joplin

JANIS FOR EVER – UN DOCUMENTARIO METTE A NUDO I FANTASMI DI JANIS JOPLIN: INSICURA, BULLIZZATA E OSSESSIONATA DAL SUO TEXAS - DIVENTARE UNA ROCKSTAR ERA UN PROGETTO DI VITA CHE LA SUA GENTE NON POTEVA CAPIRE, MA IL SUCCESSO HA DIMOSTRATO CHE LA SUA DIVERSITÀ ERA FORZA E NON DEBOLEZZA - VIDEO

Jussin Franchina per http://www.artribune.com

 

janis joplin   7janis joplin 7

Janis, la mia amica Immaginate di avere un’amica, la più cara che riuscite a concepire. Immaginate che lei sia goffa, sgraziata, sempre fuori posto, ma determinata a farsi una vita sua. Diversa. Immaginatela mentre scopre di avere un grande talento – canta, ha una voce incredibile – e immaginate che, dopo qualche falsa partenza, la vostra amica diventi una star. Anzi, di più: un simbolo.

 

janis joplin bambinajanis joplin bambina

Il volto di una generazione, la prima donna ad avere un posto di diritto nella storia del rock. Talmente speciale che viene chiamata “the Pearl”. Vende milioni di dischi, attira folle immense di persone che stanno in piedi per ore sotto il sole, aspettando che lei salga sul palco. E ora, se ce la fate, immaginate che, al punto massimo di questo trionfo, la vostra amica Janis Joplin decida di tornare nella piccola città dove è nata e cresciuta, per partecipare a una riunione tra ex compagni di liceo, dieci anni dopo la maturità.

janis joplin   5janis joplin 5

 

Un Texas perentorio Ci sono idee peggiori, avete ragione. Solo che Janis Joplin quella piccola città l’ha sempre odiata, anche perché quegli ex compagni di liceo non le rivolgevano parole più gentili di “maiale” e “cagna”, e le tiravano addosso monetine quando la vedevano passare nei corridoi della scuola, e mettevano in giro pettegolezzi infamanti sul suo conto.

 

janis joplin   6janis joplin 6

 

E del resto Janis, da quando è diventata famosa, non ha mai perso occasione per dire a tutta l’America che la sua cittadina natale è un vero schifo, e lei è felicissima di essersi trasferita mille chilometri lontano da quel branco di animali. Anche perché loro l’hanno più o meno obbligata ad andarsene. Ora, dato il contesto, alla vostra amica del cuore voi non direste mai: “Gran bella idea, la rimpatriata del liceo! Ci devi andare assolutamente!”.

 

Al limite, cerchereste di farla ragionare, con calma. Al limite, le fareste qualche domanda: cosa spera di ottenere, da questa visita, di preciso? Chi le ha reso la vita un inferno quando aveva sedici anni certo non le farà l’inchino solo perché lei ha fatto i soldi con il rock’n’roll. Non è mai stata “una di loro”: non può credere che di colpo tutti le vorranno bene. Si tratta di usare il buon senso, insomma.

 

janis joplin muore a 27 anni come morrison e hendrixjanis joplin muore a 27 anni come morrison e hendrix

E invece Janis Joplin decide di andarci, alla sua festa per l’anniversario della maturità. Ci sono filmati e fotografie dei giorni che passa a Port Arthur, in Texas, e il documentario Janis ci mostra quel grande ritorno in maniera impietosa.

 

Janis arriva in città con un piccolo entourage, ma è molto sola, perché i pochi ragazzini con cui aveva stretto amicizia durante il liceo tutto desiderano salvo ritrovarsi faccia a faccia con i bulli e le cheerleader di un tempo.

 

janis joplin   4janis joplin 4

Lei è l’unica della sua classe a essere diventata famosa – o, se è per quello, ad aver lasciato il Texas – ma è anche l’unica a non aver fatto nessuna forma di pace con il passato. Cammina per le stradine del paese con un’andatura incerta, gli occhiali con le lenti porpora calati sul naso e le piume colorate tra i capelli. Sembra recitare la parte della ragazzaccia ribelle, cosa di cui, a volte, la accusano anche i musicisti che la accompagnano.

