rosanna brichetti e vittorio messori

“ABBIAMO VISSUTO 20 ANNI IN CASTITÀ” - ROSANNA BRICHETTI, MOGLIE DELLO SCRITTORE CATTOLICO VITTORIO MESSORI, RACCONTA IL SUO MATRIMONIO IN BIANCO: “CI INNAMORAMMO, MA LUI ERA SPOSATO. IL PROCEDIMENTO ALLA SACRA ROTA DURÒ A LUNGO, COSÌ SCEGLIEMMO DI VIVERE DA FRATELLO E SORELLA - LA CASTITA' VISSUTA PRIMA DELLE NOZZE INTRODUCE A UN RAPPORTO AUTENTICO PERCHE' NON CONCENTRA L'ATTENZIONE SULLA SESSUALITA'"

Lorenzo Bertocchi per “la Verità”

 

Rosanna Brichetti ha scelto di raccontare la sua storia personale senza troppi giri di parole. Lo ha fatto in un libro dove c'è la sua vita «con Vittorio», che sarebbe poi il noto scrittore cattolico Vittorio Messori. Si entra così nell' intimo della vita dei coniugi Messori, cogliendo qualcosa di inaspettato e contro culturale.

 

ROSANNA BRICHETTI E VITTORIO MESSORI

Signora Rosanna, come è andata la sua storia con Vittorio?

«Ci siamo conosciuti ad Assisi nel 1965 dove entrambi eravamo andati per studiare teologia, dopo la conversione che, seppur in modo diverso, avevamo vissuto tutti e due. Dopo quegli studi, però, ciascuno di noi è andato per la sua strada. Ci siamo rincontrati 7 anni dopo ed è sbocciato l'amore, solo che subito la faccenda si è complicata. Perché nel frattempo Vittorio si era sposato, in un momento di difficoltà psicologica, e si era accorto che era stato un errore. C'era la necessità di fare verità su quel matrimonio».

 

Cosa avete fatto?

«Ci siamo rivolti alla Sacra Rota per ottenere l'annullamento del matrimonio di Vittorio. Gli avvocati parlavano di una cosa semplice e quindi cominciammo la nostra vita insieme, in realtà le cose si sono fatte difficili e così abbiamo preso la decisione di vivere come fratello e sorella».

ROSANNA BRICHETTI

 

Mi perdoni, ma tutti pensano che questa sia una cosa fuori dal mondo. Tra l'altro oggi sembra che anche la Chiesa non chieda più così tanto, avete voluto essere una sorta di supereroi?

«Assolutamente non ci siamo sentiti dei supereroi, né dei "santini", si tratta di una scelta che certamente va vissuta in una dimensione di fede e così si avverte l'aiuto di Dio. Per noi non è stato un fatto negativo, per quanto difficile, perché amare una persona non può ridursi alla sola dimensione sessuale. Ovvio che se non pensi che ci sia un bene più grande, vivere in castità, per usare la parola giusta e poco alla moda, non ha senso».

 

Per quanto tempo avete vissuto così?

«Per dieci anni, mentre si svolgeva la serie di procedimenti rotali. Questi procedimenti intanto davano tutti risultati negativi, compreso un ricorso finale nell' ultimo grado di giudizio».

 

ROSANNA BRICHETTI E VITTORIO MESSORI

Insomma, per dirla con Alessandro Manzoni, questo matrimonio non s'aveva da fare

«Abbiamo fatto appello al Papa perché riaprisse il procedimento, dopo esserci consultati con il decano della Rota che era fermamente convinto della nullità del precedente matrimonio di Vittorio. Ma io intanto feci le valigie decidendo di vivere separata da Vittorio, perché desideravo compiere la volontà di Dio, consapevole che la vera pace è solo in questo».

 

Non vi siete mai arrabbiati con la Chiesa in questa situazione?

«No, abbiamo accettato umilmente quella che era certamente una prova, ma che era chiaro in noi essere l'unica strada rispettosa della verità in cui crediamo».

 

E come è finito poi l'appello al Papa?

«Fu riaperto il procedimento, grazie anche al consenso della moglie di Vittorio. E il giudizio fu positivo. Erano trascorsi 20 anni e il 30 novembre 1996 ci siamo finalmente sposati, ma oggi posso dire che quegli anni sono stati davvero necessari per essere ciò che siamo oggi».

ROSANNA BRICHETTI E VITTORIO MESSORI

 

Quindi i coniugi Messori cosa hanno da dire a quelli che considerano il matrimonio un vecchio arnese?

«Che il matrimonio, e il matrimonio religioso soprattutto, è un grande mistero. Se si avverte questa dimensione si intravede che l'unione tra un uomo e una donna assume un carattere sacro. Ai fidanzati direi che la castità vissuta prima del matrimonio introduce a un matrimonio autentico, perché non concentra l'attenzione sull' idolo di oggi, la sessualità, ma permette di conoscersi più in profondità».

 

Nel libro che lei ha recentemente pubblicato con le edizioni Ares, dice che il suo primo partner è Dio. Cos'è, un tradimento verso Vittorio?

«Se superiamo una visione solo naturale del matrimonio, allora non possiamo che riconoscere che il primo vero partner per ognuno è Dio. Lo è anche per Vittorio. È all'interno di questa relazione principale che può vivere il rapporto di amore tra due coniugi e quindi quello con i figli. Senza questa luce il cammino si fa più insidioso e incerto. Penso sia molto importante avere fiducia nella Provvidenza che guida gli eventi, anche quelli che ci sembrano avversi».

ROSANNA BRICHETTI E VITTORIO MESSORI

 

Quindi la crisi del matrimonio è una crisi di fede in Dio?

«Sì. Così come la crisi della Chiesa è una crisi di fede. Anche la crisi morale generale che stiamo vivendo lo è, perché la morale dipende dalla fede. È dal riconoscimento del soprannaturale che discende la vita pratica; a seconda della dimensione di fede che abbiamo la nostra vita va in una direzione o nell'altra. San Paolo dice che la legge denuncia il bene e il male, ma non ti dà la forza di fare il bene e fuggire il male. È lo spirito di Cristo che ti dà la grazia per capire e mettere in pratica, perché la morale cattolica è esigente e c'è bisogno di aiuto dall' alto per viverla».

 

Di chi fidarsi?

ROSANNA BRICHETTI E VITTORIO MESSORI

«Di Dio, che purtroppo è il grande escluso nel nostro mondo. E ne vediamo gli effetti, non solo nel matrimonio. Come diceva Giovanni Paolo II non bisogna aver paura di incontrare ancora Dio attraverso Gesù Cristo, unica strada percorribile per noi cristiani. Niente nella società di oggi contribuisce alla fede, anzi molto le è contrario, per cui bisogna essere coraggiosi. Lo dico pensando ai giovani. Solo così la vita può cambiare».

 

Ma non è più facile appoggiarsi sulle nostre certezze?

«Ho avuto anch'io le mie difficoltà. Quando era ragazza appena uscita dal liceo, un liceo rigorosamente cattolico, ero persuasa che la vita fosse altrove, lontana da ogni religione e dal cristianesimo che mi sembrava vincolasse la vita. Poi le difficoltà che toccano a tutti mi hanno riportato verso la fede e la prospettiva si è allargata. Le difficoltà vissute con Cristo hanno trovato una serenità di fondo inaspettata, e posso dire che anche nella fatica si sperimenta una felicità che il mondo non comprende».

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?