claudio mandia

“CLAUDIO E' STATO SOTTOPOSTO A MISURE PRIMITIVE” – L’ASSURDA “DETENZIONE” INFLITTA A CLAUDIO MANDIA, LO STUDENTE 17ENNE CHE SI È SUICIDATO DOPO TRE GIORNI CHIUSO IN UNA STANZA ALL’EF ACADEMY DI NEW YORK: UN METODO PUNITIVO CHE CONSISTE NELL’ESSERE ISOLATO DAI COMPAGNI IN ATTESA DI ESSERE RISPEDITO A CASA. A SORVEGLIARE C’È SEMPRE UN UOMO DELLA SECURITY E IL CIBO VIENE LASCIATO DIETRO LA PORTA -  L’ANNO SCORSO IL RAGAZZO ERA STATO SOSPESO DOPO CHE ERA STATO TROVATO SORPRESO A…

Massimo Gaggi per il "Corriere della Sera"

 

CLAUDIO MANDIA

Non c'è più alcun mistero sulla morte di Claudio Mandia. In un comunicato la famiglia conferma, come anticipato ieri dal Corriere , che lo studente italiano della EF Academy si è suicidato dopo essere stato tenuto in isolamento, incustodito, per oltre tre giorni «come punizione per il lavoro in classe». Il comunicato non va oltre ma definisce «primitive» le misure prese nei confronti dello studente. Come abbiamo già riferito ieri, Claudio era stato espulso lunedì della scorsa settimana dall'istituto per aver copiato un compito importante ai fini del conseguimento del diploma IB, l'International Baccalaureate che gli avrebbe aperto le porte delle migliori università.

 

EF ACADEMY DI TARRYTOWN - NEW YORK

Ma, più che sui motivi dell'espulsione, ora l'attenzione è concentrata sulle modalità della «detenzione» alla quale è stato sottoposto Claudio in attesa dell'arrivo della sua famiglia dall'Italia, alla quale sarebbe stato riconsegnato. La famiglia, che da giorni parla di «trattamento inimmaginabile» e ora anche di «misure primitive che sono state la causa diretta del suicidio di Claudio mentre era rinchiuso in isolamento», afferma di voler agire nei confronti della scuola che è frequentata, tra l'altro, anche da una sorella di Claudio. Qui sarà importante l'esito delle indagini della polizia del luogo, anche se gli avvocati dei Mandia precisano che è in corso anche un'indagine di un uno studio legale specializzato.

 

CLAUDIO MANDIA

Quali sarebbero queste «misure primitive»? Sicuramente la famiglia si riferisce all'isolamento. L'Academy isola sempre gli studenti che vengono espulsi o sospesi in attesa di rimandarli alle loro famiglie: li separa dagli altri studenti che condividono con loro le camere dei dormitori. Lo studente punito non può uscire: la porta non viene chiusa a chiave, ma spesso c'è un uomo della security in corridoio. L'isolamento in genere dura un giorno: il tempo di organizzare il volo di rientro degli studenti alle loro residenze. Pare che a Claudio fosse già successo l'anno scorso: sospeso ad aprile insieme ad altri compagni sorpresi a far festa in una camera con delle bevande alcoliche. Tutti sospesi, ma non espulsi.

 

polizia americana

Claudio rimase in isolamento un giorno (come gli altri), poi tornò a casa a Battipaglia dove, comunque, poté completare l'anno scolastico online. Stavolta, però, la detenzione è durata molto di più e la pressione psicologica dell'espulsione era molto più forte. Agghiacciante, come abbiamo raccontato ieri, anche la modalità di servire i pasti lasciando un vassoio fuori dalla porta, anche se c'è chi sostiene che il personale di servizio ha seguito la stessa procedura adottata per gli studenti messi in isolamento per contagio da coronavirus. Ed è impressionante apprendere da indiscrezioni che, una volta scoperto che Claudio si era ucciso, la scuola avrebbe scelto di mettere in isolamento sua sorella senza dirle nulla fino all'arrivo dei genitori.

polizia new york 2

 

Ora i detective del distretto di polizia di Mount Pleasant, benché in attesa dei risultati dell'autopsia (il rientro della salma invece è stato intanto autorizzato e i funerali si potrebbero celebrare a Battipaglia nei prossimi giorni), confermano il suicidio e assicurano che andranno a fondo nell'indagine per capire se Claudio è stato in qualche modo indotto a togliersi la vita o ci sono altre responsabilità. Il distretto di polizia in questi anni si è dovuto occupare più volte di incidenti accaduti nella scuola. Cosa non strana per un istituto che tra studenti, docenti, amministrativi e personale di servizio costituisce una comunità di un migliaio di persone.

 

polizia new york 8

Casi di accuse di molestie sessuali, scappatelle non autorizzate di studenti (quasi tutti minorenni), magari colti a combinare guai con alcol o droghe: due anni fa un ragazzo finì in detenzione molto a lungo in attesa di provvedimenti del tribunale dopo che ebbe la pessima idea di inviare via web un'immagine terroristica minacciando di far scoppiare una bomba nel campus dopo 10 minuti. Si rivelò uno scherzo demenziale, ma a scuola scattò l'emergenza: arrivò il team SWAT dell'antiterrorismo con gli elicotteri e la storia finì sui giornali.

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"?