“HAI VENDUTO MIA FIGLIA AI MAROCCHINI PER LA DROGA” – IN PROVINCIA DI VICENZA UNA RAGAZZINA DI 15 ANNI VIENE COSTRETTA A DROGARSI E POI STUPRATA DA DUE PERSONE NELLA VILLA DI UN’AMICA – LE ACCUSE DEL PADRE E LA DIFESA DELLA PADRONA DI CASA: “NON HO COSTRETTO NESSUNO, SUA MAMMA SAPEVA CHE VENIVA DA ME PER DIVERTIRSI E LEI ERA CONSAPEVOLE”

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Biagio Chiariello per www.fanpage.it

 

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Una ragazzina di 15 anni è stata attirata con un invito nella villa di quella amica di cui si fidava. La donna, Elisa F., 31enne italiana residente a Trissino, le avrebbe però preparato una trappola.  Per gli investigatori, la giovane è stata costretta – sotto costrizione psichica e fisica – ad assumere hashish e cocaina prima di essere violentata da due amici della padrona di casa.

 

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Quando i genitori della ragazzina hanno scoperto cos’era accaduto in quella casa, sono rimasti sconvolti: si fidavano di quella donna, erano convinti che fosse una sorta di sorella maggiore per la loro figlia. Solo dopo molti giorni in stato di choc la 15enne è riuscita a raccontare alla famiglia quanto aveva subito, e poi ai carabinieri dai quali si era presentata coi genitori.

 

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“Hai venduto mia figlia ai marocchini per la droga”, ha poi scritto il padre in un messaggio inviato a Elisa F.  Lei sembra non fare una piega: “Tutto quello che tua figlia ha fatto a casa mia era consapevole, io non ho costretto nessuno e sua mamma sapeva che veniva da me per divertirsi”. Non ci sono filmati a testimoniare la violenza ma i Carabinieri sono risaliti a chat e conversazioni in cui i tre arrestati (gli altri due sono i marocchini Nadir E.L., un ventisettenne fisioterapista di Arzignano, Vicenza, e il suo amico Zahir E.S., 28 anni, che abita a San Bonifacio, Verona, e lavora per una cooperativa) punterebbero a far ricadere sull'adolescente la responsabilità dell'accaduto, sostenendo di non aver capito che si trattava di una minorenne.

 

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La 31enne ammette che c’è stato un rapporto sessuale, ma spiega che sarebbe stato del tutto consenziente. La 15enne dice invece di essere stata stuprata prima da un uomo, poi dall’altro. Poi dei due assieme per ogni tipo di violenza possibile con partecipazione attiva anche della 31enne, addirittura con sex toy.

 

 

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