marmolada ghiaccio valanga

“PERCHÉ NESSUNO HA AVVISATO SABATO SCORSO CHE C’ERA L’ACQUA CHE SCORREVA SOTTO IL GHIACCIAIO? PERCHÉ NON HANNO FERMATO LE PERSONE?” - ESPLODE LA RABBIA DEI FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA TRAGEDIA SULLA MARMOLADA (IL BILANCIO PROVVISORIO PARLA DI SETTE MORTI E CINQUE ITALIANI DISPERSI) – “SE C'È UNA RESPONSABILITÀ ANDREMO FINO IN FONDO”, HA DETTO LA SORELLA DI UNO DEI DISPERSI. E POI, SUI SOCCORSI: “E PERCHÉ SI USANO SOLO ELICOTTERI E DRONI E NON STRUMENTI PER FORARE IL GHIACCIO. NON TOLLERO CHE NEL 2022 NON CI SIANO…" - PER I PM NON C’E’ STATA ALCUNA NEGLIGENZA - VIDEO

https://video.corriere.it/cronaca/marmolada-sorella-una-dispersa-mancano-strumentazioni-adeguate-la-ricerca-rivolgiamoci-estero/d022c924-fc7f-11ec-aaff-f5c76ebeca8a?vclk=video3CHP%7Cmarmolada-sorella-una-dispersa-mancano-strumentazioni-adeguate-la-ricerca-rivolgiamoci-estero

 

 

Andrea Pasqualetto per corriere.it

 

 

Duecentoventi resti umani, spesso frammenti di corpi trovati qua e là sul ghiacciaio caduto. È il risultato delle difficili ricerche in corso fra le crode della Marmolada, dove si aggirano una decina di droni e sei elicotteri per cercare qualsiasi cosa che possa ricondurre a un essere umano.

MARMOLADA - IL CROLLO VISTO DAL RIFUGIO

 

Saranno comparati con il Dna delle cinque persone ancora disperse, consegnato dai parenti che non hanno più rivisto i loro cari, in modo che ci sia una certezza sul decesso e una degna sepoltura. «Vedrò di nominare in fretta gli esperti di genetica per eseguire questi esami… Devo dire che le foto sono agghiaccianti», ha detto il procuratore di Trento, Sandro Raimondi, che oggi incontrerà gli investigatori per decidere la lista delle persone da sentire e incaricare i carabinieri del Ris per le analisi dei reperti e dei resti.

 

Fra i testimoni Carlo Budel, il «guardiano» della Marmolada che dopo la sciagura ha scritto dei post nei quali ha raccontato l’anomalo rumore della montagna con i suoi torrenti che da qualche tempo scorrono sotto la calotta in modo perpetuo. Che poi è la dinamica del crollo di domenica scorsa: le alte temperature, il ghiaccio che si scioglie alla base ed erode le fondamenta del seracco fino a farlo cadere. «Più avanti faremo anche degli accertamenti geologici, al momento comunque non ci sono evidenze per poter parlare di prevedibilità del disastro e di una negligenza o imperizia — ha aggiunto il procuratore —. L’imprevedibilità in questo momento la fa da protagonista, per avere una responsabilità bisogna poter prevedere un evento, la colpa è un elemento molto difficile da provare, molto più del dolo».

MARMOLADA - IL CROLLO VISTO DAL RIFUGIO

 

L’indagine è per disastro colposo e su queste ipotetiche colpe hanno ieri puntato il dito alcuni familiari delle vittime, per il momento sette (una ancora da identificare), e dei dispersi, tutti italiani. I dispersi sono quindi scesi da 13 a 5: quattro stranieri (di cui due francesi) si sono fatti vivi; due turisti cechi e un’italiana (Liliana Bertoldi, di Levico) di cui non si avevano notizie sono stati identificati tra le vittime, un giovane trentino è stato rintracciato all’ospedale di Treviso, dove era stato portato senza documenti.

 

erica campagnaro.

