IN ITALIA L’ABORTO È LEGALE. MA (QUASI) IMPOSSIBILE – IL RACCONTO DI LINDA FEKIM, CHE HA DECISO DI INTERROMPERE LA SUA GRAVIDANZA A NAPOLI. LA PILLOLA ABORTIVA NON C'ERA ED È STATA OBBLIGATA AD OPERARSI: "ALL’OSPEDALE CARDARELLI LE VISITE AVVENGONO SOLO DI MERCOLEDÌ, NEGLI ALTRI GIORNI CI SONO SOLO MEDICI OBIETTORI. DOPO L'OPERAZIONE HO CHIESTO ALL'INFERMIERA DI STACCARMI LA FLEBO. MI HA RISPOSTO: 'SONO OBIETTRICE' ED È ANDATA VIA" - LE RAMANZINE DEI CHIRUGHI E....

-

Condividi questo articolo


 

Dal profilo Instagram di Linda Feki - LNDFK

 

linda feki 2 linda feki 2

Tre mesi fa ho abortito. Ho iniziato la procedura all'ospedale San Paolo: il ginecologo che mi ha visitato è partito chiedendomi se avessi un partner e quale lavoro facesse. Nessuno ha chiesto il mio nome. Nessuno ha chiesto di verificare il mio documento per accertarsi che non fossi minorenne.

 

Ha aggiunto all'ecografia DUE SETTIMANE a quelle effettive, a voce ne ha aggiunte due e per iscritto ne ha aggiunta un'altra ancora, invitandomi a riflettere sul fatto che essendo arrivati così avanti significava che volessimo tenerlo. Non mi tornava il conto. Ho fatto alcuni calcoli e gli ho comunicato che c'era un errore e lui mi ha fatto intendere che forse stavo confondendo il partner, o che avevo calcolato male perché "lo dice la macchina" non lui.

linda feki racconta il suo aborto su instagram 2 linda feki racconta il suo aborto su instagram 2

 

Quando gli ho chiesto di firmare l'ecografia si è rifiutato. Ho deciso di ripetere l'ecografia da un ginecologo privato che mi ha spiegato che quello dell'ospedale aveva inserito dei parametri errati anche per far apparire l'immagine del feto più grande di quanto fosse in realtà. Decido di andare al Cardarelli e scopro che accettano casi di IVG SOLO IL MERCOLEDÌ PERCHÉ NEGLI ALTRI GIORNI CI SONO SOLO OBIETTORI.

 

Non mi è stata somministrata la pillola abortiva perché con i tempi d'attesa, dato il numero della domanda rispetto alla possibilità di soddisfarla, non ci stavo più dentro. Devo operarmi in anestesia totale. La mia esperienza in ospedale è stata tanto terrificante da farmi dubitare di ripetere un IVG se mi fosse ricapitato perché il personale sanitario rende volutamente scoraggiante l'accesso a quello che dovrebbe essere un diritto di autodeterminarsi.

 

linda feki racconta il suo aborto su instagram 3 linda feki racconta il suo aborto su instagram 3

Dopo che ho assunto la pillola preoperatoria ho vomitato: in bagno mancava la carta e ho letteralmente dovuto chiamare un'infermiera con il vomito in bocca aspettando di essere aiutata. Dopo circa un'ora è arrivato il chirurgo chiedendo A ME "se volessi assumere un'altra pillola". Dopo 3 ore mi sono alzata comunicando di essere pronta per l'intervento perché nessuno è mai venuto a chiamarmi. Hanno avvisato la mia famiglia in sala d'attesa UN'ORA dopo la fine dell'intervento.

 

Dopo l'operazione ho chiesto all'infermiera di staccarmi la flebo e mi ha risposto: "sono obiettrice" ed è andata via. E' stato straziante ricevere le ramanzine da chirurgo e infermieri subito dopo l'operazione. Condividevo la stanza con altre due ragazze e nessuno è mai venuto a soccorrerci (hanno inviato qualcuno a pulire il pavimento sporco di sangue dopo ore).

linda feki racconta il suo aborto su instagram 4 linda feki racconta il suo aborto su instagram 4

 

Nonostante mi sia sottoposta ad un’operazione il chirurgo mi ha comunicato di non aver rimosso tutto completamente e quindi ho dovuto assumere un farmaco per due settimane che dolorosamente mi ha permesso di espellere tutto quello che sarebbe dovuto essere aspirato con l'operazione.

