de luca delukashenko

“IO SONO PER LA PREVENZIONE. IL GOVERNO RINCORRE IL COVID SENZA PRENDERLO” – VICENZO DE LUCA NO LIMITS: “ COME È POSSIBILE PORTARE LA CAMPANIA DA ZONA GIALLA A ROSSA, DAL MARTEDÌ AL VENERDÌ? COSA È CAMBIATO IN TRE GIORNI? O ERANO DISTRATTI PRIMA O SI SONO DISTRATTI DOPO” – “LA TRAGEDIA DELL'ITALIA È CHE ABBIAMO UNA OPPOSIZIONE IMBARAZZANTE CHE SI È DISTINTA PER DEMAGOGIA E IRRESPONSABILITÀ, PERSA NELLA SOTTOCULTURA DEL TWEETTISMO” – “DE MAGISTRIS? NON MI OCCUPO DEL NULLA…”

Pietro Senaldi per "Libero Quotidiano"

 

VINCENZO DE LUCA

Può piacere o non piacere. Il Pd romano, al quale ha riconsegnato la Campania a settembre raccogliendo il 70% dei voti, se lo fa piacere per forza, ma ne diffiderà sempre, data l'impossibilità non dico di controllarlo, ma neppure di ispirarlo vagamente. Ha avuto un flirt con Renzi, ma è acqua passata. Quanto ai grillini, che due anni fa alle Politiche sbancarono in Campania, li detesta perfino più di Salvini, e alle Regionali li ha annientati. Difficile che stia simpatico ai colleghi, e anche ai giornalisti, perché è uomo de panza che non ama mediazioni.

 

Miete successo però tra gli elettori moderati e quelli del centrodestra, soprattutto i non sovranisti, perché le canta ai grillini come neppure Sgarbi e perché, dopo l'imitazione che ne fa Maurizio Crozza, da lui a sua volta imitata in certe conferenze stampa che sembano puro cabaret, pare aver sostituito Totò nella critica napoletana ai mali italici.

meme vincenzo de luca 1

 

Prima del Covid lo davano per finito; poi il virus ha risparmiato la sua terra e lui è diventato più popolare di San Gennaro. Ma se non si è santi davvero, la gloria nel mondo passa in fretta. Da un mese il Corona flagella la Campania, che stanotte ha fatto il doppio salto, da zona gialla a rossa, per evitare di diventare nera causa decessi. Lui, il presidente Vincenzo De Luca, non ha gradito. E ha sparato con il suo celebre lanciafiamme contro «un governo di dilettanti che dovrebbe andare a casa».

 

Presidente, sei mesi fa lei era l'eroe anti-Covid, oggi è in difficoltà: come è accaduto?

«Se rivotiamo domani anziché il 70, prendo l'80% dei consensi. Nessuno confonda i propri desideri con la realtà. Oggi è in difficoltà chi ha partecipato a una campagna di sciacallaggio politico e mediatico contro la Campania,e contro l'unico presidente che aveva detto la verità due mesi fa, e che ha attuato in anticipo misure che oggi prendono tutti».

 

Com' è la situazione reale negli ospedali campani oggi?

meme vincenzo de luca 3

«È di buona tenuta, in un quadro di generale pesantezza. Abbiamo attuato con un rigore assoluto un piano ospedaliero definito già ad agosto con i nostri direttori generali. Abbiamo raddoppiato in pochi mesi le nostre terapie intensive; abbiamo centinaia di posti letto di ricovero ordinario disponibili. C'è un affollamento come in tutta Italia, nei pronto soccorso. E c'è una grande carenza soprattutto di anestesisti: è questa la nostra criticità vera».

 

Ma lei è soddisfatto o no della zona rossa?

CONTE COMANDA COLORE

«Sono l'unico che l'ha proposta. C'era bisogno di attuare un piano di prevenzione vera del contagio, prima che dilagasse. Bisognava chiudere tutto a ottobre, e con un'unica misura nazionale e non con misure tardive, parziali e produttrici solo di divisione e di confusione.

 

Il governo ha esitato a fare della Campania una zona rossa per timore di una rivolta sociale dopo le rivolte di strada a Napoli?

«Io rispetto chi ha problemi sociali seri. Siamo l'unica regione che ha realizzato un piano socio economico di aiuti a famiglie, pensionati, imprese, professionisti, del valore di oltre un miliardo. Dunque aiutare chi soffre davvero. Ma contro i delinquenti ci vuole il pugno di ferro. C'è a Napoli qualche amministratore che non ha ancora avuto né il coraggio né la dignità di condannare chi promuove la guerriglia e di mostrare solidarietà per la polizia».

 

Perché ha attaccato il governo giallorosso?

VINCENZO DE LUCA

«Io sono stato per la linea della prevenzione del Covid. Il governo ha scelto la linea sbagliata della rincorsa al Covid. Quando io chiudevo le scuole, la ministra Azzolina e il premier mi hanno attaccato, per poi fare un mese dopo quello che avevamo fatto già in Campania. Abbiamo avuto un calvario di ordinanze e di decreti che hanno creato una situazione caotica. È stato un errore grave dividere l'Italia in zone, sia dal punto di vista del contrasto al Covid, che dal punto di vista politico e sociale. Si sono alimentati conflitti e divisioni fra territori e categorie sociali».

 

protesta a napoli contro le misure anti coronavirus di de luca

Qual è stato a suo avviso l'errore più grave?

