giuseppe de benedictis giancarlo chiariello

DA DOVE ARRIVA IL MILIONE E PASSA DI EURO IN CONTANTI TROVATO IN CASA DEL FIGLIO DELL’AVVOCATO GIANCARLO CHIARIELLO? – LA FINANZA HA PERQUISITO LA CASA DEL PENALISTA DI BARI FINITO IN CARCERE CON L’ACCUSA DI AVER CORROTTO IL GIUDICE GIUSEPPE DE BENEDICTIS. L’IPOTESI DELLE FIAMME GIALLE È CHE I SOLDI POSSANO ARRIVARE DA EVASIONE FISCALE, O UN “REINVESTIMENTO DI SOMME DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA” - DE RAHO: “FATTO DI UNA GRAVITÀ SENZA PARI”

 

Massimilliano Scagliarini per https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/

 

GIANCARLO CHIARIELLO

Il ritrovamento di 1.200.000 euro in contanti ha fatto partire una indagine per reati fiscali e riciclaggio a carico del penalista Giancarlo Chiariello, l’avvocato barese finito in carcere venerdì su richiesta della Dda di Lecce con l’accusa di aver corrotto il giudice Giuseppe De Benedictis.

 

I militari della Finanza, su ordine del procuratore di Bari, Roberto Rossi, hanno eseguito stamattina una perquisizione nello studio dell’avvocato. L’obiettivo del nuovo fascicolo è capire la provenienza del denaro ritrovato venerdì in casa del figlio dell’avvocato, nascosto in tre zainetti: entrambi, padre e figlio, sono indagati con l’ipotesi di evasione fiscale, riciclaggio e autoriciclaggio.

giuseppe de benedictis 3

 

I finanzieri hanno acquisito tra l’altro la copia della contabilità ufficiale dello studio professionale. Dal provvedimento eseguito stamattina emerge infatti che nella perquisizione eseguita venerdì in casa del figlio Alberto Chiariello, anche lui avvocato e collaboratore del padre, oltre che il denaro è stato trovato un foglio manoscritto con quella che sembrerebbe una contabilità parallela.

I SOLDI NELLO ZAINO

 

L’ipotesi è dunque che i soldi possano essere provento di evasione fiscale oppure di “reinvestimento di somme della criminalità organizzata”. Giancarlo Chiariello, che si trova nel carcere di Altamura su ordine del gip di Lecce, Giulia Proto, dovrebbe essere interrogato domani insieme al giudice De Benedictis.

 

DE RAHO: «FATTO DI UNA GRAVITA' SENZA PARI» - E' un fatto di una gravità senza pari. Ci si aspetta da un magistrato di avere giustizia e quindi pensare che possa esistere nel sistema giudiziario un soggetto che, invece, dietro pagamento aderisce addirittura a proposte in materia di mafia è un fatto totalmente incredibile e gravissimo».

CAFIERO DE RAHO1

 

Lo ha detto il procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero De Raho, a margine della conferenza stampa a Bari sull'arresto di 99 presunti affiliati al clan Strisciuglio, commentando la vicenda che ha portato in carcere nei giorni scorsi il giudice barese Giuseppe De Benedictis.

 

giuseppe de benedictisGIUSEPPE DE BENEDICTIS

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