«Perché nessuno ha avvisato sabato scorso che c’era l’acqua che scorreva sotto il ghiacciaio? Perché non hanno fermato le persone? Perché le hanno lasciate andare?», si è sfogata Debora Campagnaro, sorella di Erica, dispersa con il marito, Davide Miotti. «Mio cognato era una guida alpina, ci fosse stato un bollettino, un segnale di pericolo, non sarebbe mai andato la sciando a casa due figli… E perché si usano solo elicotteri e droni e non strumenti per forare il ghiaccio?».

 

Con lei, anche altri familiari delle vittime. I loro sospetti hanno trovato una sponda in Toni Valeruz, uno degli alpinisti più esperti della Marmolada: «Questa tragedia poteva essere evitata con un’azione di monitoraggio serio, con attrezzature che in Val di Fassa esistono». A tranquillizzare i parenti ci ha pensato prima il procuratore: «Comunque verificheremo se ci sono delle responsabilità, questo è il nostro mestiere».

paolo dani

 

E poi, il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti: «Non lasceremo nulla di intentato». I soccorritori hanno promesso che ripartiranno le ricerche anche a terra: «Con l’uso di unità cinofile specializzate, ma solo per trovare qualche reperto in superficie», ha precisato Maurizio Dellantonio, capo nazionale del Soccorso alpino, che ha stimato il rischio di nuovi distacchi. «Parliamo di tonnellate di metri cubi di ghiaccio e roccia che potrebbero crollare con una velocità calcolata in decimi di secondo — avverte — I glaciologi della Provincia di Trento sono intanto al lavoro per valutare le condizioni del seracco che è rimasto in piedi e di altre aree a rischio a monte del tragico crollo di domenica».

 

davide miotti

L’intervento a terra è stato dunque studiato cercando di calcolare tempi e vie di fuga in caso di nuovo collasso del ghiacciaio. Ci saranno solo i soccorritori fra i ghiacci della Regina delle Dolomiti. Perché da ieri la Marmolada è una montagna ufficialmente chiusa al turismo. Tutte le vie d’accesso, da qualsiasi versante, sono interdette al traffico. Lo ha deciso il sindaco di Canazei, concordando l’ordinanza con i colleghi confinanti: «Divieto senza data di scadenza». Va così, su strade e sentieri della regina delle Dolomiti.

 

marmolada dopo il crollo del blocco di ghiaccio 1

Mentre a valle i parenti delle vittime si sono radunati al palaghiaccio di Canazei trasformato in camera ardente. «Lì sono stati portati gli oltre duecento resti rinvenuti», ha spiegato Gino Comelli del Soccorso Alpino. Li hanno consegnati ai carabinieri per la repertazione: ora, luogo esatto di provenienza, quota. Attendono di essere prelevati dagli esperti del Ris di Parma per la comparazione. A sostenere i parenti alcuni psicologi: «Sono persone distrutte che devono fare i conti con un dolore sconvolgente, reso ancor più terribile dalla mancanza di un corpo su cui piangere».

IL SELFIE DI FILIPPO BARI PRIMA DELLA VALANGA SULLA MARMOLADAMARMOLADA - IL CROLLO VISTO DAL RIFUGIO 2 marmolada dopo il crollo del blocco di ghiaccio 2 marmolada dopo il crollo del blocco di ghiaccio 4blocco di ghiaccio si stacca dalla marmolada 6blocco di ghiaccio si stacca dalla marmolada 4blocco di ghiaccio si stacca dalla marmolada 5

 

blocco di ghiaccio si stacca dalla marmolada 2blocco di ghiaccio si stacca dalla marmolada 3marmolada prima durante e dopo il crollo blocco di ghiaccio si stacca dalla marmolada 1soccorso alpino crollo blocco di ghiaccio marmolada 3crollo blocco di ghiaccio marmolada 4crollo blocco di ghiaccio marmolada 2la dinamica del crollo sulla marmolada

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....