«Si è fatto un errore clamoroso: non si è definito - e ancora oggi manca! - un piano di mobilitazione eccezionale di impegno anti Covid e di coinvolgimento organico di decine di migliaia di agenti delle forze dell'ordine, dell'esercito, delle polizie municipali. Il territorio è rimasto senza controllo. Le ordinanze cadevano nel vuoto. E alla fine, c'è stata la demenzialità dei criteri "oggettivi". Come è possibile portare la Campania da zona gialla a rossa, dal martedì al venerdì? Cosa è cambiato in tre giorni?».

 

Lei che risposta si dà?

de luca meme

«O erano distratti prima o si sono distratti dopo. Oppure, non hanno avuto la forza di reggere l'ondata dell'aggressione mediatica. È sconcertante. Posso solo invitare il governo a parlare chiaro, se ci riesce. E a cancellare ogni zona d'ombra, se non altro a tutela della sua immagine».

 

Ritiene che sarebbe meglio a questo punto un governo di salute pubblica

«La tragedia dell'Italia è che abbiamo una opposizione imbarazzante, quasi più di alcuni ministri cinquestelle. Un'opposizione che si è distinta per demagogia e irresponsabilità, persa nella sottocultura del tweettismo. In condizioni diverse si sarebbe già dovuto dare vita a un governo di unità nazionale impegnando oltre i ministri di qualità che ci sono, anche personalità indipendenti».

DE LUCA E DE MAGISTRIS

 

Il sindaco De Magistris la attacca violentemente: cosa gli risponde?

«Io non mi occupo del nulla. L'individuo da lei incautamente citato rappresenta il più grande disastro amministrativo d'Italia».

 

Chi ieri la applaudiva per le conferenze stampa sui cinghialoni che fanno jogging e il lanciafiamme contro le feste private oggi la accusa di avere fatto teatro per coprire le carenze della Campania: lei cosa risponde?

«Che sono degli stravaganti. Sono loro che, nascondendosi dietro stupidaggini e folklore, non si sottopongono alla fatica di informarsi, di studiare, di conoscere i risultati amministrativi, per poter parlare nel merito».

 

conte de luca 18

Lei è stato confermato alla presidenza della Campania con un plebiscito solo due mesi fa: quanto ha pesato il Covid nella sua conferma?

«Ha pesato il fatto di aver salvato la Campania dal Covid (siamo la Regione con il più basso tasso di mortalità Covid d'Italia). E hanno pesato risultati straordinari prodotti sul piano della sanità, dei trasporti, della scuola, delle opere pubbliche, dell'ambiente, dei tempi di pagamento, della legalità, della ricerca, dello sport e delle Universiadi... Ma di tutto questo non ho mai sentito parlare nessuno. Conoscere è faticoso. È più facile parlare per sentito dire e riproporre luoghi comuni francamente insopportabili».

vincenzo de luca 1

 

Nella prima ondata è stato bravo o fortunato? E nella seconda?

«Noi lavoriamo come sempre. Non è cambiato nulla: concretezza, serietà, tensione ideale e rigore spartano. Come diceva Manzoni, è la vita il paragone delle parole. L'unità di misura del lavoro sono i fatti, non le chiacchiere o le ideologie».

 

Chi ha sbagliato a questo giro: i napoletani, Conte, lei, nessuno?

«In primo luogo il governo, per i motivi detti. E poi quella parte limitata di cittadini irresponsabili, abituati a non rispettare le regole. Quelli che dovevano controllare il territorio e non lo hanno fatto. Quegli amministratori locali che non hanno fatto nulla per opportunismo. Quanto alla Regione, abbiano fatto un ennesimo miracolo nel raggiungere i risultati di oggi, sul piano sanitario e ospedaliero, avendo 20.000 dipendenti in meno. Dovrebbero ringraziarci con la faccia per terra. E dovrebbero convincersi tutti ad abbandonare vecchie immagini della Campania, e pregiudizi duri a morire. La Campania di oggi è pronta ad accettare la sfida dell'efficienza nei confronti di tutti».

VINCENZO DE LUCA

 

Cosa pensa del ministro Speranza, che aveva già chiuso editorialmente l'allarme Covid con il suo libro "Come guariremo"?

«Nulla».

 

Che Natale sarà quest' anno in casa Cupiello?

«Di calore familiare, come sempre. Almeno in questo, siamo orgogliosamente meridionali e conservatori».

Quando rientrerà a Napoli? 

«Perché ha avuto notizie di un mio trasferimento all'estero?».

 

Che messaggio finale vuole lanciare ai suoi cittadini?

vincenzo de luca sui navigli

«Di rigore e responsabilità, che dobbiamo avere qui più che in altre regioni d'Italia. Di orgoglio civico di fronte a una campagna di sciacallaggio politico mediatico, che rivela l'esistenza in Italia di un razzismo latente e che punta, fin troppo scopertamente, a colpire uno dei pochi esponenti politici che rifiuta di appartenere a correnti, a corporazioni, a paludi trasversali e opportunistiche, ma che rimane in primo luogo un uomo libero. E infine, un messaggio di fiducia. Usciremo a testa alta da questa stagione drammatica».

zona rossa - arancione - gialla - cosa si puo fare e cosa noDE MAGISTRIS E DE LUCA DE MAGISTRIS E DE LUCA L ULTIMO DPCM DI CONTE – MEME

vincenzo de luca 4vincenzo de luca 2la grande bellezza di de luca 21 vincenzo de luca meme 2 vincenzo de luca meme 3 vincenzo de luca meme 4 vincenzo de luca meme 5 vincenzo de luca meme 6 vincenzo de luca meme vincenzo de luca 3

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…