luigi botticelli sabrina quaresima

“LE CHAT TRA LA PRESIDE E LO STUDENTE NON LE HO FATTE CIRCOLARE IO. I RAGAZZI NE PARLAVANO DA MESI, MA NON LE HO MAI VISTE” – PARLA L’EX VICEPRESIDE DEL LICEO MONTALE DEFENESTRATO DALLA PRESIDE SABRINA QUARESIMA: “QUANDO IL RAGAZZO CI HA RACCONTATO, LE ABBIAMO CHIESTO SUBITO UN COLLOQUIO. LEI ERA UN PO' SCOCCIATA, HA PRESO QUALCHE APPUNTO, MA È FINITA LÌ. MI ASPETTAVO CHE FACESSE QUALCOSA IN PIÙ. IO AVREI CHIAMATO LO STUDENTE E ALMENO ALTRI DIECI TESTIMONI E AVREI CHIARITO LA VICENDA. LEI ERA ALTERATA, MI HA RIMOSSO DALL'INCARICO. COME SE FOSSE COLPA MIA” - IL VIDEO DELLA LITE CON LA PRESIDE PER IL PARCHEGGIO DELLA MOTO: “LA SPOSTI”; “MI MANDI DUE RIGHE”

 

https://video.corriere.it/liceo-montale-lite-la-preside-suo-vice-il-parcheggio-moto-la-sposti-mi-mandi-due-righe/626f67aa-b0f0-11ec-9b4e-8c5521504f39

 

 

Valentina Santarpia per il “Corriere della Sera”

 

luigi botticelli

«Amareggiato»: così diceva di sentirsi Luigi Botticelli, ormai vicepreside del liceo Montale di Roma, quando ieri è tornato nella scuola dove in settimana è scoppiato il caso della presunta relazione tra la preside Sabrina Quaresima e uno studente di 19 anni.

 

Cosa succede, professore?

«Sono stato defenestrato dopo 37 anni di insegnamento di educazione fisica e 10 anni da vicepreside, da lunedì potrò fare solo supplenze o ore di alternativa».

 

Ha incontrato la preside?

«No, ma se mi chiama vado a parlarci volentieri».

Ne è sicuro? Non mi sembra corrano buoni rapporti.

«Ci sono stati dei malintesi. Ha fatto bene lei ad avocare le pratiche, ci mancherebbe. È inesperta come lo eravamo tutti all'inizio ma è giusto che provasse a gestire».

 

Allora perché l'ha demansionata?

«Non esageriamo, io resto un professore. Certo, non sarò più il vicepreside, ma se lei non ha più fiducia ha fatto bene, forse non ho dimostrato di essere affidabile».

sabrina quaresima

 

O forse non è più vicepreside perché lei, professore, ha usato la storia della relazione contro la preside?

«Non ho usato niente. Ho solo raccolto lo sfogo di un ragazzo. Anzi, lui non voleva nemmeno parlare con me, ma con la sua docente di italiano, di cui si fidava. Il ragazzo ha chiesto di sua spontanea volontà di parlare, non ha chiesto aiuto. E la professoressa ha voluto che assistessi».

 

Cosa ha raccontato A.S.?

«A parte il fatto che non capisco perché il suo nome e il suo volto non siano usciti, mentre quello della dirigente è finito su tutti i giornali... Non posso dirlo, lo riferirò all'ispettrice. Anzi, mi sembra strano che non mi abbia ancora convocato».

 

Ora difende la dirigente?

SABRINA QUARESIMA e il vicepreside rimosso

«Guardi, noi avevamo un rapporto normale. Lei ha un carattere... particolare, ogni tanto faceva qualche sfuriata, come quando mi ha detto di parcheggiare bene la moto o di tenermi la mascherina sul viso. Aveva ragione. Anche se mi sono infastidito, ho 65 anni e mi sono sentito rimproverare come da mia madre. Sto pensando a difendermi legalmente».

 

È il motivo per cui l'ha messa in cattiva luce?

«Ma assolutamente no. Quando il ragazzo ci ha raccontato, le abbiamo chiesto subito un colloquio. Lei non era a scuola, perché in malattia. Quindi abbiamo dovuto aspettare».

 

Intanto cosa è successo?

«Noi avevamo consigliato al ragazzo di parlarne in famiglia, e si sono presentati i genitori a scuola, alle 8.10 del mattino. Eravamo meravigliati, ma io in quanto vicario avevo la delega a riceverli».

 

Quando ne avete parlato alla preside?

«Quando è rientrata. Le abbiamo chiesto un incontro urgente via mail».

 

E lei come ha reagito?

sabrina quaresima

«Era un po' scocciata, ha preso qualche appunto, ma è finita lì. Mi aspettavo che facesse qualcosa in più».

 

Lei che avrebbe fatto?

«Io avrei chiamato lo studente e almeno altri dieci testimoni e avrei chiarito la vicenda. Chi dirige deve essere pulito, e se è diffamato, deve subito chiarirlo».

 

Cosa ha fatto la preside dopo essere venuta a conoscenza della faccenda?

«Era alterata, mi ha rimosso dall'incarico. Come se fosse colpa mia. Ma la segnalazione all'ufficio scolastico regionale è arrivata da parte di diverse persone, tutti ne parlavano».

 

Le chat le ha fatte circolare lei per vendetta?

«Certo che no. I ragazzi ne parlavano da mesi, ma io non le ho mai viste».

 

Se ci fosse stata la storia, lei cosa ne penserebbe?

«Se vi fosse stata non sarebbe lecita. È una questione di deontologia professionale. Non si possono impartire lezioni private agli alunni della scuola, figuriamoci se sia possibile tessere una love story».

sabrina quaresima

 

Per lei sarebbe un vantaggio se venisse licenziata?

«Ma no, sono prossimo alla pensione, figuriamoci se voglio mettermi a guerreggiare. Poco tempo fa aveva comprato anche un regalo per il mio nipotino. Non ho potuto neanche ringraziarla».

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