mascherine in luoghi aperti

DITE ALLE CASSANDRE CHE IL RISCHIO ERA CALCOLATO BENE - LE APERTURE DI FINE APRILE NON HANNO FATTO SCHIZZARE I CONTAGI E ORMAI TRA GUARITI E VACCINATI UNA PERSONA SU DUE È IMMUNE - SECONDO LE STIME DELLA FONDAZIONE KESSLER IL 28% DELLA POPOLAZIONE HA AVUTO IL COVID E ALTRI 15 MILIONI DI ITALIANI SONO STATI INOCULATI: FACENDO 500 MILA INIEZIONI AL GIORNO POTREMO LIBERARE GLI OSPEDALI A METÀ GIUGNO E TOGLIERCI LE MASCHERINE A SETTEMBRE. MA OCCHIO A FARSI TROPPE ILLUSIONI PERCHÉ...

Marco Imarisio e Simona Ravizza per il “Corriere della Sera

 

mascherine

Non esiste il manuale della ripartenza. A un certo punto, negli ultimi verbali del Comitato tecnico scientifico, si legge anche questa frase. Ma a distanza di quasi un mese, con i dati che verranno esaminati oggi dalla Cabina di regia del governo, è possibile fare un primo bilancio, per capire quanto fosse più o meno ragionato il rischio di Mario Draghi.

 

vaccinazioni all'hotspot dell'allianz stadium di torino

E soprattutto se la scelta di guadagnare tempo con l'avanzata della campagna vaccinale sta reggendo alle nuove scosse del virus sotto forma delle sue innumerevoli varianti. Le nuove tabelle elaborate da Stefano Merler, matematico ed epidemiologo della Fondazione Kessler, il fornitore ufficiale di dati all'Istituto superiore di sanità durante questi lunghi quindici mesi di pandemia, rivelano quali siano stati i ragionamenti dietro a una svolta così brusca da essere stata spesso catalogata alla voce «decisione politica». Lo era, in parte. Ma non si è trattato di un salto nel vuoto.

 

vaccinazioni all'hotspot dell'allianz stadium di torino 2

Ecco come è stato possibile ripartire. E soprattutto, ecco perché occorre continuare a farlo con estrema prudenza. Senza false illusioni e senza inopinati abbandoni di strumenti fondamentali, come il tamponamento a tappeto e il tracciamento dei positivi, che proprio durante la prima ondata in un caso, e durante la seconda e la terza nell'altro, si sono rivelati i punti deboli del nostro sistema di contrasto al Covid.

 

coronavirus - vaccinazioni all ospedale militare di baggio 1

Se saremo capaci di procedere a un ritmo di 500 mila vaccinazioni al giorno, entro settembre 2021 anche le mascherine, almeno all'aperto, potrebbero essere soltanto un brutto ricordo. Ma questo è lo scenario migliore, tra quelli possibili previsti dallo studio condotto alcuni mesi fa da Fondazione Kessler, Istituto superiore di sanità e ministero della Salute. Raggiungerlo, dipende da tanti fattori diversi. Anche dal nostro comportamento.

 

riaperture

«Bisogna continuare a essere prudenti e rispettosi delle regole - sostiene Merler -. Perché tante persone, soprattutto giovani, non hanno ancora ricevuto il vaccino. Inoltre, quel che sta succedendo in Gran Bretagna con la variante indiana dimostra che il Covid-19 è in grado di creare sempre nuove insidie. Proprio per questo, il monitoraggio della situazione diventa ancora più essenziale. Dobbiamo intercettare il prima possibile eventuali segnali di un peggioramento della situazione epidemiologica. Senza farci prendere di sorpresa».

 

zona gialla ristoranti aperti

Alla fine di aprile, quando sono state decise le prime riaperture, appariva già legittimo confidare nell'avvicinarsi di una sorta di immunità naturale, concetto ben diverso da quella di gregge. Sappiamo che oggi sono stati poco più di quattro milioni gli italiani colpiti dal Covid. Una stima per difetto, anzi solo una frazione delle infezioni totali, data l'altissima percentuale di persone asintomatiche o debolmente sintomatiche sfuggite a ogni radar.

 

riaprono ristoranti anche la sera

Le stime del tasso di notifica, ovvero il numero di casi registrati dal sistema di sorveglianza rispetto al totale, hanno subito notevoli variazioni nel tempo. Siamo partiti in modo disastroso nel marzo-aprile del 2020, con la notifica di appena un caso ogni dieci. Nella fase successiva siamo saliti al 24 per cento, fino ad attestarci sul 36 per cento che rappresenta la media della terza e si spera ultima ondata.

 

riaperture

In assenza di studi sierologici aggiornati, l'Istituto Kessler considera verosimile un valore medio compreso tra il 24 e il 36% durante l'intera pandemia. E arriva così a stimare che il numero di italiani già infettati, e quindi con gli anticorpi, sia tra gli undici e i 16 milioni, fino al 28% della popolazione.

