esorcismo

IO CONTRO SATANA - LA STORIA DELLA 45ENNE SANDRA CHE DA CINQUE ANNI SI SOTTOPONE REGOLARMENTE AGLI ESORCISMI - “SE PROVO A METTERMI UNA CATENINA CON UNA MEDAGLIA BENEDETTA, SUL COLLO MI SI FORMANO DELLE VESCICHE COME SE AVESSI INDOSSATO UNA COLLANA INCANDESCENTE. QUANDO RICEVO L’EUCARESTIA IL PALATO MI BRUCIA - TUTTO E’ INIZIATO QUANDO…”

Andrea Tornielli per “la Stampa”

 

«Sto lottando e non so quando finirà. Lo voglio chiedere urlando: aiutateci!». Sandra è una distinta signora di 45 anni, sposata, con due figlie già grandi. Vive in una grande città del Nord Italia. Da dieci anni, racconta scandendo le parole con pacatezza quasi non parlasse di sé, è assalita da strani fenomeni. I tanti esami clinici non sono riusciti a diagnosticare nulla e da cinque anni si sottopone regolarmente agli esorcismi. Un sacerdote pronuncia su di lei preghiere di liberazione dal Maligno.

ESORCISMO

 

«Ci sono giorni che trascorrono normali, mentre in altri non hai la forza di alzarti dal letto in preda a dolori fortissimi alla testa, che non passano neanche con dieci pastiglie di antidolorifico. Il fenomeno si accentua nei giorni delle festività cristiane». Tutto è cominciato con una specie di insofferenza al momento di entrare in chiesa. «Mi sentivo inquieta, desideravo solo uscire, andare via. Non riuscivo più ad avvicinarmi a un tabernacolo».

 

«Ho dovuto abbandonare il lavoro e ricordo ancora la prima volta che i miei "amici" - li chiamo così - si sono manifestati. Sono entrata dall' esorcista e mi sono messa a ridere in modo isterico. Ridevo involontariamente e dentro di me piangevo perché non riuscivo a fermare quella risata innaturale. Poi non ricordo più niente, si sono manifestati gli "amici" con cui convivo».

immagini dal documentario liberami

 

"TI PRENDONO PER MATTA"

Chi crede in Dio e nell' esistenza del male personificato in Satana, ascolta con una certa inquietudine questi racconti. Chi non crede, li spiega con possibili patologie psichiche. Ma sia gli uni che gli altri possono fermarsi ad ascoltare il grido, la richiesta di aiuto che emerge dalla storia di Sandra.

 

«Quando ti capita di vivere un' esperienza come la mia, vieni isolato.Perdi gli amici. Nessuno vuole più avvicinarsi. Ti prendono per matta oppure se ne stanno alla larga perché hanno paura che si tratti di una malattia contagiosa». Sandra sorride amaramente.

 

esorcismo a palermo

A bruciarle nell'anima è anche questo senso di abbandono. «Mio marito sa tutto, le mie figlie no. Quando i fenomeni si manifestano, dico loro che ho l'emicrania. Anche nei giorni di festa, anzi proprio in quelli, devo trascinarmi in chiesa a ricevere l'eucaristia, perché mi fa star meglio. Anche se quando la ricevo il palato mi brucia, come se avessi inghiottito qualcosa di bollente, appena uscito dal forno.

 

Anche bere l'acqua benedetta mi provoca una reazione di fastidio rivoltante, peggio dell'olio di ricino. E se provo a mettermi una catenina con una medaglia benedetta, sul collo mi si formano delle vesciche come se avessi indossato una collana incandescente».

PRETE ESORCISTA

 

All'origine Sandra finora non aveva mai raccontato la sua storia. Si è convinta a farlo, cedendo all'insistenza del cronista, solo perché spera che possa essere di qualche aiuto per altri. «Io sono ancora in mezzo al guado, mi aggrappo alla croce. Chiedo a Dio di avere la forza per reagire. Se vi accorgete di avere un amico con problemi spirituali, stategli accanto. È l'amore che allontana il demonio, lui non lo sopporta, perché il suo mestiere è dividere, creare odio. Vorrei che ci fossero comunità per poter stare accanto a persone come me. Vorrei che ci fossero più sacerdoti esorcisti per seguirci, ascoltarci, aiutarci».

 

esorcismo

«Purtroppo - dice la donna con un velo di mestizia sul volto - a essere disposti ad ascoltarti sono le sette, che non vogliono aiutarti ma portarti dentro il loro gruppo». Sandra è convinta che all' origine del suo male ci sia qualcosa di oscuro accaduto quando era neonata, al momento del battesimo: «Quello stesso giorno i miei padrini mi hanno consacrata a Satana».

 

ESORCISMO

Don Aldo Buonaiuto, coordinatore del servizio Antisette della Comunità Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi ed esorcista, è tra i relatori al corso per esorcisti che si sta svolgendo a Roma: «Sono storie che inquietano e che ci confermano quanto ha appena scritto Papa Francesco nell' esortazione "Gaudete et exsultate": il Maligno è un essere personale che ci tormenta, non pensiamo che sia un mito, un simbolo, una figura o un' idea. Bisogna accostarsi a storie come questa con attenzione e discrezione, senza sensazionalismi. C' è bisogno di preti preparati a compiere il rito di esorcismo così come prescritto dalla Chiesa».

ESORCISMO

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