 

janis joplin   3janis joplin 3

Eppure non ci sarebbe bisogno di recitare nessuna parte: nello stesso mese, agosto 1970, Rolling Stone le dedica l’ennesima copertina; lei sta scrivendo nuove canzoni, e ha persino smesso di drogarsi – sul serio, questa volta. Non potrebbe andarle meglio, no? Allora perché decide di mettersi alla prova in questo modo, perché cerca di piacere a tutti?

 

janis joplin   1janis joplin 1

Lei resta in città qualche giorno, in uno sfascio via via più evidente, tenuta a distanza da chiunque non voglia scucirle un’intervista. Poi se ne va, giurando che lei, lì, non ci rimetterà piede. Due mesi più tardi, dopo un weekend trascorso aspettando una visita di amici che non arrivano mai, Janis Joplin muore per un’overdose di eroina.

 

janis joplin e tina turnerjanis joplin e tina turner

L’attrazione fatale per la provincia È una tentazione orribile, vedere una ferita aperta nel rifiuto da parte dei compagni di scuola. Però, al di là dei singoli episodi, lei con la sua terra natale ha un rapporto ambiguo e pericoloso da sempre.

 

Si costruisce una vita privilegiata, prima a San Francisco, poi a Los Angeles, ma la nostalgia della provincia si infila in tutte le sue canzoni. Non arriva ad accettare completamente il suo aspetto fisico, troppo lontano dagli ideali di bellezza femminile del posto in cui è cresciuta, ma il suo successo ruota intorno all’essere “una diversa”, dalla voce alle cicatrici dell’acne sul viso.

janis di amy bergjanis di amy berg

 

Sul palco si agita, urla, suda. Viene lodata per l’imperfezione del suo corpo, per la libertà con cui canta di sesso, di uomini, di donne, e lei sa che deve restare “una diversa” per andare avanti, ma non si libera da sogni infantili, e molto banali: una macchina di lusso, una grande villa, un armadio pieno di vestiti eleganti.

 

janis di amy berg   1janis di amy berg 1

Quando scappa di casa, a vent’anni, chiede scusa ai genitori in una lettera straziante, e poi continua a tenerli aggiornati su come va la sua carriera, anche se loro non l’hanno incoraggiata a diventare una musicista di professione e la preferivano vedere sistemata e tranquilla.

 

Alla madre spedisce i ritagli dei giornali importanti che parlano di lei, però chiede, con una certa ansia, se anche il quotidiano locale le sta dando un po’ di spazio. Prima di trasferirsi in California tenta la fortuna in diverse città del Texas, come se cercasse una buona via di mezzo tra il paesino reazionario e la frontiera ultra-permissiva, ma non ci riesce.

 

janis   little girl blue janis little girl blue

Per lei è sempre questione di tutto o niente. Per usare le parole di un amico: “Se tutti la amavano, andava bene, ma bastava che una sola persona non la amasse per distruggerla completamente”.

 

Vite perdute Purtroppo non sbaglia chi in lei vede una donna-bambina, una ragazzina sperduta. Non riesce a stare in silenzio, non riesce a stare per conto suo. Le basta mezzo secondo di pausa per farla sentire inutile, smarrita.

casa di janis joplin a port arthur   texascasa di janis joplin a port arthur texas

 

Ogni suo movimento sembra voler smentire il verdetto pronunciato da un medico di paese ai tempi del liceo: “O la bimba si dà una raddrizzata, oppure finisce in prigione o in manicomio entro i 21 anni”. Solo un texano può essere così perentorio, forse.

 

Sta di fatto che Janis, a 27 anni, è ancora a piede libero, e racconta questo aneddoto durante la conferenza stampa organizzata per il suo ritorno a casa. E tutti ridono. Due mesi dopo, lei è morta.

 

JOPLIN 2JOPLIN 2

Da quel momento in poi, si parla di Janis Joplin ogni volta che un’artista si mette nei guai per problemi di droga – buona ultima, la povera Amy Winehouse – anche se per lei “il problema” non sta negli eccessi quanto nella sua ostinazione, nel suo voler essere accettata anche da chi la disprezza. Verrebbe da chiederle: non ti basta quello che hai?

 

Però, fateci caso, vi prego: le stesse insicurezze che ci sembrano frustranti e incomprensibili per una grande star ci sembrano perfettamente normali se le vediamo riflesse negli occhi di un’amica, una persona vicina a noi.