 

A questi, vanno aggiunti gli immuni da vaccino. A oggi sono state somministrate oltre 28 milioni di dosi, con 19 milioni di cittadini che hanno ricevuto almeno la prima. Percentuale di copertura elevatissima negli over 80 e tra i 70-80enni.

 

vaccino

Il livello di protezione nelle persone più esposte al rischio di ammalarsi gravemente è alto, ma difficile da quantificare. Troppe variabili, con la diversa efficacia tra un vaccino e l'altro, e i diversi livelli di sicurezza tra chi ha ricevuto una dose e chi ha finito il ciclo di due dosi. Ma la stima di 15 milioni di italiani già immunizzati con il vaccino, equivalente a circa il 25 per cento della popolazione, non viene giudicata irreale. Anzi.

 

La somma delle due immunità produce il risultato provvisorio di una percentuale di italiani immuni al Covid compresa tra il 43 e il 53% della popolazione. Uno su due. Al ritmo attuale, ovvero più di 500 mila dosi al giorno, è possibile salire di un ulteriore dieci per cento in pochi giorni. La corsa delle vaccinazioni ha come primo traguardo la percentuale del 75 per cento di italiani vaccinati. Al netto di ogni approssimazione o colpo di coda del virus, come eventuali perdite di immunità, varcare quella soglia significa dire addio a ogni limitazione, mantenendo in vigore solo le regole di partenza, mascherina, distanziamento, sanificazione delle mani.

 

vaccino covid 2

A questa quota ci si arriva seguendo l'indice di trasmissibilità, l'ormai famoso R0. All'inizio era di circa 3: ogni persona, senza immunità di qualunque genere e restrizioni, ne poteva infettare altre tre. Su questo dato si sono basate le misure prese dai governi di tutto il mondo. Nel 2021 la variante inglese, che oggi ha una prevalenza di quasi il 90%, ha obbligato quasi tutti a rifare la tara.

 

Se dovesse diffondersi in una popolazione non ancora immunizzata alle percentuali di cui sopra e dove vige una sorta di liberi tutti, l'R0 potrebbe salire a 4. In qualche modo, senza che ce ne rendiamo conto, è in corso una gara contro il tempo, vaccinazioni contro incedere del virus.

 

L'eliminazione della malattia richiede un R0 inferiore a 1, che renderebbe improbabile il contagio. Per passare da 4 a 1, significa che va ridotta del 75% la trasmissibilità del virus. Da qui deriva la necessità di immunizzare i tre quarti della popolazione. Non ci sono altre alternative per evitare un ritorno alle misure di contenimento dei mesi scorsi.

 

vaccinazioni in italia

In questa fase diventa ancora più fondamentale il tracciamento continuo dei nuovi casi di positività, di competenza delle singole Regioni. Fino a oggi non è certo andato bene. A dirla tutta, è stato un disastro nel disastro. Le riaperture graduali introdotte lo scorso 26 aprile non hanno fatto alzare l'indice di contagio, altrimenti conosciuto come Rt, che è sempre rimasto sotto quota 1, variando tra valori compresi tra 0.8 e 0.9: un numero di casi in costante discesa nel tempo.

 

vaccinazioni anti covid

L'immunità naturale, sommata alla crescente copertura vaccinale, ha reso accettabile il cosiddetto «rischio calcolato». Adesso però serve una decrescita ancora più veloce della curva dei contagi. Dal 26 aprile al 2 maggio, ne abbiamo avuti 127 a settimana su centomila abitanti. Dal 3 al 9 maggio, un altro calo: 103 su 100 mila. Oggi siamo a 73. Non basta ancora. Per reggere senza conseguenze ancora più tragiche, bisogna arrivare a 50. A quella cifra, un ritmo di vaccinazione di 500 mila dosi al giorno dovrebbe bilanciare il rischio associato a nuove aperture.

 

CORONAVIRUS - VACCINAZIONI A ROMA

L'obiettivo non è impossibile. Anche perché l'indicatore più importante sembra indurre all'ottimismo. Secondo le proiezioni al 18 giugno, nessuna regione ha una probabilità significativa di superare la soglia critica del quaranta per cento di posti occupati in reparti Covid e del 30% di riempimento delle terapie intensive.

 

La previsione attuale per la maggior parte del territorio italiano è di una discesa sotto al 10% per entrambi i settori. In particolare per Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Calabria, Basilicata, Campania, Puglia e le isole. Con un Rt sotto la soglia 1, con la vaccinazione di più persone in meno tempo, si abbatte anche la possibilità di sbagliare le riaperture. E così l'obiettivo di una vita davvero normale entro la fine del prossimo settembre potrebbe diventare realtà.

Ultimi Dagoreport

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...