foto di abusi su minori nel telefono

“HO DENUNCIATO PERCHÉ LO AMO” – UNA MAMMA, DOPO AVER TROVATO “FOTO RACCAPRICCIANTI DI BAMBINI” SUL CELLULARE DI SUO FIGLIO, SI È RIVOLTA ALLA POSTALE. “ANCHE LUI HA CAPITO: CHI SBAGLIA NELLA VITA PAGA E IMPARA” – ECCO COME E' CADUTO NELLA TRAPPOLA SUL WEB: "E' ENTRATO SU INSTAGRAM. HA CLICCATO SU UN LINK, E POI SU UN ALTRO FINO AD ARRIVARE A UNA CHAT SU TELEGRAM IN CUI VENIVANO SCAMBIATE QUESTE FOTO TREMENDE DI BAMBINI...”

Da Il Messaggero

 

foto di abusi su minori nel telefono

«Non ho voluto far finta di niente, ho denunciato. Solo così posso insegnare davvero a mio figlio che nella vita si sbaglia, si paga e si impara». Maria (nome di fantasia) è una mamma della provincia di Lucca che, dopo aver trovato «foto raccapriccianti di bambini» sul cellulare di suo figlio 13enne ha portato tutto alla polizia Postale e dato avvio all'indagine su un giro di pedopornografia online.

 

Non ha avuto la minima esitazione a denunciare? «No. Io amo moltissimo mio figlio e sapevo che solo così si potevano fermare questi abusi. La denuncia l'abbiamo scritta insieme, seduti a tavolino, quando si è reso conto di quello che stava succedendo».

 

foto di abusi su minori nel telefono

Quando si è accorta che qualcosa non andava?

«Un segnale preciso non c'è stato. Mio figlio era in quella fase in cui i ragazzini iniziano a cambiare, a parlare di meno con gli adulti. Lo vedevo spesso al cellulare, quando mi avvicinavo spegneva lo schermo. Pensavo che stesse scrivendo a una fidanzatina. E invece ho scoperto l'orrore: l'incubo peggiore per ogni genitore».

 

Come ha trovato le foto?

«Un giorno, era dicembre scorso, gli ho detto: "Dammi il telefonino, voglio controllarlo". Lui me lo ha allungato senza protestare. E ho trovato qualche sticker e un paio di scatti abominevoli: mi si è gelato il sangue. Ho chiuso tutto, non ce la facevo. Gli ho detto: "Ma ti rendi conto di cosa sono queste?". Lui ha risposto che era un gioco e che lo facevano tutti i suoi amici».

 

Un gioco?

«Non capiva che erano foto di bambini veri, abusi reali. Lui li vedeva come semplici meme e li usava come emoticon . "Ma sono piccoli, avranno al massimo la tua età", ho spiegato. Lui non sapeva cosa rispondere. Il giorno dopo è crollato e ha avuto un attacco di panico. E siamo andati a denunciare, insieme». 

foto di abusi su minori nel telefono

 

In famiglia parlavate di pedofilia e dei pericoli del web?

«Sì. io poi ho sempre avuto il terrore: quando era piccolo, al parco, ero sempre in allerta per paura che fosse avvicinato da qualche estraneo. Gli ripetevo di non fidarsi, soprattutto su internet. Lui pensava fossi esagerata. E invece...».

 

E invece è caduto nella trappola.

«Purtroppo sì. Abbiamo ricostruito insieme come è andata e sembra la storia di Hänsel e Gretel: bricioline sparse sulla rete, sui social, nelle chat che i bambini seguono pensando di essere al sicuro.

 

Lui cercava qualche meme ed è entrato su Instagram. Ha cliccato su un link, e poi su un altro fino ad arrivare a una chat su Telegram in cui venivano scambiate queste foto tremende di bambini. Ti chiedevano di diffonderle e, per sfida, di mandare le tue».

 

ABUSI SU MINORE

Il meccanismo delle reti pedofile.

«Dietro tutto questo ci sono delinquenti adulti che sfruttano i bambini. E sono esperti nel superare tutti i filtri che noi genitori pensiamo possano bastare. Io, per esempio avevo messo password, bloccato app e controllavo spesso WhatsApp. Ma non è bastato».

 

Cosa potrebbe aiutare i ragazzi?

«Di questi pericoli si dovrebbe parlare di più a scuola, in palestra, in famiglia, ovunque. Dobbiamo renderli più consapevoli, meno influenzabili. Noi adulti abbiamo delle responsabilità: i nostri riti di passaggio sono stati il primo bacio o andare al cinema da soli. Loro, invece, comunicano su chat e fanno sfide online. Abbiamo cambiato il mondo e ora le conseguenze le stanno pagando i ragazzi».

 

Come sta adesso suo figlio?

«Si sente liberato. Sta meglio, segue un percorso con una neuropsichiatra infantile, ma la cosa che lo sta aiutando di più è poter collaborare con la Polizia Postale. Li devo ringraziare: ci sono stati accanto. Alla fine di tutto andrò con mio figlio in un centro che si occupa di questi problemi: voglio che comprenda attraverso l'esperienza diretta».

 

La domanda più grande: si è chiesta perché lo ha fatto?

foto di abusi su minori nel telefono

«Ce l'ho sempre in testa: perché, perché, perché? Da genitori siamo abituati a chiederci dove abbiamo sbagliato. La risposta non ce l'ho. So solo che non mi sono mai pentita di aver denunciato anche se le conseguenze sono pesanti: probabilmente ci sarà un processo, abbiamo assunto un legale.

 

Però l'importante è che quello che abbiamo fatto servirà ad aiutare altri ragazzini e altre famiglie. E servirà a mio figlio per comprendere che non si può essere complici, seppur inconsapevoli, di queste cose».

 

Ultimi Dagoreport

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…