 

Questo mi ha debilitato per altre due settimane. Le visite post-operatorie sono state drammatiche: ho atteso quasi sempre 5 ore e in una il ginecologo era andato via e quando ho incoraggiato l'inferno era si telefonare per comunicarci i tempi d'attesa ha affermato al telefono "non ci sono visite ginecologiche vere" come se le donne dell IVG fossero invisibili.

linda feki racconta il suo aborto su instagram 1 linda feki racconta il suo aborto su instagram 1 linda feki 1 linda feki 1 linda feki 3 linda feki 3

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

SCURTI, LA SCORTA DI GIORGIA - SEMPRE "A PROTEZIONE" DELLA MELONI, PATRIZIA SCURTI GIGANTEGGIA PERSINO AL G7 DOVE È...ADDETTA AL PENNARELLO - LA SEGRETARIA PERSONALE DELLA DUCETTA (LE DUE SI ASSOMIGLIANO SEMPRE DI PIU' NEI LINEAMENTI E NEL LOOK) ERA L’UNICA VICINA AL PALCO: AVEVA L'INGRATO COMPITO DI FAR FIRMARE A BIDEN & FRIENDS IL LOGO DEL SUMMIT - IL SOLO CHE LE HA RIVOLTO UN SALUTO, E NON L'HA SCAMBIATA PER UNA HOSTESS, È STATO QUEL GAGA'-COCCODE' DI EMMANUEL MACRON, E LEI HA RICAMBIATO GONGOLANDO – IL SELFIE DELLA DUCETTA CON I FOTOGRAFI: “VI TAGGO TUTTI E FAMO IL POST PIU'…” - VIDEO

LA SORA GIORGIA DOVRÀ FARE PIPPA: SULL'ABORTO MACRON E BIDEN NON HANNO INTENZIONE DI FARE PASSI INDIETRO. IL TOYBOY DELL'ELISEO HA INSERITO IL DIRITTO ALL'INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA IN COSTITUZIONE, E "SLEEPY JOE" SI GIOCA LA RIELEZIONE CON IL VOTO DELLE DONNE - IL PASTROCCHIO DELLA SHERPA BELLONI, CHE HA FATTO SCOMPARIRE DALLA BOZZA DELLA DICHIARAZIONE FINALE DEL G7 LA PAROLA "ABORTO", FACENDO UN PASSO INDIETRO RISPETTO AL SUMMIT DEL 2023 IN GIAPPONE, È DIVENTATO UN CASO DIPLOMATICO - FONTI ITALIANE PARLANO DI “UN DISPETTO COSTRUITO AD ARTE DA PARIGI ”

DAGOREPORT! GIORGIA MELONI È NERVOSA: GLI OCCHI DEL MONDO SONO PUNTATI SU DI LEI PER IL G7 A BORGO EGNAZIA. SUL TAVOLO DOSSIER SCOTTANTI, A PARTIRE DALL’UTILIZZO DEGLI ASSET RUSSI CONGELATI PER FINANZIARE L’UCRAINA - MINA VAGANTE PAPA FRANCESCO, ORMAI A BRIGLIE SCIOLTE – DOPO IL G7, CENA INFORMALE A BRUXELLES TRA I LEADER PER LE EURONOMINE: LA DUCETTA ARRIVA DA UNA POSIZIONE DI FORZA, MA UNA PARTE DEL PPE NON VUOLE IL SUO INGRESSO IN  MAGGIORANZA - LA SPACCATURA TRA I POPOLARI TEDESCHI: C'È CHI GUARDA A DESTRA (WEBER-MERZ) E CHI INORRIDISCE ALL'IDEA (IL BAVARESE MARKUS SODER) - IL PD SOGNA UN SOCIALISTA ITALIANO ALLA GUIDA DEL CONSIGLIO EUROPEO: LETTA O GENTILONI? - CAOS IN FRANCIA: MACRON IN GUERRA CON LE PEN MA I GOLLISTI FLIRTANO CON LA VALCHIRIA MARINE

DAGOREPORT – DOPO LE EUROPEE, NULLA SARÀ COME PRIMA! LA LEGA VANNACCIZZATA FA PARTIRE IL PROCESSO A SALVINI: GOVERNATORI E CAPIGRUPPO ESCONO ALLO SCOPERTO E CHIEDONO LA DATA DEL CONGRESSO – CARFAGNA E GELMINI VOGLIONO TORNARE ALL’OVILE DI FORZA ITALIA MA TAJANI DICE NO – CALENDA VORREBBE TORNARE NEL CAMPO LARGO, MA ORMAI SI È BRUCIATO (COME RENZI) – A ELLY NON VA GIÙ RUTELLI: MA LA VITTORIA DEL PD È MERITO DEI RIFORMISTI DECARO,BONACCINI, GORI, RICCI, CHE ORA CONTERANNO DI PIÙ – CONTE NON SI DIMETTE MA PATUANELLI VUOLE ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA