sara la ragazza manganellata a torino 2

"ERO GIÀ COPERTA DI SANGUE E MI HANNO DATO UN’ALTRA MANGANELLATA IN TESTA" - SELVAGGIA LUCARELLI HA INTERVISTATO SARA, LA RAGAZZA DIVENTATA UNO DEI SIMBOLI DELLA VIOLENZA DELLA POLIZIA SUGLI STUDENTI IN PIAZZA A TORINO: "HO VISTO CELERINI CHE ANDAVANO A CERCARE LA PERSONA CHE AVEVANO PUNTATO PER SPACCARLE LA TESTA, ALTRO CHE CARICHE DI ALLEGGERIMENTO. C’È UN RAGAZZO ANCORA IN OSPEDALE, HA UN’EMORRAGIA CEREBRALE. POI ALTRI CON COLLARI, FASCIATURE, LUSSAZIONI PUNTI, TRAUMI..."

Selvaggia Lucarelli per www.editorialedomani.it

 

sara la ragazza manganellata a torino 3

I capelli, corti, la mano sul viso, il volto insanguinato. La foto di Sara è diventata uno dei simboli della violenza della polizia sugli studenti in piazza a Torino, lì per ricordare la morte di Lorenzo e chiedere l’abolizione dell’obbligo di alternanza scuola/lavoro.

 

Sara ha 17 anni, frequenta il liceo Regina Margherita e non sembra intenzionata ad indietreggiare di un passo, con una lucidità adulta e ricca di argomenti.

 

sara la ragazza manganellata a torino 1

Intanto come stai Sara?

Dai. Siamo giovani, ci riprendiamo in fretta.

 

La tua foto con testa insanguinata è girata ovunque. Mi dai la tua versione dei fatti? Siete stati violenti come ha dichiarato il portavoce della polizia?

Ho ascoltato quello che ha detto con i peli dritti. Io venerdì sono arrivata in piazza e so solo che dopo dieci minuti hanno iniziato a manganellarci.

 

sara la ragazza manganellata a torino 2

Il questore ha detto che avevate un furgone per avanzare oltre gli sbarramenti.

Ho letto anche le parole del questore, molto chiaro il tentativo di mistificare. Era il classico furgone da cortei, con le casse dentro.

 

Il portavoce della polizia ha anche detto: “Cosa avremmo dovuto fare”?

Glielo dico io cosa avrebbero dovuto fare: anziché picchiare dei ragazzi, potevano far partire un corteo pacifico e legittimo. Di cortei e manifestazioni ce ne sono sempre tantissimi, basta pagare per riempire una piazza con 400 persone che bevono… e noi no. Come se poi il problema fosse stato l’assembramento. Da quando una carica impedisce gli assembramenti? Anzi, provoca l’effetto contrario. È solo una becera giustificazione.

 

violenza della polizia contro gli studenti 10

Perché siete contro l’alternanza scuola-lavoro?

L’alternanza non va riformata, va abolita, non vogliamo essere pagati o non pagati per lavorare anziché andare a scuola. Oggi siamo di fatto costretti a lavorare, altrimenti non possiamo fare la maturità. Ci voleva la morte di un ragazzo per indignare il ministro Bianchi e il Pd? Noi ne chiediamo l’abolizione da anni, queste sono lacrime da coccodrillo.

 

violenza della polizia contro gli studenti 1

Vi aspettavate questa repressione così violenta?

No. Nei giorni precedenti abbiamo avvertito pressioni da parte della questura, ci hanno detto che il corteo non sarebbe partito, ma noi di fronte a un no arbitrario e alle minacce abbiamo comunque deciso di non arretrare. Avevamo un barlume di speranza.

 

violenza della polizia contro gli studenti 2

Il questore ha parlato di cariche di alleggerimento.

La violenza è stata indiscriminata e mirata. Ho visto con i miei occhi celerini che andavano a cercare la persona che avevano puntato per spaccarle la testa, altro che cariche di alleggerimento.

