maurizio coruzzi platinette

“IL MONDO OMO MI METTE IN CROCE E MI DEFINISCE UN GAY OMOFOBO PERCHÉ NON MI PIEGO AL POLITICAMENTE CORRETTO” – DOPO L’ATTACCO A "LA ZANZARA", PLATINETTE RIBADISCE IL NO ALLA LEGGE ZAN: “E’ LIBERTICIDA. UNA VOLTA, DI FLUIDO C'ERA SOLO IL SAPONE, OGGI C'È UNA GRAN CONFUSIONE INTORNO A QUESTO AGGETTIVO, CHE POI È UN TRUCCO PER GIUSTIFICARE L'INGIUSTIFICABILE"

Pietro Senaldi per “Libero Quotidiano”

 

PLATINETTE

«Se le coppie di gay vogliono la parità, perché non si battono per l' adozione anziché ricorrere all' utero in affitto, che è un atto di violenza verso le donne? Ha ragione la Concia, donna di sinistra ma capace di dichiarare che certe pratiche sono inaccettabili»

 

«Perché i barbieri sono aperti e i ristoratori chiusi? C' è un razzismo di genere delle chiusure. Con questi inviti alla delazione poi, mi pare di essere nella Germania Est» «È tutto molto fluido di questi tempi. Una volta, di fluido c' era solo il sapone, oggi c' è una gran confusione intorno a questo aggettivo, che poi è un trucco per giustificare l' ingiustificabile. Anche il Covid è fluido, infatti più se ne parla meno se ne capisce.

 

MAURIZIO CORUZZI PLATINETTE

L' Italia della pandemia è confusa, vittima di informazioni contraddittorie. Si ha la sensazione di essere in un mare in tempesta, il governo procede a tentoni e continua a cambiare le regole, ascoltando i virologi è impossibile elaborare un dato. E poi c' è questa cosa dei vaccini... Io ho 65 anni e ho potuto finalmente prenotarlo.

 

Sono di Parma, vivo a Milano e mi faranno l' iniezione a Morbegno, in montagna, a più di due ore d' auto da casa mia».

 

Ognuno ha il suo destino, quello di Platinette è rivestire il ruolo dell' eretico. «Negli anni Settanta mi esibivo con un gruppo di travestiti da tregenda e mi tiravano addosso i pomodori al Festival dell' Unità, quando facevo la soubrette di periferia.

platinette al gay village foto di bacco (8)

 

Adesso che ho vinto la mia battaglia, che non è per il diritto di essere omosessuali, bensì per quello di essere come ti pare, perché è lì che alberga il vero concetto di pari dignità, il mondo omo mi mette in croce perché non mi piego al politicamente corretto e voglio potermi autodefinire "frocia" o "cagna" e dire che il mio massimo sogno erotico è conquistare un eterosessuale, che in quanto tale non mi si concederà mai».

 

Il coraggio è come l' identità di genere per Maurizio Coruzzi, l' uomo di cui Platinette è l' alter ego, non ce lo si può dare.

beppe grillo

«Tutti siamo d' accordo che non bisogna picchiare un gay e che chi odia le minoranze è un essere abietto, ma non bisogna farne un dogma. Non serve una legge a stabilirlo, la cultura non è un atto normativo. Inserire l' identità di genere nei programmi scolastici è una violenza, perfino superiore a quella dell' utero in affitto, significa far prevalere una visione del mondo rispetto ad altre che invece hanno lo stesso diritto di esistere».

 

Chi promuove queste leggi sostiene che per tamponare un allarme sociale è necessario forzare in direzione contraria...

platinette al gay village foto di bacco (11)

«Non ci sto. La sensibilità degli altri non si cambia con una normativa ma agendo e rischiando del proprio. Sono contrario alla legge Zan, vietare il dissenso è liberticida. Io ora vengo definito un gay omofobo. Come mi devo sentire, cosa devo pensare dei gay che vogliono cambiare la mia mentalità sui gay, quando io facevo le battaglie per loro prima che nascessero? Il martellamento ideologico non ha effetti positivi sulla società, è privo di valenza sui comportamenti delle persone».

 

Ma lei non soffre a essere considerato diverso?

«Facciamo l' intervista del dolore? Le regalo il mio momento di sofferenza. Poiché sono autistico, tutte le sere faccio delle dirette Instagram nelle quali canto e ogni sera vengo ricoperto di insulti da chi mi ascolta senza pagare il biglietto. Ne soffro e rispondo per le rime, ma nessuno potrà mai pagarmi tanto da farmi desistere dalle mie dirette».

 

GIORGIA MELONI

Sono tempi duri per gli spiriti liberi?

«Anche qui il Covid è una cartina di tornasole. Non capisco il contenzioso sul coprifuoco, ho l' impressione che ci sia del moralismo in certe prese di posizione, addirittura del dirigismo. Perché i barbieri sono aperti e i ristoratori chiusi, come a dire che la loro attività ha meno valore? C' è un razzismo di genere delle chiusure. Con questi inviti alla delazione poi, mi pare di essere nella Germania Est, dove la libertà e il divertimento altrui suscitano rabbia e invidia».

platinette al gay village foto di bacco (10)

 

Ma lei non ha paura di contagiarsi?

«Sì. Quando ho saputo di avere fatto una foto con un cameraman risultato poi positivo sono rimasta murata viva in casa due settimane in preda a una psicosi. Ma il punto non è questo, è che si fanno polemiche perché si è incapaci di risolvere i problemi».

 

Parla di Conte o di Draghi?

«Draghi è ostaggio dell' incompetenza dei partiti. Scambiamo la sicumera di certi ministri per capacità, ma Grillo ha truffato gli italiani, M5S è la sua commedia dell' assurdo meglio riuscita, non vero che chiunque può governare. Mi ricordo Beppe, quando faceva finta di andare contro una compagnia telefonica e invece le faceva pubblicità. È stato bravo a fare i soldi e ora fa l' anticapitalista e ci rifila spacciatrici di banchi a rotelle».

 

Ha visto il suo video a difesa del figlio?

ddl zan 2

«Io non ci credo che abbia perso la testa, a meno che non sia completamente deragliato. Per me era consapevole, ha cercato la reazione forte, ma così ha mandato a puttane tutto quello che va dicendo da anni. Che senso ha poi dire "arrestate me". Poteva dirlo dopo che aveva ammazzato tre persone con la sua auto, se voleva essere preso sul serio».

 

Sta con la Meloni, l' unica donna capo della politica, e per di più all' opposizione?

«Io sono omosessuale ma amo più le donne degli uomini, che ritengo degli accessori utili. Preferirei passare una serata con Barbara Alberti piuttosto che con il bellissimo fidanzato turco della Leotta».

 

platinette

E tornando alla Meloni...

«Credo che la Meloni in questo momento abbia il vento in poppa perché è la sola che, oltre alla faccia, mette anche le motivazioni.

platinette al maurizio costanzo show puntata del 25 aprile 2019 7platinetteplatinettePLATINETTEplatinetteplatinetteplatinette

Ultimi Dagoreport

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO