pietro carmina ravanusa

“D'UN COLPO NON HAI PIÙ NULLA” – LA RICERCA DELLA VERITÀ DI MARIO CARMINA, IL FIGLIO 30ENNE DEL PROF MORTO NELL’ESPLOSIONE DI RAVANUSA E CITATO DA MATTARELLA NEL DISCORSO DI FINE ANNO: HA POTUTO AVVICINARSI ALLE MACERIE DALLE QUALI VUOLE ESTRARRE I LIBRI DEL PADRE – “SOTTO C'È UN'INTERA BIBLIOTECA DI CUI ANDAVA FIERO. HO TIRATO FUORI UN VOLUME DI SPINOZA E UN ALTRO DI NIETZSCHE. IL DISCORSO DEL PRESIDENTE? MI SONO VENUTI I BRIVIDI…”

Felice Cavallaro per “Il Corriere della Sera”

 

PIETRO CARMINA

Da un mese cerca la verità scrutando le macerie dov' è finita la vita dei suoi genitori e di altri sette vicini di casa. È arrivato a Ravanusa da Milano subito dopo l'esplosione dell'11 dicembre Mario Carmina, trent'anni, laurea alla Bocconi, figlio unico di Carmela Scibetta, dirigente al Comune, e del professore ormai famoso per la lettera ai giovani citata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio di fine anno.

 

ESPLOSIONE A RAVANUSA

Un invito «a mordere la vita», a inseguire i propri sogni. Come aveva fatto Mario, volando presto via dalla sua Sicilia. Da un mese è incollato davanti all'area dissequestrata solo ieri dal procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio dopo la scoperta di un tubo lesionato, una fuoriuscita di gas accumulatasi nella bolla poi deflagrata. Edifici disintegrati. Peggio di un terremoto.

pietro carmina

 

Con rovine adesso da sondare per cercare pezzi di vita. Come prova già a fare Mario Carmina: «D'un colpo non hai più nulla. Della casa è rimasto il pavimento del piano terra. Spariscono dalla vita papà e mamma, ma anche tutto ciò che li ricorda, i libri, le foto, i gingilli dei viaggi...». È questo vuoto che Carmina vorrebbe colmare anche scavando con le dita. «Sotto c'è un'intera biblioteca di cui andava fiero mio padre. Una Bibbia monumentale. I suoi libri...».

 

RAVANUSA ESPLOSIONE

Guarda il vuoto Mario e ricorda il 6 febbraio dell'anno scorso, quando riaccompagnò a casa il padre dopo il calvario cominciato due mesi prima con il ricovero per Covid ad Agrigento: «Intubato per due settimane, coma totale, noi a pregare. Poi la ripresa, lenta. Infine, le dimissioni. Quel giorno che per noi era il Natale cancellato dal Covid, appena fuori dall'auto, una ragazza blocca mio padre. "Che ci fa professore, qui?". Ci abito. E lei? "Mi sono appena sposata con Giuseppe Carmina...".

 

pietro carmina

Nessuna parentela. Solo un vicino di casa. E di destino. Perché sono tutti morti sotto queste macerie. Anche la ragazza, infermiera ad Agrigento. Lo aveva riconosciuto, dopo settimane passate ad accudirlo in ospedale. Senza che nessuno dei due sapesse nulla dell'altro. Era Selene Pagliarello, il mese scorso pure lei qui, pronta a partorire col suo bimbo in grembo, dilaniata a due passi dal suo "paziente"...». Ricostruisce ogni coincidenza Mario, ancora stupito quando ricorda che, brindando al ritorno, chiese se durante il coma avesse sognato qualcosa. E il padre: "M' è rimasto un sogno strano: io e Mattarella su una barca, a guardare il mare...". Risero tutti, come rievoca Mario: «Si, che il presidente pensa a te, pa'...».

esplosione palazzina ravanusa 5

 

Poi, il messaggio di Capodanno. «Quando ho sentito il discorso di Mattarella mi sono venuti i brividi. Adesso vorrei ringraziare il capo dello Stato. Ma come si fa a scrivere una lettera al presidente?». Dettagli di un romanzo che Pietro Carmina non potrà scrivere. Ma l'amato professore di filosofia del «Foscolo», nella vicina Canicattì, ne ha lasciati due che adesso molti cercano. Anche perché l'ultimo, «I Totomè del barone», è la storia dell'incendio della Matrice di Ravanusa, Anni Cinquanta, e dei cittadini allarmati davanti alle cause della sciagura. Come succede adesso.

 

Anche a Mario che finalmente s' è potuto avvicinare alle macerie, smuovendo le prime pietre: «Ho tirato fuori un volume di Spinoza e un altro di Nietzsche. Fra quelle pagine, i biglietti dell'ultimo nostro viaggio, New York, agosto 2019». Vorrebbe recuperare tutti i libri. E mostra la foto del padre alla scrivania. Alle spalle, una copia dell'«Inferno» di Dan Brown e «Prima della fine», un testo di Ernesto Sabato su Dio, sul consumo come mito sostitutivo del paradiso.

 

pietro carmina

Temi filosofici a lui cari, come racconta con ironia Mario, arrivato da Milano con la sua fidanzata, Giulia: «Noi i primi di dicembre eravamo a Dubai, per una vacanza. I miei genitori avevano prenotato per febbraio. "Facciamo da staffetta" dicevamo, rientrati da una escursione nel deserto. E lui: "Avrete quindi apprezzato il sublime di Kant, contemplando l'ignoto...". Ed io a frenarlo: «Ma, Pa', ci devi sempre trovare l'aspetto filosofico...».

esplosione palazzina ravanusa 2luna il labrador che cerca i corpi tra le macerie a ravanusa 5carmela scibettagiuseppe carmina nella foto insieme a selene pagliarelloesplosione ravanusa 2esplosione ravanusa 3esplosione ravanusa 4esplosione ravanusa 5esplosione ravanusa 6esplosione ravanusa 7esplosione ravanusa 8esplosione a ravanusa 4esplosione a ravanusa 5esplosione a ravanusa 1esplosione a ravanusa 2esplosione a ravanusa 3esplosione palazzina ravanusa 3luna il labrador che cerca i corpi tra le macerie a ravanusa 6

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!