 

amy bergamy berg

Allora viene da prenderla per mano, viene solo da dirle sì, è dura, ti capisco. Viene da preoccuparsi per lei, perché sembra stare sempre bene, salvo poi piombare in un oceano di dubbi appena scende dal palco. La vediamo cantare e vorremmo chiederle: ma tu sei felice? La vediamo scherzare con il conduttore di un talk show e vorremmo chiederle: bene, sei arrivata fino a qui, credi davvero che sia possibile, adesso, tornare a casa?

 

Il film di Amy Berg Quando ho visto che al Festival di Venezia c’era in programma un documentario su Janis Joplin, lo ammetto, ho sbuffato. Conosciamo più o meno tutti la storia delle sue origini piccolo borghesi e conosciamo la storia della sua fine, causata da un’overdose di eroina il 4 ottobre 1970, a soli 27 anni.

janis by amy bergjanis by amy berg

 

Janis è immortale, come e più di altre stelle bruciate troppo presto, basta ascoltare poche note di una delle sue canzoni per farla tornare in vita. Che bisogno c’era di un documentario? Eppure, mi sono dovuta ricredere, perché il film dice molte cose nuove su Janis e soprattutto le dice anche a chi è lontanissimo da quell’epoca e da quella cultura.

 

amy berg   janis 2015amy berg janis 2015

La regista Amy Berg è nata lo stesso anno e lo stesso mese della morte di Janis. Bionda, carina e ben vestita, è già una documentarista di riconosciuto valore: il suo primo film, Deliver Us from Evil (2006), ebbe una nomination all’Oscar.

 

Anche grazie a questo, Amy fu contattata dai produttori che avevano in mente il film su Janis Joplin già nel 2007, ma poi per mille complicate ragioni il progetto venne rimandato di continuo. Nel frattempo, Amy ha anche fatto altro, però dice: “L’idea di raccontare Janis non mi ha mai lasciato del tutto. È una cantante che amo, ascoltarla mi restituisce energia, mi fa del bene”.

 

JOPLIN 4JOPLIN 4

Diversamente dal film su Amy Winehouse uscito lo scorso mese e costruito come una bomba a orologeria in attesa del tragico finale, Janis si concentra su altro, sul valore anche femminista della vita della cantante.

 

“A quei tempi, se una donna non si adeguava alla prospettiva di un destino casalingo o segretaria, aveva una sola possibilità: diventare famosa”, ha spiegato Amy Berg. “Quindi la fama, per Janis, era rivoluzionaria. Ma diventare una rockstar era un progetto di vita che i suoi genitori non erano in grado di capire. Janis voleva avere successo per dimostrare anche a loro che la sua diversità era forza e non debolezza. Oggi un genitore che avesse una figlia con il talento musicale di Janis la porterebbe a un talent show”.

Janis JoplinJanis Joplin

 

Nel film, attraverso interviste e testimonianze, ma soprattutto attraverso le lettere scritte da Janis alla sua famiglia (lette dalla voce fuori campo di Cat Power e, nell’edizione italiana, da quella di Gianna Nannini), si ricostruisce la personalità di una ragazza che era già molto sofferente. Prima del successo, prima della droga, prima di tutto.

 

“Per chiunque, l’adolescenza è il periodo che più influenza la vita adulta. E quella di Janis fu terribile. Non si sentiva allineata ai modelli femminili della sua epoca, veniva presa in giro brutalmente per via del suo aspetto fisico”, ha raccontato la regista.

 

janis joplin  image.janis joplin image.

“E anche una volta entrata nel mondo della musica, in quella che lei considerava la sua nuova famiglia, l’habitat a lei più congeniale, non se la passa bene. Come si vede nel film, i suoi ‘amici’ del college a un certo punto la eleggono l’uomo più brutto del campus! Bullismo, misoginia, discriminazione. Janis ha lottato disperatamente contro tutto questo.

 

Mi piace pensare che avrebbe risolto i suoi problemi una volta diventata adulta, purtroppo non è andata così. E’ una storia triste, ma occuparmene mi ha insegnato tanto. Sulla capacità di ribellione delle donne, quindi anche sulla mia”.

Janis Joplin mug shot Janis Joplin mug shot janis joplinjanis joplinJANIS JOPLIN JANISJANIS JOPLIN JANISJANIS JOPLIN GIOVANE JANIS JOPLIN GIOVANE JOPLIN 3JOPLIN 3janis joplinjanis joplin

Ultimi Dagoreport

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT - NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI - COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” - L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” - L’ASSOALLENATORI E' IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI...