucarelli la quale racconta pure di esser stata contattata da una ragazza che ha detto di essere la figlia di Pietro e che voleva prendere le distanze dal padre.

 

Si arriva così all’udienza del 23 marzo 2021: il giudice rigetta la richiesta di archiviazione.

 

Nella sua ordinanza spiega che Cucchi ha fornito “in termini di certezza le generalità dell’autore del reato”, mentre non condivide le considerazioni del pm sull’impossibilità di svolgere attività “in assenza delle evidenze telematiche”, ossia la conferma da parte di Twitter.

 

ILARIA CUCCHI INTERVIENE IN SENATO

“Dall’informativa della Polizia Postale – continua il giudice – risultano esser stati esperiti soltanto accertamenti presso il generico motore di ricerca (accessibile da tutti gli utenti) (...), senza tener conto (...) degli accurati elementi forniti nell’atto di querela”. Per questo il gip chiede di indagare l’imprenditore per diffamazione. Passa ancora un anno e dopo l’iscrizione nel registro degli indagati a giugno 2022 viene depositata una seconda richiesta di archiviazione: “Dall’esame degli atti e dalle risultanze investigative – scrive il pm – non sono emersi elementi che permettano di configurare l’ipotesi di reato ascritta nè sono state evidenziate altre circostanze idonee a suffragare un ulteriore approfondimento investigativo”. I legali di Cucchi si oppongono di nuovo.

 

L’udienza è fissata per il 14 dicembre: vedremo se dopo oltre cinque anni da quel post si riuscirà a capire chi è il reale autore o se dire “tr**a” alla fine non è neanche diffamazione. Gli hater vadano a prendere appunti.

ILARIA CUCCHI FABIO ANSELMO ILARIA CUCCHI PRIMA DELLA SENTENZA DELLA CASSAZIONE ILARIA CUCCHI FABIO ANSELMO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…