dinosauri sesso

IL KAMASUTRA AL TEMPO DEI T-REX! COME FACEVANO SESSO I DINOSAURI? LA SCOPERTA NON SU "DINO-PORN" MA DA DUE FOSSILI - E' POSSIBILE CHE I TIRANNOSAURI (INCLUSO, PRESUMIBILMENTE, IL T-REX) AVESSERO IL PENE. TUTTAVIA, C'È UN'ALTRA FONTE SULLA VITA SESSUALE DEI DINOSAURI: UN FOSSILE CHE HA CATTURATO L'ATTENZIONE DEL MONDO PER IL SUO LATO B, LO PSITTACOSAURUS - QUELL’UNICO ORIFIZIO MULTIUSO CHE SERVIVA PER DEFECARE, URINARE, FARE SESSO E…

Caterina Galloni per blitzquotidiano.it

 

  

dinosauri sesso

Come corteggiavano e come facevano sesso i dinosauri? In un articolo di bbc.com, Jakob Vinther, docente di macroevoluzione alla University of Bristol, ha parlato di una scoperta in un famoso sito fossile in Cina, la Formazione Yixian nella provincia di Liaoning, dove una coppia di tirannosauri, completi di piume, sono stati trovati in un antico lago uno accanto all’altro. Stavano facendo sesso? Con le moderne tecniche scientifiche, gli scienziati stanno scoprendo a ritmo record, dei dettagli incredibili della vita dei dinosauri molti dei quali sarebbero stati impensabili decenni fa.

 

Ma la ricerca su come si sono accoppiati esattamente i dinosauri ha lasciato un vuoto totale. Fino ad oggi, gli scienziati non sono nemmeno in grado di distinguere con precisione i maschi dalle femmine, per non parlare di come si corteggiavano o che tipo di genitali avevano. Senza questa conoscenza fondamentale, gran parte della loro biologia e del loro comportamento rimangono un mistero totale. Solo una cosa è certa: lo facevano.

 

Come si corteggiavano e come facevano sesso i dinosauri?

dinosauri sesso

Tornando ai fossili di tirannosauro, Vinther spiega che un indizio della loro posizione potrebbe provenire dal sito di un altro ex lago, il Messel Pit in Germania. Questa cava trasformata in rifugio fossile è leggendaria per la sua flora e fauna intatte. Sono state trovate, ad esempio, numerose tartarughe d’acqua dolce, comprese almeno nove coppie che sono morte a metà di un incontro amoroso. In alcuni casi, le loro code si toccano ancora, come durante l’accoppiamento. E questo è fondamentale per la sua teoria.

 

Si pensa che il Messel Pit sia un cimitero preistorico così ricco perché nell’Eocene – tra 57 milioni e 36 milioni di anni fa – fosse costituito da un cratere vulcanico pieno d’acqua con pareti ripide, circondato da una lussureggiante foresta subtropicale. Nessuno sa esattamente come abbia ucciso le sue vittime, ma un’ipotesi è che sia rimasto geologicamente attivo dopo che si è formato e ha rilasciato periodicamente nubi di soffocante anidride carbonica nell’ambiente circostante.

 

dinosauri sesso

È possibile che le sfortunate tartarughe siano state coinvolte in un evento del genere, sprofondando sul fondo dove il loro incontro amoroso è stato custodito per millenni in uno strato di limo anossico. Vinther ha spiegato che dopo la morte, le tartarughe si sarebbero allontanate ma sarebbero rimaste attaccate ai genitali del partner maschile.

 

E questo ci riporta alla coppia di tirannosauri fossilizzati, dove ci sono alcuni  parallelismi. “Stanno puntando lontano l’uno dall’altro e le loro code si sovrappongono”, dice Vinther. “Credo che siano stati colti sul fatto”. Vinther riconosce che la teoria è altamente speculativa, e per il momento è solo un’ipotesi inedita. Tuttavia, se gli animali fossero davvero rinchiusi in un antico abbraccio, ci direbbe qualcosa su un certo organo che nessuno ha ancora mai trovato fossilizzato.

 

Gli organi genitali dei dinosauri

E’ possibile che i tirannosauri – incluso, presumibilmente, il T-Rex – avessero il pene. Tuttavia, c’è un’altra fonte meno ambigua sulla vita sessuale dei dinosauri: un fossile che ha catturato l’attenzione del mondo per il suo di dietro ed è lo Psittacosaurus vissuto nel cretaceo. Cosa ci dice la parte posteriore di questo piccolo dinosauro? Innanzitutto, come i parenti più stretti dei dinosauri – uccelli e coccodrilli – ha un unico orifizio multiuso comune in tutti i vertebrati terrestri ad eccezione dei mammiferi, attraverso il quale defecano, urinano, fanno sesso e partoriscono.

Non era inaspettato, ma è una nuova scoperta: nessuno aveva mai confermato che i dinosauri avessero la stessa anatomia dei loro cugini evolutivi.

dinosauri 4

 

“Nell’unico orifizio dello psittacosaurus, sotto la sua coda c’è molto pigmento” e spiega che è melanina, un potente antimicrobico, e potrebbe essere in parte responsabile dello straordinario livello di conservazione di questo esemplare. “Ora possiamo ricostruire la morfologia dell’orifizio e mostrare che aveva due specie di labbra che si allargavano a V. E all’esterno, c’erano i pigmenti. Ma la cosa interessante, è che non è intorno all’apertura per proteggersi dai microbi ma per praticare l’arte della seduzione”. Se questo fosse vero, sarebbe senza precedenti ed è quello che fanno i babbuini. 

 

L’accoppiamento

 

A prima vista, potrebbe sembrare che decodificare i comportamenti di accoppiamento di animali estinti da tempo sia impossibile quasi quanto cercare i loro glutei, ma Rob Knell, un ecologista evoluzionista alla Queen Mary, University of London, sostiene che ci sono alcuni indizi nascosti nella documentazione fossile. “Le placche ossee sullo stegosauro, la grande vela sullo Spinosaurus, il collare e le corna del triceratopo e tutti gli altri ceratopsiani… La grande cresta che avevano gli adrosauri sono tutti elementi buoni per essere considerati delle caratteristiche sessuali”.

 

dinosauri 2

Knell ipotizza che potremmo non sapere mai molto sui dettagli della maggior parte dei rituali di accoppiamento dei dinosauri. Anche specie strettamente imparentate attualmente viventi, come i vari uccelli del paradiso, possono avere uno sgargiante piumaggio per il corteggiamento ma non è possibile andare troppo indietro nel passato. Chissà, forse tra qualche decennio scopriremo come si corteggiavano i dinosauri e come erano i loro genitali. 

dinosauri 3dinosauri 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…