 

Tu sei stata colpita alla testa, eri in prima linea? Davi calci negli stinchi ai poliziotti come affermato dal portavoce della polizia?

Io non mi nascondo, ero davanti, in prima linea e lì volevo stare, credo e continuo a credere in quella causa. Ma le botte le ha prese anche chi era dietro, in fondo, quindi la versione della provocazione non regge. Non faccio il garante di nessuno, non so se qualcuno ha dato calci, ma io so che non ne ho dati.

 

violenza della polizia contro gli studenti 3

Quando sei stata colpita?

A me la testa l’hanno aperta nella seconda carica, ero già piena di sangue e mi hanno dato un’altra manganellata. La prima carica è partita quando abbiamo preso uno striscione, altro che provocazione. Una delle ultime cariche è stata provocata dalla scelta di provare ad andare col corteo verso la periferia, visto che le zone Ztl ci erano state vietate, chissà perché poi non si può fare un corteo nelle strade dei ricchi. Allora abbiamo fatto un tentativo di sfilare nella piazza, per poi sederci.

 

violenza della polizia contro gli studenti 11

Lì è partita la carica?

Sì. Stavamo discutendo con una responsabile della celere, un ragazzo ha fatto un dito medio e c’è stata la carica più violenta, quella più documentata dai video. La cosa assurda è che quella carica ha travolto anche la loro responsabile delle mediazioni con noi. È gente che travolge pure i suoi negoziatori.

 

violenza della polizia contro gli studenti 5

Come stanno i feriti?

C’è un ragazzo che ancora in ospedale, ha un’emorragia cerebrale che non si è riassorbita e lo tengono in osservazione. Poi altri con collari, fasciature, lussazioni punti, traumi cerebrali come me.

 

Il portavoce della polizia dice che a Torino c’erano “infiltrazioni dei centri sociali”.

Hanno fatto passare Torino per una piazza di antagonisti mascherati da studenti. I video parlano chiaro, c’erano ragazzini in prima linea, io per prima. C’erano anche dei ragazzi di centri sociali, sì, i giovani si incontrano anche nei centri sociali visto che altri spazi di confronto il governo non li concede.

 

violenza della polizia contro gli studenti 8

A Torino non è strano che costruiscano questa narrazione per giustificare la violenza, è una città molto specifica per la gestione dell’ordine pubblico, spesso quello che succede qui passa sotto silenzio, già la scorsa settimana c’è stata una guerriglia urbana con repressione violenta per impedire un corteo conto la cementificazione selvaggia.

 

Venerdì farete una nuova manifestazione?

Sì. Dopo questi fatti ci siamo detti: non finisce qui. Non  faremo le piagnine per le botte della polizia, le botte le mettiamo in conto e quello che è successo è una conferma di quello che pensiamo della nostra controparte. La morte di Lorenzo ci deve dare la forza per continuare un percorso di opposizione chiaro. Il corteo lo vogliamo fare e lo faremo.

 

violenza della polizia contro gli studenti 7

Non avete paura?

No, abbiamo visto che sappiamo reggere di fronte alla violenza, nessuno è scappato venerdì e nessuno si è pentito di esserci stato, anzi. Il nostro nemico – perché di fatto chi si oppone agli obiettivi che ci poniamo è un nemico soprattutto se si oppone con la violenza inaudita di venerdì – sappia che noi andremo avanti. Abbiamo la forza di resistere.

 

In tanti siete minorenni, i vostri genitori non si mettono di traverso?

Siamo in un’età in cui i genitori possono comprendere. Certo, si spaventano, anche i miei si sono spaventati, ma devono apprezzare l’idea che i loro figli non si tirino indietro quando si tratta di mettersi a disposizione per una causa ben più grande di loro e di qualunque paura.

 

violenza della polizia contro gli studenti 4violenza della polizia contro gli studenti 6

Ultimi Dagoreport

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)