mirko campoli

“ERAVAMO A GARDALAND. STAVO DORMENDO E MI SONO SENTITO TOCCARE” – IL RACCONTO DI UNA DELLE PRESUNTE VITTIME DI MIRKO CAMPOLI, IL PROFESSORE DI RELIGIONE ARRESTATO PER VIOLENZA SESSUALE SU MINORI, CHE ALL’EPOCA AVEVA 12 ANNI: "IO FACEVO FINTA DI DORMIRE, MI SENTIVO IMPOTENTE” - IL RAGAZZO HA RIFERITO CHE LO “ZIO” GLI FACEVA REGALI COSTOSI. E CHE DURANTE UNO DEGLI ABUSI SCATTÒ ANCHE DELLE FOTOGRAFIE: “PER COLPA SUA SONO DIVENTATO LUDOPATICO" - INTANTO IL VESCOVO SMENTISCE LA PROCURA E DICE DI AVER SEGNALATO IL CASO ALL’AUTORITÀ DI PUBBLICA SICUREZZA....

Estratto dell’articolo di Elena Ceravolo e Valeria Di Corrado per il Messaggero

mirko campoli

 

«Io ero impaurito, facevo finta di dormire perché così era come se non fosse successo. Mi sentivo impotente, non ho mai avuto il coraggio di aprire gli occhi, mai».

 

Solo il 3 aprile scorso uno dei quattro ragazzi ha trovato il coraggio di raccontare agli inquirenti gli abusi subiti per anni dall'ex professore di religione Mirko Campoli, in passato vice preside dell'Istituto Enrico Fermi di Tivoli (in provincia di Roma), finito agli arresti domiciliari per vari e continuati episodi di violenza sessuale documentati dagli agenti del commissariato, ai quali sono arrivate ieri altre telefonate di denuncia: il sospetto che le vittime siano molte di più si sta trasformano in certezza. Il lockdown ha "salvato" Ludovico (nome di fantasia, ndr), perché ha interrotto la frequentazione che aveva con il 46enne.

 

Secondo la Procura di Tivoli, l'uomo - che ha ricoperto anche degli incarichi nella Diocesi locale e nell'Azione cattolica ragazzi - avrebbe compiuto atti sessuali con il minore che gli era stato affidato dai genitori sin da quando aveva 12 anni, «con una frequenza di almeno una volta al mese» e «con una subdola attività consistita nel sorprenderlo durante il sonno».

 

abusi su minori

Violenze che sarebbero avvenute anche durante un soggiorno nel più famoso parco divertimenti per ragazzi: un luogo da sogni che per Ludovico si è trasformato in un incubo. «Nel 2017 siamo andati a Gardaland, dove abbiamo dormito due notti in una camera matrimoniale e in entrambe le notti è successo (...) Stavo dormendo e mi sono sentito toccare, io non ho avuto la forza di aprire gli occhi o di girarmi dall'altra parte (...) Era come se in quel momento fossimo due persone diverse, non ne abbiamo mai parlato tra di noi (...) Lui per i miei genitori era un fratello, frequentava la nostra casa perché aveva la loro fiducia».

 

«SONO IMPERDONABILE» Almeno fino a quando, il 26 febbraio scorso, il ragazzo ha chiesto a Campoli di non andare a vedere la partita della Lazio allo stadio Olimpico con lui e suo padre: «Sai cosa è successo... io sono anni che sto male, prendi le distanze da me e da tutti quelli che mi stanno vicino. Non voglio parlarne con nessuno, perché di questo me ne vergogno io, quando non dovrei». «Va bene, non verrò, ma ti prego sentiamoci - gli ha risposto il professore - Hai ragione, ti chiedo scusa. Spero che tu un giorno possa perdonarmi». A quel punto Ludovico ha chiarito: «Non fare male a nessun altro», e il 46enne lo ha rassicurato: «Non lo farò mai più. Questo l'ho capito già da un po'. Sono stato troppo male anche io. Ci sono stato e ci sto malissimo anche io. La mia vita non ha più senso. Sono imperdonabile».

mirko campoli

 

DEBITI DI GIOCO Il ragazzo ha riferito che «l'unica cosa che gli consentiva di allontanare il pensiero da quello che gli era accaduto - si legge nell'ordinanza di arresto - era il gioco di scommesse sportive sul calcio, attività in cui si era rifugiato, arrivando a spendere più soldi di quanti ne avesse, così diventando ludopatico. 

 

(...)

 

Il 46enne avrebbe adescato alcune delle sue "prede" anche in parrocchia. «Avevamo un gruppo parrocchiale e whatsapp dove erano presenti lui e altri amici, ragazzi con problemi familiari. È successo - ha raccontato Guglielmo (nome di fantasia, ndr), un'altra delle 4 vittime che lo hanno denunciato - mentre eravamo al camping a Firenze, in un viaggio organizzato con gli altri ragazzi.

 

Una notte stavo dormendo con lui in un letto matrimoniale: ho cercato di svegliarmi ma non sono riuscito a farlo smettere; mi ha anche fatto delle foto (...) Il viaggio a Barcellona è stata l'ultima volta». «Ero molto giovane, non ero in grado di distinguere dei semplici gesti affettivi, come una carezza, un bacio, ecc. con morbose attenzioni a sfondo sessuale che invece Mirko abitualmente mi rivolgeva», ha spiegato un altro ragazzo dell'Acr.

 

Campoli avrebbe usato lo stesso "schema" anche con un giovane di una Casa famiglia di Roma, presso la quale svolgeva la sua attività di educatore; approfittando delle gite al parco Acquafelix o di quando andavano in auto a vedere la Lazio.

 

 

mirko campoli

ARRESTATO PER STUPRO, IL VESCOVO: AVEVO SEGNALATO

Estratto dell'articolo di Franca Giansoldati per il Messaggero

 

(…)

 

LE MELE MARCE L'argomento è scottante poiché fa riferimento diretto a come le strutture ecclesiali sul territorio stanno reagendo per ripulirsi dalle mele marce mettendo in pratica quegli indirizzi forniti a suo tempo da Papa Francesco, il quale continua a martellare sulla tolleranza zero, sull'obbligo di denuncia morale alle autorità civili e sul sostegno assoluto e prioritario da dare alle vittime devastate da traumi difficilissimi da superare.

 

abusi su minori

Che non sia una situazione facile è molto chiaro al cardinale Matteo Zuppi che oggi pomeriggio, a conclusione di questi quattro giorni di discussioni tra i vescovi (dagli impegni statutari della Cei al cammino sinodale in atto per il sinodo autunnale) affronterà sicuramente nel tradizionale incontro con la stampa entrando anche nel vivo su cosa non ha funzionato a Tivoli al punto da far dire al Procuratore di Latina che è mancata la collaborazione con il vescovo locale.

 

Eppure monsignor Mauro Parmeggiani, stimatissimo a livello nazionale, ha ripetuto di aver agito non appena ha avuto notizie sospendendo dagli incarichi didattici e diocesani l'uomo arrestato. «Appena ho avuto la notizia di un presunto abuso dal consultorio diocesano è stata inviata immediata la segnalazione all'autorità di pubblica sicurezza». Inoltre ricevuta la denuncia anche in sede canonica dai genitori del ragazzo ha revocato l'idoneità all'insegnamento: "Da allora non ricopre più alcun incarico pastorale».

 

I VESCOVI Lunedì scorso, Zuppi, aprendo i lavori della Cei, aveva parlato ai vescovi di una «vergogna per lo scandalo» che episodi simili provocano tra la gente, aprendo voragini nella credibilità generale, senza contare il patimento di coloro che hanno subito molestie

MIRKO CAMPOLI

 

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