alexandra macesanu

“NON RIAGGANCIATE, VI PREGO” – GLI AUDIO CHOC DELLE ULTIME CHIAMATE ALLA POLIZIA DI ALEXANDRA MACESANU, LA 15ENNE RAPITA, VIOLENTATA E UCCISA DA UN 65ENNE IN ROMANIA – LA VITTIMA HA TELEFONATO TRE VOLTE, MA IL SUO GRIDO DI AIUTO È STATO IGNORATO: “ORA BASTA CHIAMARE! STAI OCCUPANDO LA LINEA, CI SONO ALTRE CHIAMATE SOTTO” – LA VITTIMA È STATA RITROVATA CARBONIZZATA DOPO 19 ORE DALLA SUA PRIMA TELEFONATA…(VIDEO)

 

Rosa Scognamiglio per "www.ilgiornale.it"

 

alexandra macesanu 2

"Aiuto, sono stata violentata! Non riagganciate, vi prego!". Questa l'ultima richiesta di aiuto al 112 di Alexandra Macesanu prima che il suo aguzzino, Gheorghe Dinca, un meccanico di 65 anni, la uccidesse in modo efferato.

 

I resti del corpo della ragazza, già completamente carbonizzati, sono stati ritrovati soltanto 19 ore dopo l'assassinio in un appartamento di Caracal. Ieri mattina, invece, sono stati diffusi gli audio choc delle telefonate tra la giovane 15enne romena e gli operatori del call center per le emergenze. Intanto, continuano le proteste della popolazione nel cuore di Bucarest contro il governo romeno, accusato di negligenza e ignavia.

gheorghe dinca 1

 

Tutto è cominciato lo scorso 24 luglio. Alexandra Macesanu, 15enne originaria del villaggio di Drobsloveni, fa l'autostop per tornare a casa. Viene notata da un anziano signore, Gheorghe Dinca, all'apparenza quello che si definirebbe proprio un "brav'uomo": capelli argentei, guance paffute e sguardo dolcemente incanutito dal tempo. Non vi è alcun motivo di dubitare della sua buona fede, non di primo acchito. Così, la giovane accetta il passaggio e sale a bordo della vettura con lo sconosciuto. Ma, d'un tratto, qualcosa cambia. E accade qualcosa di terribile.

la casa di gheorghe dinca 2

 

Dinca benda la ragazza e, invece riaccompagnarla a casa, la conduce nel suo appartamento di Caracal. La segrega al buio della camera da letto. La picchia a sangue, la stupra brutalmente. Quell'uomo è una bestia immonda. Onde evitare che la quindicenne possa mettersi in contatto con qualcuno per essere soccorsa, le sottrae lo smartphone. Ma commette un errore, un grosso errore: dimentica di recuperare il telefono personale. Non appena la ragazza si ritrova sola, infatti, compone il numero del 112 per chiedere aiuto. Lo fa per ben 3 volte. E per ben 3 volte, viene ignorata.

alexandra macesanu 1

 

"Pronto? Sono stata rapita.". Ha la voce rotta dal pianto e il respiro affannoso per la paura quando telefona al call center per le emergenze per la prima volta. "Mi chiamo Alexanda Macesanu, ho 15 anni e sono stata violentata. Per favore, venite presto!", dice con un filo di voce. Ma nessuno la prende sul serio, nessuno degli operatori sembra crederle.

 

gheorghe dinca 2

"Che vuol dire non sai dove ti trovi? E noi come facciamo a trovarti? Pronto?". E riagganciano il telefono. La quindicenne, in preda alla disperazione più nera, fa un altro tentativo: "Mi ha portata a Dobro, a Caracal credo, non lo so di preciso dove. Ho paura, venite presto!Pronto? Non riagganci, per favore! Non riagganci!". Neanche a dirlo, i suoi interlocutori chiudono la chiamata. Anzi, dal tono della conversazione, sembrerebbero pure seccati.

 

alexandra macesanu 4

"Ho paura, venite presto! Eccolo, eccolo, sta tornando! Mandate qualcuno, vi prego". È l'ultima telefonata che Alessandra Macesanu fa al 112. Dall'altra parte della cornetta, c'è Antonius Caracalla, operatore numero 9:"E dove? L'indirizzo lo sai? Ah, non lo sai. Ora basta chiamare! Stai occupando la linea, ci sono altre chiamate sotto.".

 

Si spegne con l'ennesimo, strafottente rifiuto la flebile speranza di salvezza per la quindicenne. I resti delle sue ossa, già completamente carbonizzati, vengono ritrovati soltanto 19 ore dopo la truce uccisione nell'abitazione di Dinca.

gheorghe dinca 3

 

Accanto al corpo della giovane, gli agenti hanno rivenuto altri numerosi frammenti ossei e 21 pezzi di denti. Stando all'esito dei primi esami condotti dalla scientifica, potrebbero appartatenere a Luiza Melencu, 18 anni, scomparsa misteriosamente il 18 aprile scorso nella zona di Caracal.

 

Intanto che continuano le indagini su questo intricato caso di pluriomicidio, continuano le proteste della cittadinanza attiva di Bucarest contro i rappresentanti del governo e delle forze dell'ordine.

alexandra macesanu 3

 

gheorghe dinca 4

La prima testa a cadere, è stata quella del capo di polizia Ioan Buda a cui, sono seguiti altri due ignoti funzionari delle forze dell'Ordine. Ma questa sembrerebbe solo l'inizio di una lunga mattanza. Nel contempo, Gheorghe Dinca ha confessato l'assassinio di Alexandra Macesanu. Rischia il carcere a vita.

gheorghe dinca 5le proteste per la morte di alexandra 1la casa di gheorghe dinca 3la casa di gheorghe dinca 4la casa di gheorghe dinca 6la casa di gheorghe dinca 5la casa di gheorghe dinca 1

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?