wonder of the seas

IL GIGANTE DEI MARI – È SALPATA DALLA FLORIDA DIRETTA AI CARAIBI LA WONDER OF THE SEAS, LA NUOVA NAVE DA CROCIERA PIÙ GRANDE DEL MONDO: IL BESTIONE È LUNGO 362 METRI E PUÒ TRASPORTARE QUASI 7MILA PERSONE PIÙ 2.300 MEMBRI DELL’EQUIPAGGIO – A BORDO CI SONO 19 PISCINE, 20 RISTORANTI, 11 BAR, 24 ASCENSORI E SI PUÒ PASSEGGIARE IN UN PARCO CON 10MILA ALBERI PARAGONATO A CENTRAL PARK – IL VIAGGIO INAUGURALE DOVEVA PARTIRE DALLA CINA, MA… - VIDEO

 

Vittorio Sabadin per “il Messaggero”

 

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Il Covid non è finito, la guerra in Ucraina minaccia il mondo, ma Royal Caribbean non ne poteva più di aspettare. La Wonder of the Seas, la nuova nave da crociera più grande del mondo, è salpata da Fort Lauderdale, in Florida, per i Caraibi. I commenti che arrivano via twitter dai passeggeri non si leggono spesso: «Non è una nave, è una città sull'acqua»; «Non c'è bisogno di scendere»; «Adesso ci vuole un oceano più grande». La meraviglia dei mari è lunga 362 metri, 62 in più di quanto la Tour Eiffel è alta, più di tre campi da calcio, sei volte l'altezza del palazzo dell'Eur a Roma.

 

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Può trasportare 6.988 passeggeri, accuditi da 2.300 membri dell'equipaggio, ognuno dei quali dovrà occuparsi di tre ospiti, una delle percentuali migliori del settore. Ma il record difficilmente superabile è quello dello spazio a bordo, che si misura con il rapporto tra tonnellaggio e passeggeri: è di 34:1.

 

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I commenti entusiastici dei crocieristi fanno pensare che la compagnia abbia fatto bene a spendere un miliardo di dollari per costruire una nave che è più grande persino della portaerei americana Nimitz, la più imponente nave da guerra esistente al mondo. La stazza è di 236.857 tonnellate, cinque volte quella del Titanic, il transatlantico che nel 1912 affondò nel suo viaggio inaugurale. A bordo ci sono 19 piscine, 20 ristoranti con specialità francesi, tedesche, americane e italiane, 11 bar in alcuni dei quali le bevande sono servite da robot, 24 ascensori. C'è anche un parco paragonato a Central Park, con 10.000 veri alberi all'ombra dei quali si può passeggiare.

 

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Ci sono persino un piccolo percorso da golf, un campo da basket, una pista di pattinaggio su ghiaccio, un simulatore di onde per il surf, una parete da arrampicata di 13 metri e un teatro da 1400 posti. La nave, dicono con entusiasmo alla Royal Caribbean, cambierà per sempre il modo di fare le crociere. Nella progettazione tutto è stato ripensato, a cominciare dai colori nelle cabine che sono sgargianti e cangianti: il tradizionale bianco ornato di boiserie è tramontato per sempre. A poppa c'è uno spettacolare quartiere-suite che si affaccia su una grande piscina. Nelle camere più grandi e costose è a disposizione un maggiordomo, ma le tariffe non sono care: il grande numero di passeggeri trasportati consente di tenerle a un livello accettabile.

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La Wonder of the Seas è stata costruita a Saint-Nazaire, in Francia. Doveva essere pronta per il 2021, ma il Covid ha rallentato tutto. Doveva anche fare il suo viaggio inaugurale partendo dalla Cina, e a bordo tutte le scritte erano state riportate anche in mandarino. Le tensioni internazionali, il problema di Taiwan e le restrizioni per la pandemia hanno cambiato i programmi: le scritte in mandarino sono state tolte e sostituite con inglese, francese, spagnolo, portoghese e italiano, le lingue che adesso si parlano a bordo. Si è anche scelta una destinazione molto tranquilla, i Caraibi, le cui isole aspettano con ansia un ritorno del turismo che rimetta a posto i conti dopo la pandemia.

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I GIOCHI A bordo non ci si potrà annoiare. Ci sono giochi, intrattenimenti, cibo a volontà, birra sufficiente a riempire due volte tutte le piscine, possibilità di fare shopping come in un elegante centro commerciale, e di scegliere ogni sera un ristorante nuovo come si può fare solo in città. Secondo gli esperti del settore, le prenotazioni di viaggi in crociera sono già tornate ai livelli che avevano prima del Covid: la gente ha voglia di ricominciare a viaggiare e farlo in mare, lontano dalle tensioni che gravano sul mondo, sembra una buona idea.

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Molti esperti temono che la tendenza a costruire navi passeggeri sempre più grandi rappresenti un rischio per la sicurezza della navigazione: in caso di incidente è molto difficile coordinare in modo ordinato lo sgombero di migliaia di persone evitando il panico. In quasi tutte le navi il personale è arruolato in paesi diversi e la babele di lingue non aiuta certo a risolvere i problemi dei momenti di emergenza, come persino il caso della Costa Concordia ha evidenziato. A causa dei mutamenti climatici, le tempeste in mare sono poi sempre più violente, con onde e venti raramente registrati prima. C'è infine, come ci ha insegnato il Covid, il problema delle epidemie, che sarebbe difficile contrastare in ambienti affollati da così tante persone.

 

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Ma se le navi sono sempre più grandi, sono tecnicamente anche sempre più sicure, con compartimenti stagni adeguati e motori che garantiscono il controllo della nave nelle situazioni più estreme: la Wonder of the Seas ne ha sei. La nave starà un po' ai Caraibi, farà qualche altro viaggio, poi attraverserà l'Oceano e in maggio dovrebbe arrivare a Civitavecchia, proveniente da Barcellona. Varrà la pena di andarla a vedere, anche solo dal molo.

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