coronavirus lombardia

INFETTATI A NOSTRA INSAPUTA - SE GLI ITALIANI ENTRATI IN CONTATTO CON IL COVID SONO 1,4 MILIONI, RISPETTO AI QUASI 250 MILA CENSITI UFFICIALMENTE, VUOL DIRE CHE IL VIRUS HA CIRCOLATO PIÙ DI QUANTO SIAMO DISPOSTI AD AMMETTERE - LA LOMBARDIA RAGGIUNGE I LIVELLI PIÙ ALTI DI SIEROPREVALENZA, CON UNA MEDIA REGIONALE DEL 7,5% (A BERGAMO 24%), SETTE VOLTE DI PIÙ DEI VALORI REGISTRATI IN MOLTE REGIONI - GIOVEDÌ LA STRETTA DEL COMITATO SCIENTIFICO SUI VOLI: IN ARRIVO IL DISTANZIAMENTO IN AEREO

Flavia Amabile per “la Stampa”

 

coronavirus lombardia

Quasi un milione e mezzo di italiani ha sviluppato anticorpi contro il coronavirus. È quanto emerge dall'indagine sulla sieroprevalenza effettuata dall'Istat tra maggio e luglio, quando 64.660 italiani sono stati sottoposti al test con la collaborazione della Croce Rossa. Secondo i dati statistici, sono un milione 482 mila le persone risultate con IgG positivo, che hanno cioè sviluppato gli anticorpi per il Sars-CoV-2, il 2,5% della popolazione. A essere entrata in contatto con il virus, dunque, è una quota di persone sei volte superiore rispetto al totale dei casi intercettati ufficialmente durante la pandemia.

 

coronavirus lombardia

Se consideriamo il dato in rapporto con il numero dei decessi si ha un indice di mortalità del 2,3%, del tutto in linea con quanto è avvenuto a livello mondiale, sottolinea il presidente del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli. Chi è stato più esposto al contagio? Il 41,7% di chi ha avuto un malato in famiglia ha sviluppato gli anticorpi, e la prevalenza si abbassa al 15,9% per i familiari non conviventi. A creare problemi è stato anche il contatto con i colleghi di lavoro affetti dal virus (11,6%), o con pazienti nella stessa condizione (12,1%).

 

Come sottolinea l'Istat, il dato sui familiari dimostra, però, che «anche in presenza di una stretta convivenza con persone affette da virus non è detto che necessariamente si generi il contagio purché vengano osservate scrupolosamente le regole di protezione». Dati di sieroprevalenza molto alti anche fra gli operatori della sanità, con il 5,3%, e gli addetti alla ristorazione, che superano il 4%.

LA VIDEOCHIAMATA DI UN ANZIANO MALATO DI CORONAVIRUS AI PARENTI

 

Non ci sono grandi differenze se si prende in considerazione l'età delle persone ma il livello più basso è per i bambini piccoli (1,3%) e per gli anziani (1,8%) probabilmente perché sono stati i più protetti. Non emergono invece differenze di genere. Le differenze principali sono quelle territoriali.

 

La Lombardia raggiunge i livelli più alti di sieroprevalenza, con una media regionale del 7,5%, sette volte di più dei valori registrati in molte regioni e soprattutto nel Mezzogiorno. Ma il dato della Lombardia comprende situazioni molto diverse, dal 24% di Bergamo al 3-5% di Como e Lecco.

 

Dopo la Lombardia segue la Valle d'Aosta, con il 4%, e un gruppo di regioni che si collocano attorno al 3%: Piemonte, Trento, Bolzano, Liguria, Emilia-Romagna e Marche. Il 27,3% delle persone che ha sviluppato anticorpi non ha avuto alcun sintomo. Mentre tra quanti si sono ammalati i sintomi più frequenti sono febbre, tosse e mal di testa, e perdita di gusto e olfatto. Per il ministro della Salute Roberto Speranza i dati confermano la linea di prudenza adottata dal governo.

roberto speranza

 

«Non abbassiamo la guardia - conclude - anche se siamo fuori dalla tempesta non siamo ancora in un porto sicuro».Uno dei fronti aperti è quello del distanziamento sui voli. Il ministro assicura che il Comitato Tecnico Scientifico «è al lavoro su questo e io ho espresso una posizione molto chiara, che nei verbali precedenti si può riscontrare». Il Comitato si riunirà giovedì, si discuterà di una stretta, come avvenuto sui treni anche per i voli nazionali. Nel frattempo appaiono in netto calo i casi di contagio in Italia: sono 159 le persone che hanno contratto ieri il virus. Due giorni fa erano 239 e 295. Aumenta, invece, il numero dei decessi: sono 12 (ieri erano stati 8 e ieri l'altro 5) per un totale di 35.166 vittime.

Ultimi Dagoreport

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)